Fiano 2009 Paestum igt azienda San Salvatore di Peppino Pagano

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Peppino Pagano (foto di Diodato Buonora)

Devo dirvi che i mille e passa assaggi annuali dell’ultimo quinquennio mi hanno riportato al punto dal quale ero partito nel mio viaggio attraverso il mondo del vino, proprio in questa rubrica, nell’ormai lontano 1995: l’uomo.

Si certo, il risultato nel bicchiere è interessante oltre che affascinante, è bello fare le verticali delle annate, scoprire ad esempio che il 2009 è un buon millesimo per il Fiano e probabilmente straordinario per il Greco di Tufo.
Ma in fondo la forza evocativa del vino è sempre nella possibilità di leggere una storia nel bicchiere. Si tratta di racconti forti solo quando sono svincolati da pressing commerciali e da incolte navigazioni a vista ed è per questo che i luoghi comuni men che mai funzionano qui. Ove trovi contadini che usano diserbanti chimici a go go per risparmiare soldi e fatica, poi presenti sul mercato con tutte le tipologie, e borghesi colti che investono nella salubrità e in rigorosi discorsi produttivi, come nel caso del Fiano di Avellino Sarno 1860.
Di Fiano in Fiano, stavolta nel Cilento, in una vigna di dieci ettari a Giungano, balcone su Paestum. Qui Peppino Pagano, imprenditore alberghiero, non si è certo risparmiato investendo in materiale ecocompatibile.
Il vigneto è un corpo unico e compatto, credo il più grande in provincia di Salerno e l’azienda si candida senza dubbio ad essere tra le più importanti nei prossimi anni. La cantina è pronta e sono state vinificate le prime 20mila bottiglie di Fiano: c’è struttura, corpo, una trama ben eseguita in bocca in cui l’alcol (siamo a quota 14) è ben riequilibrato dall’acidità chiamata a sostenere una materia molto densa e all’inizio anche un po’ preoccupante per le dimensioni.
Un bianco di bella complessità, nato dalla pignoleria di Peppino e dall’esperienza di Riccardo Cotarella. In etichetta una bufala: parliamo infatti di azienda agricola vera con l’allevamento per la produzione di latte che chiude il cerchio del mondo nel quale il nostro imprenditore ha deciso di vivere di qui in avanti.

Giungano (Sa)
Rifermimenti
info@hotelsavoybeach.it
Enologo: Riccardo Cotarella
Ettari: 10 vitati
Prezzo: 5,90 iva esclusa
Vitigni: fiano, falanghina, aglianico

3 commenti

  • diodato buonora

    (18 agosto 2010 - 00:11)

    Luciano, come sempre, non hai sbagliato una virgola. Descrizione perfetta. Il Fiano San Salvatore è in effetti un grande vino.

  • veronica & rocco

    (6 ottobre 2010 - 20:11)

    ottimo vino, abbiamo avuto il piacere di degustarlo e di apprezzarne apprezzato le qualità.

  • Salvatore Avino

    (24 ottobre 2010 - 20:19)

    Ottimo vino, forse leggermente pesante ma di qualità, che si presta meglio in abbinamento alle carni bianche.

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