Fois Gras? No, grazie!!

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di Angelo Di Costanzo

Un importante Ristorante 3 stelle Michelin di Cambridge, in Gran Bretagna è stato costretto alla chiusura forzata per diversi giorni a causa di cruente proteste da parte di scatenati ed alquanto inferociti “avventori”…Messa così potrebbe essere una notizia alquanto insolita e se vogliamo curiosa ma la questione è assai più problematica; In realtà gli inferociti “avventori” del MidSummer House, questo il nome del prestigioso locale, animalisti fino all’osso più che insorgere per i salati conti si sono scagliati contro lo smisurato utilizzo che lo chef-patron del locale fa del fois gras e dopo una feroce dimostrazione a colpi di vetrate divelte, o peggio dipinte di rosso-sangue, manifesti di protesta installati all’ingresso del ristorante, hanno costretto il manager del locale ad annunciare che unanimemente la proprietà aveva deciso di convenire alla richiesta di eliminare il fegato grasso dalla loro carta. Questa tipologia di proteste non è un evento nuovo in Gran Bretagna, dopo giorni di proteste accese infatti proprio un anno fà un grande distributore di alimentari anglosassone, House of Frasier decideva di eliminare la fornitura del fois gras da tutti i negozi che gestiva in diversi distretti dell’Inghilterra per aderire alla campagna animalista della lega ALF (animal liberation front). In quei giorni una delle giornaliste più famose della rivista Decanter, Fiona Beckett, avviò una personale inchiesta che la portò a visitare tra gli altri un piccolo produttore di fois gras nella regione del May, definendo quella visita una esperienza allucinante che l’aveva fortemente motivata nel decidere che da quel momento in poi non avrebbe più mangiato il fois gras. Diverse altre iniziative si sono susseguite nel tempo fino a raggiungere gli Stati Uniti dove in particolare il governatore della California Arnold Swarzenegger ha avviato un programma legislativo che porterà a bandire la produzione di fois gras in tutto lo stato entro il 2012, e sulla sua scia anche l’amministrazione di Chicago in Michigan, ha intenzione di seguire tali direttive e già dal 2006 ha avviato un programma di conversione destinato alle aziende che decideranno di abbandonare la produzione di fegato grasso.