Fritto misto: Enzo Vizzari riapre il blog ma non va a Londra per i 50 best restaurant

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Enzo Vizzari

Incredibile ma vero: sono passati ben sei anni da quando, era l’aprile 2008, il blog di Enzo Vizzari fu chiuso d’imperio dall’allora direttrice dell’Espresso per una critica alla copertina Velenitaly.

Ma oggi il direttore delle Guide dell’espresso torna in rete.
Non proprio in punta di piedi: paragona l’attesissima classifica 50best che uscirà stasera a Tripadvisor.
Perchè? Beh, il resto lo leggete cliccando sul blog Frittomisto di Enzo Vizzari:-)

15 commenti

  • Paola giangrande

    (29 aprile 2014 - 14:48)

    Ho letto il blog di Vizzari . Due considerazioni: la prima Vizzari si è incazzato perché non l’hanno invitato. Non è loro simpatico e non hanno certamente torto. Per quanto riguarda il paragone Best 50= Tripadvisor si può scrivere senza tr opere possibilità di smentita Guida Ristoranti Espresso= Tripadvisor. Con una differenza quelli di Trpadvisor ,se vanno nei ristoranti che recensiscono, pagano il conto!!!!! Vizzari caro sei da rottamare!!!!

    • Fabrizio Scarpato

      (29 aprile 2014 - 16:50)

      Gentile Paola, l’unica possibilità di salvezza rispetto alle stupidate che ha scritto, è giustificarsi con frasi del tipo:” la tastiera del pc è partita da sola, lo fa spesso”; oppure :” mentre scrivevo ha suonato il rappresentante della Folletto”; o ancora meglio: “mi è presa così, lo fanno in tv, perché non posso straparlare anch’io su un blog?”. In definitiva basterebbe un semplice ” scusate, non so di cosa parlo” ;-)

      • Paola giangrande

        (30 aprile 2014 - 17:56)

        gentile Signor Scarpato,
        la faccio felice ” purtroppo no so di cosa scrivo” io al computer normalmente non parlo!!!! .purtroppo non mi è partita la tastiera del Pc . Sorvolo sul rappresentante della Folletto. sarei costretto a scriverle ” attento a sua moglie” ammesso che abbia trovato una donna. Volgare per come si trova!!! un bagno di umiltà tre volte al giorno dopo un po’ di anni le potrebbe fare bene!!!

  • enrico malgi

    (29 aprile 2014 - 17:45)

    Ben detto Fabrizio!

  • ippolito capece

    (29 aprile 2014 - 19:35)

    la quarta possibilita’ sig fabrizio e’ che la signora paola e’ idiota ma questo non lo possiamo sapere a meno che il suo dottore ci mandi la cartella clinica

    • Paola giangrande

      (30 aprile 2014 - 17:58)

      Se solo non si è d’accordo con una persona illuminata ed illuminante come Lei si è idioti!!!! Complimenti. Che classe!!!

  • Paola giangrande

    (30 aprile 2014 - 16:14)

    Grazie per tutte queste belle ingiurie che mi fanno capire che appartenete al sistema. Recensori della sguida de ” L’Espresso” anche voi?. O amici di Vizzari noto intenditore di cibi e di vini sopratutto? Ma quando capirete che oramai le Sguide non si vendono più perchè sono scritte da persone incompetenti!!! Scusate ma mi è partita la tastiera del computer, poi sono idiota come comprova la mia cartella clinica. Saluti e non vi arrabbiate.

  • Paola giangrande

    (30 aprile 2014 - 18:02)

    Che strano mondo!!!! sono accusata di essere idiota per avere scritto due cose a tutti note:
    1 Vizzari è antipatico
    2 i recensori delle guide a cominciare dall’Espresso non pagano il conto al ristorante!!!
    sono notizie che non fanno notizia. Purtroppo!!!

  • leo

    (30 aprile 2014 - 19:17)

    Stigmatizzo chi le ha dato dell’idiota ma anche Lei, signora Paola, scrive su argomenti che non conosce.

    Che Vizzari sia antipatico è una sua opinione suffragata da quale fatti? ci ha cenato assieme? lo ha visto in TV? legge la sua rubrica su L’Espresso? è una sua ex-fidanzata?

    E poi, dato che sa che i recensori dell’Espresso non Pagano i conti, vuole dirci in quali occasioni? perchè Lei sarà stata sicuramente presente al momento dell’elegante bye-bye al momento della quenta, no?

    Perchè certamente Lei, per ingiuriare una persona e tutti i critici gastronomici, ha una patente speciale, vero?

  • giancarlo maffi

    (30 aprile 2014 - 19:54)

    Giangrande, si meriterebbe una delle mie risposte ficcanti, ma questa sera mi sento ecumenico. Mi creda sulla parola, detta da uno che con Vizzari ogni tanto ci va a mangiare; non è’ antipatico per nulla, anzi. Ma questo c’entra nulla. Nei suoi occhi si legge non la competenza, che quella viene da se” tanto e’ ovvia, si legge la passione in quello che fa. Io l’ho visto cucinare per amici a pranzo e nello stesso giorno a cena.. A me ha conquistato così. Solo uscire a cena con una donna di cui sono innamorato mi da le stesse sensazioni. Peccato che a lei non sia successo . Mi creda, si vergognerebbe delle sue brutte parole. Gli amico che si sono incazzati qui e’ perché lo conoscono bene come me e non possono tollerare queste cattiverie. Enzo Vizzari e’ una bella persona e noi gli vogliamo bene. E mi creda, non ci guadagnamo nulla di nulla a dichiarare questo di fronte a tutti. Si ricreda.

  • Fabrizio Scarpato

    (30 aprile 2014 - 23:59)

    Beh, allora val la pena di ragionare. Perché se il trolleggiare della signora Paola non meriterebbe altro che un rispettoso disinteresse, càpita che oggi l’augusto critico gastronomico (guarda un po’) V.M. Visintin sia giunto, per vie più eleganti ed ironiche, alle medesime conclusioni della Giangrande. Ora questa cosa del magna magna della critica gastronomica è già un po’ che circola: è certo un pensare figlio dei tempi, in cui è consentito abbattere senza costruire, spianare impunemente posizioni che vengono percepite come un privilegio di pochi, per non dire un abuso a priori. Mi viene in mente la campagna di Striscia quattro e cinque anni fa (che tra l’altro coinvolse ancora Vizzari): allora dava fastidio la capacità di pensare, la curiosità dell’innovazione, lo scarto laterale anticonformista dei cuochi contemporanei. Si difendeva una presunta tradizione morta e museale, la cucina della nonna, certi che fosse meglio mantenere un popolo bue chiuso in casa a giocare a carte come Giulia da Pisa , rispetto alla libera circolazione delle idee, al prevalere necessario dei punti interrogativi, rispetto a televisivi punti esclamativi. Così oggi si prende la scorciatoia dell’annientamento della Kasta, qualunque casta, politica, calcistica, giudiziaria o gastronomica. Solo dalle macerie, si pensa, potrà nascere il nuovo. In realtà non c’è novità o innovazione senza curiosità, senza elaborazione del passato o del vissuto, senza esperienza, senza rispetto. Io diffido di chi predica e prescrive (agli altri e mai a se stesso) l’umiltà; diffido di chi calunnia il prossimo gratuitamente, mettendo alla gogna persone che nemmeno conosce e solo per sentito dire; diffido di chi si richiama a un concetto nemmen tanto vago di purezza, di superiorità morale rispetto al prossimo. Diffido perché è un comportamento semplicemente fascista.

  • Leo

    (1 maggio 2014 - 12:20)

    Solo per la citazione della (giustamente) dimenticata Giulia da Pisa Fabrizio merita l’applauso.
    Niente è da aggiungere e se la signora Paola ci accuserà di essere compagni di merende del Direttore ne saremo orgogliosi e lo inseriremo nel c.v. :-)

    Sul VisinTin Tin (ormai ripetitivo come un LP di Malgioglio) direi solo di lasciarlo cuocere nel suo brodo (ahimé, di dado Knorr)

  • carmine

    (1 maggio 2014 - 17:41)

    Quando Napoli ,e la Campania, appena qualche anno fa erano sommerse nello scandalo munnezza il direttore Vizzari su Repubblica e su due pagine elogio’, in un quadro nazionale deprimente,la vivacità della cucina e dei cuochi napoletani e campani,nonchè la stupenda bellezza e bontà dei suoi prodotti.Poi puoì essere antipatico, scardoso..machisenefotte,alla faccia di tanti “stuppoli senz’arte” che scrivono e parlano di enogastronomia senza manco capire la differenza tra na zita e nu mezzaniello,almeno Vizzari si schiera con capacità entusiamo e passione.

  • Marina Acino Ebbro

    (3 maggio 2014 - 11:53)

    Enzo è simpaticissimo e sempre estremamente cortese.

  • margherita

    (30 maggio 2014 - 12:34)

    caro giornalista Venezia è tristissima ? ma venga con me o senza di me ai Giardini di Castello venga a vedere lo splendore di san Pietro di Castello stanno preparando sotto il sole splendente l’apertura della Biennale Architettura e Venezia come sempre diventerà l’ombelico del mondo

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