Frittura di pesce? La top ten di Roma secondo il Messaggero

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Frittura di pesce - foto fonte web

di Ilaria Pipola

La frittura di pesce è buona sempre, ma durante l’estate è un “cult”! E’ sempre stata una delle portate più amate e cucinate fin dall’antichità. Ma a Roma dove si può assaggiare una buona  frittura di pesce?! E’ dedicata a questo piatto l’ultima classifica di G.A.Dente su “Il Messaggero”….andiamo a vedere in dettaglio!

La Rosetta è il primo classificato, “la frittura di occhi di canna, zucchine e foglie di menta con gazpacho di pomodoro è un capolavoro”, a 16,00 euro.

Secondo posto per il ristorante Pascucci al Portico, a Fiumicino, una certezza per il pesce. La frittura d’assaggiare è composta di cipolla e di arancia, che si legano bene con i calamari croccanti, a 18,00 euro.

Un buon fritto di paranza (triglie, sogliolette, occhi di canna, pesci poveri), ma anche un San Pietro fritto con salsa di alici e limone si trova Da Alceste al Buon Gusto, a 18,00 euro.

La Gensola si aggiudica il quarto posto con i suoi “zuccherini (calamari fritti con effetto ciliegia, nel senso uno tira l’altro), a 15,00 euro, seguito al quinto posto da Trattoria del Pesce, che si distingue per il fritto mediterraneo, a 16,00 euro.

Le Tamerici e Hakesura si classificano sesto e settimo posto. Il primo locale eccelle per una frittura di calamari fatta nel padellino per controllare l’olio, con impanatura di semolino che sigilla il pesce e lo rende croccante, a 13,00 euro. Mentre il secondo locale, basato su tradizioni giapponesi, quindi in questo caso in classifica per la Tempura, si distingue per una frittura di gamberi, pesce bianco e verdure di stagione, a 22,00 euro.

Ottavo posto per La Berninetta, con un fritto di baccalà biondo e croccante fuori e umido all’interno, a 8,00 euro, seguito al nono posto da La Tavernetta, dove il fritto di pesce è un’istituzione, da non perdere il filetto dorato di persico, a 8,00 euro.

Economico è Fish Market, decimo in classifica, in cui il buon fritto è considerato cibo di strada, servito in cartoccio, a 6,00 euro.

Se ancora qualcuno non l’avesse provato direi la frittura di pesce di Pasquale Torrente, che ha un suo spazio a Eataly di Roma, che propone una frittura asciutta, dorata e gustosa. Si contraddistinguono le sue famose alici, ma anche il resto del pesce è da assaggiare.

Per l’abbinamento con il fritto di pesce suggerirei o un Bincolella di Ischia o un vino bianco fresco, ma le bollicine, secondo me, sono perfette!