Furore rosso 2003 Costa d'Amalfi doc

Letture: 27

MARISA CUOMO

Uva: piedirosso e aglianico
Fascia di prezzo: dai 5 ai 10 €uro
Fermentazione e maturazone: acciaio e legno

Siamo vicino Natale e voglio sforzarmi anch’io di essere più buono. Avevo in un primo momento deciso di recensire il disastroso Furore Riserva 2000 degustato alcune settimane fa. Poi ho deciso di concedere il beneficio del dubbio e che si trattasse solo di una bottiglia particolarmente sfortunata. Ho deciso così di rivolgere la mia e la vostra attenzione alla versione base dell’annata 2003. Non è sicuramente anche questo un vino convincente al 100% ma considerato il minor costo e la minore ambizione può rappresentare una valida alternativa all’irriconoscibile riserva. E sempre in tema di riserve ho trovato più interessante, della stessa azienda, il Ravello riserva che nonostante una sospetta immaturità fenolica delle uve sembra, però, avere dalla sua una maggiore dinamicità nel bicchiere mostrando, se non alro, migliore espressività. Checchè se ne dica sia la 2000 che la 2003 sono state annate piuttosto calde e siccitose creando non pochi problemi alla maturazione delle uve. Pensavo che le condizoni climaticamente peculiari della costiera avessero aiutato ed, invece, no. Si avvertono al naso, note vegetali piuttosto mature che virano dal vegetale cotto della riserva 2000 a sentori più freschi nel base 2003. Quest’ultimo mostra al naso una più apprezzabile nitidezza olfattiva con ricordi di prugna ed accenni di liquirizia. Con il passare dei secondi si arricchisce di sfumature terziarie e speziate. Segue al palato con un progressione nettamente più avvincente ed appagante.

Questa scheda è di Fabio Cimmino

Sede a Furore, Via G.B. Lama, 14. Tel. 089 830348 e fax 089 8304014 . E mail: info@granfuror.it, sito: www.granfuror.it. Enologo: Andrea Ferraioli. Ettari: 7 di proprietà. Bottiglie prodotte: 50.000. Vitigni: aglianico, piedirosso, falanghina, biancolella, fenile, ginestra.