Gallarate, serata all’enoteca-caffetteria “Sogno di…vino” con i vini di Argiolas di Serdiana

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Degustazione vini di Argiolas enoteca Sogno...di vino

di Enrico Malgi

Il palcoscenico è sempre quello da anni, non cambia mai. Qui si riunisce “la meglio gioventù”, ricordando l’omonimo film di Marco Tullio Giordana. Sto parlando, naturalmente, dell’enoteca-caffettieria “Sogno di…vino”, situata nel pieno centro
di Gallarate. Locale polifunzionale sempre affollato dai giovani, soprattutto la sera, che ne hanno fatto un loro preciso punto di ritrovo, oltre che frequentato da un’eterogenea marea di affezionati habitué. Nella sala a livello stradale funziona la caffetteria, con gastronomia, pasticceria, gelateria, wine-bar, ecc. Mentre il “pezzo forte” è rappresentato dall’ampia enoteca posta al piano inferiore, con in vetrina centinaia di etichette di vini, spumanti e distillati italiani ed esteri. E, come capita tutte le volte che mi reco nella cittadina varesina, ne approfitto per portare qui in degustazione vini di cantine famose. Stavolta è toccato a quelli dell’azienda sarda Argiolas di Serdiana (CA). Sono quattro le bottiglie di vino da fare assaggiare: due bianchi e due rossi.

In abbinamento a sfiziosità gastronomiche preparate per l’occasione e in presenza di un nutrito e competente numero di persone intervenute, s’incomincia con il bianco Merì 2011 (vuol dire “sera” in dialetto sardo). Un vino diverso, nuovo e antico allo stesso tempo appena uscito sul mercato e confezionato con solo Vermentino. E’ frutto di una viticoltura integrata, nel pieno rispetto dell’ecosistema, con vendemmia anticipata per preservarne tutta l’acidità, con basso tenore alcolico e ridotto uso di solforosa. Ne esce fuori un vino dal bouquet gradevole, fruttato, floreale, con nuances di macchia mediterranea e dal gusto fresco, armonico, sapido e agrumato. Perfetto come aperitivo o in abbinamento a piatti di pesce, salumi e carni bianche.

Vini Argiolas all'enoteca Sogno di...vino di Gallarate

Come secondo vino è stato presentato un altro bianco prettamente territoriale: Iselis 2011, con Nasco ed una piccola percentuale di Vermentino. Profumi accattivanti di fiori bianchi, frutta tropicale come il mango e la banana e sentori erbacei. La beva golosa fa risaltare in bocca una verve fresca e godibile. E’ un vino morbido, avvolgente, piacevole, equilibrato e fruttato. Il finale è lungo e pervasivo. Da abbinare alla classica e gustosa cucina di mare sarda.

Il terzo vino è il rosso Iselis 2010 con Monica e piccole dosi di Carignano e Bovale sardo. Anche questo è un prodotto autentico della dolce terra sarda, che sfoggia un approccio aromatico fruttato di prugna, ciliegie e piccole delizie del sottobosco. E poi note speziate di vaniglia, cannella e noce moscata. L’incedere gustativo è equilibrato, armonico, vellutato, fruttato e floreale. Il finale è abbastanza lungo e piacevole. Da preferire su minestre, carni rosse e pecorino poco stagionato.

L’ultimo assaggio riguarda uno dei must dell’enologia isolana: il Korem 2009, frutto di un classico uvaggio locale: Carignano, Cannonau e Bovale sardo. Ha spiccati sentori speziati, fruttati e minerali, che sanno di pepe nero, chiodi di garofano, bacche di ginepro, mirto e confettura di amarene. In sottofondo si coglie anche una vena leggermente affumicata. In bocca il sorso è ampio, opulento e sontuoso. Il tessuto tannico è ancora lievemente e giovanilmente ruggente, ma in via di assestamento. Emergono poi godibili sensazioni palatali di frutta rossa matura, di note balsamiche, di cuoio e di spezie. Ha finezza, corposità, equilibrio, struttura, persistenza ed è dotato di buona acidità. Intrigante il finale lungo e piacevole. Lo vedo bene in accompagnamento alla panada, al porceddu, al cinghiale carraxu e al pecorino stagionato.   

In conclusione, quindi, pregevole location, ottima compagnia e grandi vini. Alla prossima!

Azienda Argiolas – Sede a Serdiana (CA) – Via Roma, 56 – Tel, 070 740606 marketing@argiolas.itwww.cantina-argiolas.it – Enologo: Mariano Murru  Ettari di proprietà: circa 260, di cui 220 vitati – Bottiglie prodotte: 2.000.000  Vitigni: Cannonau, Carignano, Bovale, Monica, Malvasia nera e bianca, Vermentino, Nuragus e Nasco.

 

Enoteca-Caffetteria “Sogno di…vino” – Via XXVI Aprile, 1 – Angolo Via Luigi Borghi – 21013 Gallarate (VA) – Tel. 0331/770231 – Cel. 3923754607 sognodivino2008@libero.it – Apertura: tutti i giorni dalle ore 5,00 alle ore 1,00.

 

 

 

 

 

 

 

2 commenti

  • AndyWine

    (23 novembre 2012 - 10:57)

    E’ la mia prima degustazione al “Sogno di…vino” e devo dire che è stata innanzitutto una gradita sorpresa: a due passi da casa un luogo così interessante per degustare vini e che conoscevo e frequemntavo solo come caffetteria (tra l’altro di notevole qualità).
    La serata è iniziata scendendo nello splendido locale di degustazione, tappezzato di bottiglie di ogni tipo, che, per un’appassionato come me, ha suscitato in me un immenso interesse; per di più ho avuto la possibilità di incontrare Enrico con cui ho iniziato a parlare di vino. E’ sempre piacevole e molto arricchente parlare di vino con chi se ne intende, acquisire nuove conoscenze, confrontarsi e scambiarsi esperienze.
    La serata era quindi cominciata nel migliore dei modi.
    E non poteva che continuare nel migliore dei modi con l’assaggio dei vini di Argiolas accompagnati da un ricco buffet preparato per l’occasione (ne approfitto per ringraziare Raffaele per l’invito).
    Queste le mie impressioni sui vini assaggiati:
    – Merì 2011 (Vermentino): vino dal classico color paglierino, con una consistenza non troppo marcata nel bicchiere, emergono dei marcati profumi floreali e fruttati, in particolare ho notato sentori di erbe aromatiche, la tipica macchia mediterranea, in bocca la prima cosa che colpisce è la sapidità o meglio definirla come salinità che unita alla freschezza rende questo vino molto gradevole soprattutto nelle occasioni di “apertura” come gli aperitivi o gli antipasti, del resto anche la sua gradazione alcolica non eccessiva lo rende adattissimo a quelle occasioni. La sua non lunga persistenza ne facilita la bevibilità e non appesantisce. Un prodotto davvero piacevole.
    – Iselis bianco 2011 (Nasco e Vermentino): in questo vino il colore è leggermente più “carico”, si nota già una certa consistenza del prodotto, i profumi sono più immediati e, come per il Merì, con tanta frutta e fiori, ma con una gamma più vasta che si evolve nel tempo, ho notato anche sentori di frutta tropicale, agrumi e “sapore di mare”. Il gusto risulta deciso con spiccata acidità, corposità e calore, il tutto ben amalgamato, insomma un vino più impegnativo del precedente che accompagnerei con tutta la cucina marinara ma anche con piatti di carni bianche non troppo impegnativi.
    – Korem 2009 (Bovale, Carignano, Cannonau): tipico rosso sardo dal colore rosso rubino intenso tendente al granato, dal calice emergevano degli stupendi profumi di frutta rossa come prugne e frutti di bosco, in sottofondo anche note speziate dolci, in bocca ho notato una certa esuberanza e scontrosità, un ricco corpo non ancora ben amalgamato ma comunque già gradevole, sono sicuro che non potrà che migliorare.

    Mi sono fermato qui perchè, a causa di un impegno, non ho potuto fermarmi oltre e assaggiare anche l’ISELIS Rosso.

    Complessivamente la serata è stata interessantissima, i vini sardi hanno sempre quelle caratteristiche uniche “isolane” che li contraddistinguono, salinità e macchia mediterranea sono per me i tipici sentori dei vini sardi.

    Complimenti ancora ad Enrico e Raffaele

  • enrico malgi

    (23 novembre 2012 - 13:34)

    Ciao Andrea,
    anche per me è stato gratificante conoscerti ed incontrarti. Il mondo del vino, come hai giustamente sottolineato tu, è bello soprattutto per questo: incontrarsi, scambiarsi le proprie impressioni, arricchire le proprie conoscenze. Ogni persona che conosce qualcosa di vino sa che soltanto confrontarsi, studiando, aggiornarsi, frequentando e viaggiando riesce a progredire ed a saperne di più. Guai a sentirisi arrivato e a rifiutare il confronto o il contraddittorio.
    Spero che la prossima volta che salirò a Gallarate ci possiamo rivedere e degustare insieme altri magnifici vini. Intanto continua a frequentare il locale di Raffaele e la sua splendida enoteca, mi raccomando.
    Abbracci.

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