Garantito IGP. Cucina (e musica) sui binari giusti

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Tramjazz – foto fonte web

di Roberto Giuliani


Una serata romantica che si arricchisce di una piacevole e “semovente” parentesi gastromusicale. E’ capitato al nostro, che ha dovuto abbandonare ogni diffidenza a proposito del tramjazz capitolino, tra ottimi piatti e Morricone “live”.

Ok, lo confesso, a me è andata esattamente al contrario. E’ stata Laura, mia moglie, a farmi la sorpresa. L’aveva preparata da quasi un mese, per via della lunga lista di prenotazioni. Martedì 11 giugno arriva finalmente il giorno, io non sapevo davvero nulla e non avevo la minima idea di cosa si trattasse, mi era balenato il pensiero di un possibile concerto, visto che aveva dovuto prenotare tanto tempo prima, poi però le è sfuggita la parola “cena“, così ho pensato: “Forse mi porta in un ristorante particolarmente apprezzato e richiesto“. Ma non ero convinto, anche perché era un po’ agitata, non sapeva se la sorpresa mi sarebbe piaciuta.
E invece… un regalo davvero emozionante che non dimenticherò, sicuramente il più romantico che mi sia capitato. Nonostante mi occupi di enogastronomia, mi era proprio sfuggita quest’iniziativa dell’ATAC di Roma curata guarda caso da due donne, Nunzia Fiorini e Anna Maria Sciannimanico di Brecce per l’arte contemporanea. L’azienda dei trasporti romana ha realizzato il restauro di un tram d’epoca, classe 1947, trasformandolo in un tram ristorante da 28 a 38 posti.


La cosa davvero superba è che questi caratteristici mezzi ferrati, mentre tu godi di una cucina piacevolissima a lume di candela, accompagnato da musicisti ogni volta diversi, effettuano un percorso che offre la possibilità di scoprire alcuni dei luoghi più belli della capitale. Il catering è curato da Enoteca Palatium e le preparazioni alimentari sono con prodotti del territorio a km 0.
Mi ha fatto estremamente piacere vedere tutti giovani al lavoro nel tram, sia per il servizio che in cucina, l’atmosfera era di estrema semplicità e garbo, tutto si è svolto secondo il programma, con i piatti serviti durante il percorso.

Tramjazz – foto fonte web

Perdonatemi, ma non ho fatto le mie consuete foto a corredo, sia perché non sapevo quale fosse il regalo di Laura, sia perché sarebbe stato davvero fuori luogo mettermi a fare scatti durante un’occasione così romantica! Molto meglio godercela in assoluto relax mentre attraversavamo i vari quartieri di Roma.
I possibili percorsi sono tre:
A – Porta Maggiore, Piramide con sosta al Parco del Celio (Colosseo).
B – Porta Maggiore, Piazza Risorgimento con sosta in Piazza M. Cervantes (Belle Arti).
C – Porta Maggiore, Piazza M. Cervantes, Porta Maggiore, Piramide con sosta breve al Parco del Celio (Colosseo).
Quest’ultimo è quello che abbiamo fatto noi, per l’appunto martedì 11 giugno; quel giorno erano previste nientemeno che le musiche di Ennio Morricone eseguite e reinterpretate dai bravissimi Simone Alessandrini al sax soprano e Natalino Marchetti alla fisarmonica. Il tema era, guarda caso, “Metti una sera a cena…”, ed i brani erano tratti da alcuni film famosi di cui aveva composto la colonna sonora: Mission, Nuovo Cinema Paradiso, C’era una Volta il West, C’era una volta in America, Giù la Testa, più uno strepitoso extra, “Il Treno”, brano irresistibile che i due jazzisti hanno voluto dedicare al mitico Wolmer Beltrami, compositore e fisarmonicista nativo di Sabbioneta, componente dell’orchestra di Gorni Kramer e scopritore di talenti come Mina e Fausto Leali.
E la cucina? Temevo potesse essere la nota dolente di questa avventura, invece è andata benissimo.
Il menu prevedeva le seguenti portate, tutte davvero ottime, gustose e ben preparate: “Crema fredda di pecorino, basilico e limone”, “Involtini di melanzana con couscus e ceci”, “Tortino di riso bianco e nero con ratatouille alle erbe mediterranee”, “Crema pasticcera al limone con frutta e cialde di avena”. Il tutto accompagnato a scelta da “Birra artigianale Itineris” (mai nome più appropriato) o Solo Shiraz e Frascati Crio 10 delle Cantine San Marco.

Tramjazz – foto fonte web

Infine a fine pasto ci è stato servito uno storico digestivo che ha fatto epoca, la Sambuca Molinari, oltre all’immancabile caffè. I menu possono essere personalizzati, su specifica richiesta, nel caso di problemi legati a intolleranze e allergie.
Durante il tragitto non abbiamo potuto fare a meno di osservare le reazioni di automobilisti e passanti, gli sguardi stupiti, curiosi, a volte invidiosi, ma soprattutto divertiti!
Il costo di questa singolare esperienza romantica? Non chiedetelo a me, visto che è stata la mia consorte ad offrirmela, ma potrete trovare tutte le informazioni necessarie sul sito dedicato www.tramjazz.com.

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