Gli enologi campani ricordano Gennaro Martusciello

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Gennaro Martusciello al primo convegno sullì'Aglianico a Napoli nel 1999

Scrivere di una persona scomparsa é cosa difficile. Scrivere di un amico che ci ha lasciati lo é ancora di più . Molti ricorderanno i suoi meriti professionali, a me piace ricordare l’amico, perché tale era, sincero, schietto, immediato, chiunque avrebbe voluto conoscerlo. Amava il suo lavoro, amava il mondo del vino, quel vino che considerava vivo e da coccolare. E quell’amore lo ha poi trasferito in tutti quei campi nei quali poteva mettere a frutto la sua grande cultura e il suo profondo senso pratico. Fu proprio il vino, anzi l’Assoenologi a farci incontrare in una delle tante riunioni tecniche di aggiornamento a metà degli anni ottanta. Gennaro a quel tempo militava in Assoenologi con passione e voglia di rinnovamento. Per l’immagine della sezione Campania, ha realizzato il congresso nazionale dell’associazione per ben tre volte, durante la sua carica di presidente dal 1999 al 2006. Nell’arco della sua vita numerosi sono stati gli allievi, gli studiosi o i colleghi che si sono rivolti a lui, per un consiglio o un aiuto. Era un autentico maestro con un grande seguito nel mondo enologico. Era ironico ma fermo, aperto a tutti ma selettivo con le idee. Caro Gennaro, ci mancherai tanto. Roberto Di Meo, presidente Assoenologi Campania.

Abbiamo perso un pilastro storico della cultura vitivinicola. Gennaro era una persona genuina, sincera, schietta, corretta e leale, sempre e comunque. E’ stato per lungo tempo presidente dell’Assoenologi regionale, affermando, in tempi difficili per il settore, la figura dell’enologo come professionista indispensabile per accrescere la qualità dei vini e per lo sviluppo del nostro territorio. Proprio per questo teneva molto all’aggiornamento professionale e amava seguire corsi di formazione e aggiornamento in tutte le parti del mondo, nonché organizzarli per la sua sezione. Non amava mettersi in mostra, era amico di tutti e disponibile sempre con tutti. Profondo conoscitore delle materie enologiche era e sarà sempre per tutti gli enologi campani un punto di riferimento. Rimane un esempio unico di umiltà e passione per il suo lavoro di enologo. Grazie Gennaro per l’esempio che ci hai dato.

Massimo Di Renzo
vice presidente Assoenologi Campania.

2 commenti

  • gerardo vernazzaro

    (5 marzo 2012 - 15:29)

    Gennaro e’ stato per me e credo per molti altri colleghi un vero ” riferimento” , il suo nome e la sua fama mi hanno accompagnato sin dall’ inizio del mio percorso quando ancora non lo conoscevo di persona , purtroppo solo negli ultimi anni ho avuto il piacere e l’onore di confrontarmi con lui , un vero ” MAESTRO” e quando ricevevo una sua chiamata ero sempre eccitato e le sue indicazioni e i suoi complimeti valevano per me piu’ di mille punteggi sulle guide .
    Grazie all’ esempio di Gennaro mi ritrovo a fare vino e sempre grazie a Gennaro che oggi oltre venti aziende nei CAMPI FLEGREI possono vinificare Piedirosso e Falanghina il tuo ricordo restera’ indelebile nella mia mente e nel mio cuore ANCORAGRAZIE !!!!!! GV

  • michele d'argenio

    (6 marzo 2012 - 23:40)

    Molte parole sono state già utilizzate per dare onore ad un uomo ed una guida professionale.Condivido tante parole ma la cosa che più mi viene alla mente è la sua presenza importante che ha dato a tanti colleghi supporto ed esperieneza con la forza, la caparbietà e la professionalità di un MAESTRO sempre entusiasto di ogni innovazione e sperimentazione. grazie per esserci stato amico.

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