Pizzeria Oliva al Vomero: margherita e fritture indimenticabili

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Pizzeria Oliva, la Margherita

di Dora Sorrentino

Evoluzione e qualità. Un binomio fondamentale nel campo della ristorazione che vuole fare la differenza. Negli ultimi tempi anche il mondo delle pizzerie napoletane si sta muovendo in questa direzione: studio sugli impasti e sulla lievitazione, ricerca e valorizzazione dei prodotti di buona qualità. Massimo e Mariano Oliva, eredi di una famiglia storica di pizzaioli napoletani, da vent’anni al Vomero conducono la loro pizzeria che si trovava prima in via Giotto, ora in via Tino da Camaino.

Massimo Oliva

Massimo si occupa personalmente della spesa, e quindi della ricerca certosina di ingredienti che soddisfino le sue esigenze ma prima di tutto quelle dei clienti. Mariano è l’anima della sala e non solo.

Pizzeria Oliva, l’insegna

 

Pizzeria Oliva, la sala

L’ambiente della pizzeria è colorato, tutto richiama i segni caratteristici di Napoli, dagli accessori ai quadri in esposizione che raffigurano i prodotti del territorio. All’esterno, una vetrina dedita alla vendita di pizze a portafoglio e di fritti.

Pizzeria Oliva, i fritti

Gli assaggi partono proprio da qui: fiori di zucca in pastella, crocchè, arancini, ricotta panata e fritta e immancabile la frittatina. Un fritto asciutto, non pesante, gli ingredienti di buon livello si percepiscono già dall’antipasto. Il menu delle pizze è vario, una ventina quelle in carta, ma naturalmente si parte sempre dalla tradizione.

Pizzeria Oliva, la frittatina

L’impronta storica c’è e si nota dalla grandezza delle pizze, che scardinano lo standard vomerese delle pizze a grandezza media.

La marinara presenta un cornicione ben pronunciato ed è condita con un buon pomodoro ed olio cilentano.

Pizzeria Oliva, la marinara

La margherita straborda dal piatto, sempre per lo stesso concetto, anche qui ottimi gli ingredienti utilizzati per il topping. Il ripieno al forno è un classico irrinunciabile, buoni prodotti e buona anche la cottura.

Pizzeria Oliva, il ripieno al forno

Tra le varianti da segnalare, la pizza con peperoncini verdi, pomodorini e mozzarella.

Pizzeria Oliva, pizza con peperoncini verdi, pomodorini e mozzarella

La pizzeria si propone anche come ristorante, una scelta legata alla passione di Massimo su tutto ciò che riguarda il food a trecentosessanta gradi. Il locale possiede una carta dei vini di buon livello, che sono esposti in bella mostra all’interno del locale. Il prossimo 16 luglio si festeggeranno i venti anni di attività nel quartiere di questo ramo della famiglia Oliva, nota storicamente per la sede nella Sanità.

Pizzeria Oliva
via Tino da Camaino, 2
Napoli
Tel. 081.5783405

5 commenti

  • Sergio Cima

    (8 luglio 2014 - 12:20)

    Allora, io a via Giotto ci abitavo, e quindi leggere queste righe mi tocca particolarmente. Gli Oliva sono arrivati quando ormai non ero proprio più un bambino, però negli anni abbiamo costruito un felice rapporto, di quelli in cui la clientela consueta diventa amicizia (al giovedì, giorno della mezza chiusura degli alimentari, mia madre la risolveva sempre a pizza!). Dopo lo spostamento a Tino da Camaino il rapporto è continuato, sempre con la stessa cordialità, e abbiamo scelto loro anche per delle ricorrenze e dei festeggiamenti familiari. Quello che voglio dire è che si tratta di un posto che non solo fa un’ottima pizza e una cucina dignitosa, ma che soprattutto sono persone calde, cordiali, e sono molto contento di vedere questo post su di loro.

    • Dora Sorrentino

      (8 luglio 2014 - 12:23)

      Grazie Sergio!

  • Enrico

    (8 luglio 2014 - 12:52)

    Da provare!!!

  • Sanfedista

    (9 luglio 2014 - 10:03)

    La margherita non ha il cornicione bruciacchiato?

  • andrea

    (11 marzo 2015 - 15:00)

    quello è un ripieno, non una margherita :) e no, non è bruciacchiato. è così come deve essere!

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