I fratelli Susta a La Spelunca per l’evento “SustaStasio”

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La Spelunca. Da sx Salvatore Susta, Antonio De Stasio,  Roberto Susta
La Spelunca. Da sx Salvatore Susta, Antonio De Stasio, Roberto Susta

In una serata d’eccezione, a La Spelunca di Santa Maria Capua Vetere, è nata la “SustaStasio”: una nuova pizza ideata e realizzata dal padrone di casa, Antonio De Stasio insieme al pizzaiolo resident, Gabriele Ronchi e ai fratelli Salvatore e Roberto Susta, titolari della pizzeria “La vera pizza Fiocco” a Volla (Napoli) e maestri pizzaioli del corso diventa pizzaiolo della scuola Dolce e Salato di Maddaloni. Sul disco di pasta: fior di latte misto bufala, pancetta di suino razza casertana, colata di caciocavallo al tartufo “impiccato”, scaglie di tartufo nero del Matese e fili di peperoncino.

Una pizza creativa che rende omaggio all’amicizia tra i quattro simpatici e bravi pizzaioli, alla conoscenza e alla ricerca che sarà proposta da entrambe le pizzerie.

La Spelunca. Pizza SustaStasio
La Spelunca. Pizza SustaStasio

L’evento, che ha visto la creazione di questa pizza speciale a otto mani, è partito con la degustazione di uno dei piatti più amati del locale sammaritano, la parmigiana di melanzane, un classico della cucina napoletana a cui sono seguite: pizza marinara, autunno con crema di zucca, bacon croccante e pecorino romano e spelunca con baccalà, pacchetelle del piennolo, olive di Gaeta, fior di latte, dove appena sfornata vengono aggiunti filetti di baccalà fritto e prezzemolo fresco tritato.

La Spelunca. La parmigiana
La Spelunca. La parmigiana

 

La Spelunca. Pizza marinara
La Spelunca. Pizza marinara

 

La Spelunca. pizza autunno
La Spelunca. pizza autunno

 

La Spelunca. Pizza spelunca con baccalà
La Spelunca. Pizza spelunca con baccalà

A questi piatti sono state abbinate le birre Regionali di Moretti: Piemontese, Toscana, Friulana e Siciliana. Ognuna caratterizzata da una materia prima tipica del luogo, rispettivamente mirtillo piemontese, mela renetta friulana, farro, fiori di zagara siciliani. Birre magistralmente presentate da Mauro Discepolo, Beer Cultur Specialist.

Antonio De Stasio con Roberto Susta
Antonio De Stasio con Roberto Susta

La Spelunca è anche il tempio delle carni speciali, quindi si è continuato con un assaggio di Chianina e di Black Angus America, prodotti di grande qualità e gusto che si sono sposati con un sorso di Aglianico del Taburno dell’azienda vitivinicola “Fattoria La Rivolta”. La ricotta al pistacchio con cioccolato fondente della casa e il caffè Espresso d’Italia offerto da Necaf a concludere la serata.

 

Per le foto si ringrazia Imma Susta

6 commenti

  • Gianpiero

    (4 dicembre 2015 - 12:12)

    Ottimi prodotti, almeno fino alla 3à pizza… Ma servizio e organizzazione molto lenti ….
    La serata è iniziata con molto ritardo rispetto alle 20.30 previste, ed alle 23.45 siam dovuti andare alla 3à pizza, perdendoci il resto (4à pizza , carni e dolce)… Oltre 3 ore di attesa per assaggiare una parmigiana e 3 tipi di pizze mi sembra veramente esagerato…

  • Genny

    (4 dicembre 2015 - 13:52)

    Io ci sono stato,ottimi prodotti,ottimo il locale ottimo il servizio. Un locale unico come il proprietario Antonio,una persona stupenda. Un locale dove la qualità è di casa

  • Antonio

    (4 dicembre 2015 - 14:36)

    Spett.le sig Giampiero sono dispiaciuto che sia dovuto andare via prima, e che non abbia potuto finire la degustazione, ma i tempi ci sono stati dettati anche dai clienti stessi che sono arrivati in ritardo, infatti il prossimo evento sarà gestito in maniera diversa da questo punto di vista.
    Se poi mi darà la possibilità’ , sapremo scusarci per l’inconveniente, e spero di averla ancora nei nostri prossimi eventi.
    Le porgo i nostri saluti
    La direzione

  • Anna

    (4 dicembre 2015 - 20:43)

    Bellissima serata!di gran gusto ,di grande professionalità in tutti i settori presenti;ho per la prima volta appreso conoscenze nel mondo della birra mai avute prima di affascinante interesse!grazie

  • Peppe

    (4 dicembre 2015 - 21:16)

    Sign Gianpiero c’ero anche io, tutto ottimo, camerieri professionali, locale accogliente, si trattava di una degustazione, quindi fatta con tranquillità, e convivialità, non di una gara a chi mangia di più, da rifare.

  • Gianpiero

    (5 dicembre 2015 - 12:43)

    Sign Peppe, rilegga meglio il mio commento, mai detto di aver mangiato poco o parlato di “quantità” i di gare… altrimenti mi sarei fatto portare il bis ed andato via contento :) … proprio perché era una degustazione ed i prodotti eran ottimi fino a quel momento , avrei voluto provare tutti i vari piatti (e ne ho fatte tante, dal Merano Wine Festival a Città del Gusto, ai ristoranti della zona, quindi ho sufficiente esperienza…)… ma come me, varie persone son andate via molto prima della fine anche in altri tavoli… l’idea era ottima, ma i tempi troppo lunghi ….

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