I migliori 15 vini della Campania della Guida Mattino Mangia&Bevi

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Il top del Mattino Mangia&Bevi
Il top del Mattino Mangia&Bevi

Torna per il terzo anno consecutivo la Guida Mangia&Bevi del Mattino che ha l’appendice Campania Da Bere, quindici top ten divise per categoria.
Ecco i primi di ciascuna.
La Guida è in edicola dall’8 dicembre!

7 commenti

  • MERCAPIDE

    (28 novembre 2015 - 11:16)

    Pronto arriva
    Chefs And Wines
    Sig Pignataro
    Felicitazioni per Il suo blog
    Matias

  • Sanfedista

    (2 dicembre 2015 - 18:35)

    Dubbi di un bevitore confuso. Avevo letto qualche giorno or sono che l’annata 2013 è stata eccezionale per i bianchi campani.
    Ho creduto alla notizia ed ho fatto incetta di 2013.
    Ora leggo che, invece, sono quasi tutti del 2014 tranne la falanghina dei Campi Flegrei.
    Mò c’aggia fà?
    Incetto i 2014?
    E i 2013 che aggio accattato, l’aggia jettà? (Anche perchè non c’è la suddetta falanghina)

  • Luciano Pignataro

    (2 dicembre 2015 - 19:35)

    No, ti stipi i 2013 consigliati nella scorsa edizione e t’accatte i 2014 (però bianchi o piedirosso)

  • Sanfedista

    (4 dicembre 2015 - 08:02)

    Seguirò il consiglio e li berrò alla salute di Luciano Pignataro pronunziando sottovoce il rituale brindisi napoletano: “Addò va!”

  • Francesco Sansone

    (26 dicembre 2015 - 12:19)

    Buongiorno dott.Pignataro. Ho visto che sulla guida di quest’anno non sono più riportati i punteggi in centesimi. Certo non sono essenziali, ma potevano essere un riferimento in più che può fare comodo e che stimola confronti fra le diverse annate. Che scelta c’è dietro la loro assenza? Approfitto per porgerle i miei auguri per un sontuoso 2016. Che sia ricco di occasioni per brindare… con vini campani!

  • Nicola

    (27 dicembre 2015 - 21:03)

    Ma quale confronti fra le diverse annate, punteggi non valgono niente, niente , niente

  • Luciano Pignataro

    (28 dicembre 2015 - 07:26)

    Forse i nostri non valgono niente, ma quelli di Parker, i tre bicchieri del Gambero e la chiocciola slow wine valgono molto, molto, molto

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