Il Falerno del Papa

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E quattro, quasi cinque. Sono le aziende impegnate nella produzione di Falerno, una delle doc meno omologate della Campania. Dopo Moio, Villa Matilde, Masseria Felicia arriva il Campantuono di Papa, siamo nel centro di Falciano del Massico: una piccola azienda di quattro ettari con qualcosa che ci piace molto. Adoriamo le aziende monovitigne e Gennaro con il figlio Antonio non hanno avuto molti dubbi quando si è trattato di scegliere, qui dalla Puglia è arrivato il primitivo da oltre cento anni e solo con questa uva rigogliosa figlia del terreno caldo hanno deciso di lavorare. Ad interpretarla un enologo non campano, un po’ come è accaduto con Roberto Cipresso a Manduria. Maurilio Cioccia ha dunque lavorato anzitutto in direzione della morbidezza mostrando anche in questo caso la prima preoccupazione di chi viene dall’altra riva del Garigliano. Lo ha fatto, per questo ci piace il vino di questa azienda, senza sacrificare molto la naturale freschezza del vitigno e del terroir argilloso e pietroso. In una parola, non è un vino piallato alla vaniglia.Parliamo del Campantuono 2002 Falerno del Massico doc, appena 1500 bottiglie su cui si è creata grande aspettativa anche grazie all’exploit della vicina Masseria Felicia baciata da Parker. Ove si dimostra ancora una volta come l’impegno serrato in cantina abbia di fatto rimediato in gran parte ai danni di un’annata dura. Del resto le vigne di Gennaro, appena fuori il paese, sono bene esposte a Mezzogiorno, sdraiate quasi sulla collina che le ripara dal vento riflettendo tutto il calore di cui è capace la conca araba del Massico. L’alcol, come sempre da queste parti, svetta facilmente a 14,5 ma non si avverte grazie alla ricchezza del frutto e alla morbidezza. Un vino tipico di territorio, sicché i due partiti del Falerno pari sono tra aglianico (Villa Matilde, Masseria Felicia) e primitivo (Moio, Papa). Davvero, non è il solito scherzo da etichetta, va abbinato alle carni alla griglia, noi pensiamo al manzo e alla bufala. Una prima uscita da applauso, quasi una sortita da 20 euro a bottiglia, prima di cominciare a fare un po’ di numeri visto il potenziale di questa azienda.