Ischia Bianco Superiore 2008 DOC

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Ischia Bianco Superiore doc

AGRICOLA SAN DOMENICO

Uve: biancolella e forastera
Fascia di prezzo: dai 5 ai 10 euro
Fermentazione e affinamento: acciaio

Non puoi andare ad Ischia e credere che, lanciato l’argomento vino, non sia colto con orgoglio isolano.  “Questo è vino vero di Ischia!” mi spiegavano accesi due giovanotti dai capelli brizzolati nel corso di una cena, a dir poco informale, a Forio. Ora, sorvolando sulla domanda “ma quello falso qual è?”, sicché affidarne la risposta ad una chiacchiera da bar dello sport sarebbe, quantomeno, poco saggio, mi accingo a portare a casa la mia bottiglia; quella vera.

Poniamo la mente alle informazioni cercando di mettere da parte il ricordo di quel teatrino di sincera passione. La cantina è l’Agricola San Domenico ed è proprio di Forio: il comune più esteso dell’isola d’Ischia. Formalmente nasce nel 93, ma questa data ha, sostanzialmente, un valore burocratico e non pratico, giacché si occupano delle vigne ormai da generazioni. Ci troviamo di fronte ad un’azienda che si sviluppa per ben 6 ettari di terreno. Seppur il vino sia la principale occupazione, troviamo anche agrumi, ortaggi e ulivi.  Le vigne sono situate proprio sulla collina di San Domenico che guarda verso la spiaggia di citara. Le piante godono del pieno sole , con la loro intensa esposizione fino al tramonto ed il terreno è quello tipicamente vulcanico dell’isola.

Ischia Porto

Comincio a comprendere cosa intendevano per vino vero, quando, dall’azienda, mi spiegano che loro fanno l’uva, quella buona; le bottiglie vengono dopo, perché “qualcuno” gliele chiede. Mi piace questo parlare facile e diretto di chi conosce il proprio mestiere. Qui si fanno due bottiglie: Ischia Bianco superiore DOC e Ischia Rosso DOC, basta. Per la vinificazione si appoggiano alla cantina Casa D’Ambra e così, li aiuta come supporto enologico, proprio Andrea D’Ambra. Quello che ho scelto per la degustazione è un Ischia Bianco superiore DOC 2008. Il colore è giallo paglierino intenso, con qualche riflesso dorato e molto luminoso. Il naso non ha particolari picchi. Corre veloce sulla semplicità e parla una lingua molto diretta di note agrumate e frutta a pasta gialla succosa. Percepisco qualche fiorellino giallo.

Vigneto a Ischia

 Lieve la mineralità che non domina ma anzi rimane un po’ nascosta. Mentre il naso preannunciava un bicchiere pulito sì, ma senza sorprese, si scopre invece un bel vigore di bocca. Ha una vena acida ben dosata ma presentissima, freschezza godibile e una sapidità di tutto rispetto. Di buon corpo. Il tatto, al contempo, è fitto e avvolgente, con richiami di frutta a pasta gialla. Il finale invece non è molto persistente. E’ un bicchiere con l’uva buona dell’isola, comprensibile, senza sbavature, diretto e (ma sì, avevano proprio ragione) vero, di terrena sincerità. Da bere sempre, senza pensieri.

Sara Marte

L’Azienda Agricola San Domenico ha sede in via Chiena, 2 in Forio d’Ischia (NA). Telefono: 081 507 14 64.  Sito: www.sandomenico.eu email: info@sandomenico.eu . Ettari: 6. Bottiglie prodotte: 10.000 circa. Enologo: Andrea D’Ambra. Vitigni: Biancolella, forastera, piedirosso, guarnaccia.

6 commenti

  • marco contursi

    (1 ottobre 2010 - 09:19)

    non c’entra niente con questo post che è come sempre ben fatto da Sara ma la rubrica sui locali low cost questa settimana dov’è? :-(

  • marco contursi

    (1 ottobre 2010 - 09:38)

    Ok…….non troppo però…… :-)

  • claudio nannini

    (1 ottobre 2010 - 09:45)

    Concordo pienamente, ero con giulia quella mattina di fine Luglio di tre anni fà. Mare calmo all’ancora vicino al ponte di Vivara, fresella con pomodoro appena colto e questo delizioso vinello.

  • Monica Piscitelli

    (1 ottobre 2010 - 10:55)

    Bene Sara. Lo penso anche io: è casualmente che si incappa nelle cose più vere! Animo rilassato e orecchie aperte.

  • Denny

    (1 ottobre 2010 - 11:53)

    scusate per la precisazione ma la prima foto secondo me non è di Ischia Porto bensì è scattata dal lungo mare verso il porticciolo di Forio e verso la città, si nota il torrione e la cupola della chiesa.

  • […] Fonte Articolo e Foto: Il Blog di Luciano Pignataro […]

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