Katalané 2008 Campania igt

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CANTINE RUSSO 1951
Uva: catalanesca
Fascia di prezzo: da 1 a 5 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Diciamo subito che è stato uno dei vini della Pasquetta cilentana, quello con cui è cominciato tutto, ossia l’accoglienza degli ospiti per abbinarlo a frittate di asparagi e di cipolle e pensiamo che questo debba essere lo stile di approccio a questo vino che i fratelli Russo hanno voluto dedicare alla loro mdre nativa di Somma Vesuviana, il paese a nord del vulcano in cui questa uva era davvero molto diffusa a livello di consumo popolare e di produzione contadina. Per molti anni uva da tavola, poi sperimentata in microvinificazioni a Portici, infine finalmente ha fatto capolino commercialmente grazie alla voglia di alcune cantine del territorio di esibirla nella propria gamma. Russo, nata nell’immediato dopoguerra, rientra tra queste. Il prototipo è sempre lo stesso e anche stavolta non si è smentito: un vino bianco beverino, non eccessivamente strutturato, dal fresco sapore di albicocca al palato e poco intenso invece al naso dove dominano aromi di fermentazione. Un vino che si posiziona dunque in quella prima fascia di bianchi di immediato consumo, pensiamo al Biancolella d’Ischia come alla Coda di Volpe, che non hanno l’ambizione e neanche la necessità di durare negli anni. L’ennesimo guizzo di una viticoltura antica, dalle solide radici, piena di assi nellla manica e di vitigni identitari come questo in cui davvero non c’è alcuna favoletta inventata da raccontare dietro ma, al contrario, una tradizione che abbisogna di diginità commerciale. Evviva.

Sede a Boscotrecase, via Balzano 8
Tel. 081.8581010, fax 081.5374880
Email: cantinerusso@tin.it
Enologo: Antonio Pesce
Bottiglie prodotte: 400.000
Vitigni: coda di volpe, falanghina, catalanesca, piedirosso, aglianico