La cucina irpina sposa quella napoletana di Mimì alla ferrovia al Morabianca del Radici Resort

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Da sinistra: Francesco Spagnuolo del Morabianca del Radici Resort e Michele Succoia di Mimì alla Ferrovia

di Novella Talamo

Sessanta ettari a quattrocento metri sul livello del mare tra oliveti e vigneti di Aglianico, Greco, Fiano e Falanghina: siamo nella tenuta di Mastroberardino a Mirabella Eclano, centro irpino che con le frazioni Calore,Pianopantanoe Passo si estende fino al fiume Calore e verso est guarda alla provincia pugliese.
Qui ieri sera la cucina irpina ha sposato quella napoletana grazie a un evento che ha visto protagonisti il ristorante Morabianca del Radici Resort di Mastroberardino e Mimì alla Ferrovia, lo storico locale della stazione di Piazza Garibaldi a Napoli.
Dopo l’aperitivo gustato a bordo piscina a base di vellutata di ceci e gamberi, soppressata di Venticano con mousse di ricotta e zeppoline di fiori di zucca e alici, gli chef si sono esibiti in una cena a quattro mani.
Per cominciare antipasto Marechiaro con cozze di Pietra Salata e fiore di zucca in tempura con ripieno di ricotta su purea di zucchine. A seguire fantasie del golfo con frutti di mare, fiori di zucca e gamberi di paranza e paccheri della Baronia ripieni di caciocavallo di Montella con salsa ai peperoni gialli. Per secondo cosciotto di agnello ripieno di pistacchi e sua riduzione su purea alla menta. Deliziosa chiusura con “o’ babà napoletano” e la ricotta e pera con salsa leggera al lime.
“Sapori di Napoli in Irpinia”, un’occasione dunque per far incontrare e fondere due stili, due anime, quella partenopea caratterizzata dalle ricette tipiche della tradizione tramandate di generazione in generazione e quella irpina i cui piatti sono espressione del carattere terragno dell’entroterra.
Un file rouge li accomuna ed esalta le loro specifiche peculiarità: la scelta di materie prime del territorio di alta qualità, l’assoluto rispetto della tradizione, pur laddove rivisitata e reinterpretata, la presentazione lineare dei piatti che mette al centro la loro identità, lo sconfinato amore per la propria terra, la grande passione per il proprio lavoro.