La Falanghina pugliese di Longo

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Un segno sicuro del successo di un vitigno è la sua propensione a dilagare, come accade a fiano e falanghina in queste ultime vendemmie. Del primo abbiamo già detto la settimana scorsa, quanto alla seconda, è ormai diventata il bianco per eccellenza in Molise dove sta scalzando bombino bianco, trebbiano e chardonnay mentre dai colli sanniti scende verso l’Adriatico. A Lucera, precisamente, la capitale del Cacc’e mitt nel quale il nero di Troia incontra il montepulciano e il bombino bianco: caro vecchio blend di una volta, decisamente più richiesto di vitigni internazionali come il cabernet franc e il merlot ci spiega Alberto Longo: ormai nessuno ne vuole sentire più parlare. Alberto ha creato la sua azienda nella quale è prevista anche bella ospitalità, 35 ettari vitati in Capitanata e vini di qualità ben venduti, curati da Graziana Grassini, enologa toscana allieva di Giacomo Tachis, come si evince dalla ricerca della morbidezza prima di tutto. Il Cacc ‘e mitt 2004 è infatti un vino di buon equilibrio, facile beva, da spendere su un piatto di pasta con il pomodoro fresco o su una zuppa di coccio. Ma veniamo alla Falanghina di Lucera: Le Fossette 2005 si presenta con buoni sentori di frutta bianca, abbastanza intensi e persistenti mentre in bocca il vitigno ribelle non rinuncia alla propria freschezza pur denunciando la difficile annata con una struttura decisamente debole, una caratteristica che è comune a tutti i bianchi di questa vendemmia così ostica di cui si ricorderà ben poco negli annali. La partenza è comunque buona, il frutto c’è, sicuramente una bandiera vesuviana sull’altro mare italiano che spinge a fare una riflessione molto semplice: quando la viticoltura giocava la propria partita sulla quantità le uve viaggiavano da est a ovest, vedi trebbiano e montepulciano mentre adesso la qualità ha invertito completamente il senso di marcia e sono la falanghina, il fiano e l’aglianico a muoversi verso oriente. Questo dato pone i produttori campani di fronte al problema del rapporto tra qualità e prezzo perché in Puglia, Basilicata e Molise i prezzi sono davvero competitivi ed è un fattore di cui tenere conto. La linea di Alberto Longo si completa con il Donna Adele, classico rosato pugliese da Negroamaro e da Le Cruste, un nero di Troia passato in legno. E allora, su cosa bere la Falanghina Le Fossette? Sicuramente sul pesce bandiera in parmigiana di melanzane e salsa di pomodoro preparato da Antonio Annaruma, chef del nuovo ristorante di Villa Cimbrone, il Flauto di Pan.