La vendemmia di Via Montenapoleone e i vini di Valle dell’Acate

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La vendemmia di Via Montenapoleone
La vendemmia di Via Montenapoleone

di Fabiola Quaranta

E’ iniziato ufficialmente l’autunno milanese e a dare il via alla stagione tinta dai colori dell’ambra e delle più belle sfumature dell’oro e dei colori della terra è stata La vendemmia di via Montenapoleone, che per un’intera settimana dal 3 al 9 ottobre ha regalato esperienze sensoriali uniche nelle più prestigiose location di Milano. Giunto alla sua settima edizione l’evento in cui il lusso delle boutique più eleganti e i vini delle più prestigiose cantine italiane ed internazionali si sposano in un matrimonio perfetto, il 6 ottobre ha celebrato l’espressione più autentica dell’eccellenza nostrana unendo nord e sud in un cin-cin da togliere il fiato, cioè l’incontro inedito tra due aziende storiche italiane. Parliamo di Valle dell’Acate, cantina da cento ettari della Sicilia sud orientale gestita da Gaetana Jacono e Venini, la più grande fornace artigianale di Murano.

Venini
Venini

Passione per il bello espresso in un design senza tempo, realizzato con creatività e avanguardie artistiche di altissimo livello, gusto ed eleganza, vetro e vino insieme per diffondere i valori di un sistema culturale e di imprese di eccellenza. L’arte di Venini con opere ispirate al nettare degli dei, il vino, e degustazione di due prodotti di Valle dell’Acate: Cerasuolo di Vittoria DOCG e Zagra Grillo Sicilia DOC.

Vendemmia di via Montenapolene
Vendemmia di via Montenapolene

Ammirando l’arte di Venini, con opere ispirate a Sua Maestà il Vino, e degustando due produzioni di Valle dell’Acate: Cerasuolo di Vittoria DOCG e Zagra Grillo Sicilia DOC.
Il primo, rosso di punta di Valle dell’Acate, ottenuto dal 60% di uve Nero d’Avola e 40% uve Frappato, nato dal terreno “Terra Rossa”, sull’altopiano “Bidini Soprano” dove risposano sabbie rosse chiaro e scuro, affinato in botte e in tonneaux per 12 mesi e in bottiglia per almeno 9 mesi. Un vino dal colore rosso ciliegia, intenso e brillante, con profumi di frutti rossi, ciliegie mature e accenni di spezie, per un sapore pieno, dal tannino vellutato, persistente e aromatico.
Il secondo, la DOC Zagra Grillo, ottenuto da uve in purezza affinate in acciaio per 4 mesi e in bottiglia per altri 4 mesi, nato dalla “Terra Gialla”, figlio di vigneti che si trovano sulla costa, da cui prendono freschezza e complessità nei profumi, per un vino dal colore giallo paglierino, con caratteristico profumo di fiori bianchi, sentori minerali e sapori vellutati, sapido e persistente.
“Da sempre penso che “piccole cose fanno grandi cose”, che l’attenzione al dettaglio sia ciò che rende unica una produzione. Una cura che ritrovo in ognuna delle opere di Venini, un modo di porsi di fronte alla vita e al lavoro che rende unico questo nostro incontro all’insegna del fare bene, senza confini, né pregiudizi. Perché l’Italia è la sua terra e i suoi artigiani» – ha dichiarato Gaetana Jacono, responsabile di Valle dell’Acate, azienda Agricola con cui porta avanti il progetto “7 terre per 7 vini”, frutto di 50 anni di sperimentazioni sul campo, prima empiriche poi analitiche, che hanno indicato il terreno giusto, il più caratterizzante di ogni vigna, donando al prodotto finale un’espressione altamente qualitativa e unica, anche dal punto di vista cromatico.
«Sarà proprio il colore a farci da guida: è questo l’aspetto più evidente di ogni vino, quello che conquista l’occhio del degustatore ancora prima del palato. “La Vendemmia di via Monte Napoleone” sarà dunque un’occasione speciale per sottolineare il legame indissolubile tra l’enogastronomia e il design, attraverso un affascinante percorso espositivo delle nostre opere, interpretazione dell’essenza, dei colori e dell’eleganza della linea più prestigiosa di  Valle dell’Acate, in uno scenario unico e suggestivo come il nostro nuovo Spazio Venini di Milano» – ha aggiunto Giuseppe Viola, amministratore delegato di Venini, che con, 13 forni accesi 24 ore al giorno per 11 mesi all’anno, rappresenta un’eccellenza fondata nel 1921 e presto diventata punto di riferimento nel panorama del vetro d’artista a livello internazionale.

Ad allietare la serata con dolcezza la pasticceria di Di Pasquale, eccellenza ragusana che ha festeggiato in questa occasione meneghina la riapertura dello storico locale di Ragusa, con la nuova formula di Jobbing Center per la formazione di figure professionali del mondo della ristorazione e della pasticceria.Questa è l’Italia in cui ci piace vivere, un paese in cui nord e sud si incontrano per eccellere cooperando, dove il valore della migliore impresa italiana prorompe in un tripudio di colori e sapori, annunciando un’annata di qualità, non soltanto per il vino.

Venini
Venini

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