Lacryma Christi bianco 2007 doc di Vigna Pironti


Ha una storia antica e gloriosa questa masseria di San Giuseppe Vesuviano a ridosso di Terzigno: le prime tracce risalgono infatti al ’700 quando la famiglia Pironti trasformò la residenza estiva di campagna in un vera e propria azienda agricola secondo una moda diffusa in quel periodo nelle ville nobiliari di Sant’Anastasia, Somma e l’allora Ottajano. È stato forse il periodo d’oro dell’agricoltura vesuviana, paragonabile solo a quello dei coloni greci e soprattutto degli antichi romani, durato per almeno due secoli quando il territorio si trasformò nella dispensa prelibata di Napoli. Tra i protagonisti di questa agricoltura, all’avanguardia per le sperimentazioni e le innovazioni, i Pironti producevano «lacrima rossa» in grande quantità, sino a comprare nel 1858 le due più importanti «officine di botti», quelle di Saggese Matafone a Ottaviano e di Menichini a Terzigno. Per dare un termine di paragone, un po’ come hanno fatto i Gallo in California comprando direttamente una fabbrica di bottiglie per ottimizzare i costi. Questa storia, arricchita dalle nuove tecniche di lavorazione di Giuseppe IV Medici nello stesso periodo, adesso è custodita dall’imprenditore del settore dell’abbigliamento Salvatore Carillo (suo il marchio ormai trentennale Zip Jeans) che ha acquisito il vigneto, circa venti ettari, nel 1999. Ai quali bisogna aggiungere i quattro già di proprietà della famiglia. Con il trasferimento a Nola, Salvatore, seguito dall’enologo Alessandro Mancini, ha creato negli spazi del suo primo stabilimento la cantina dove nasce una linea molto semplice: due Pompeiano igt (Aglianico e Falanghina), due Lacryma passati in legno (il rosso Carpino e il bianco Cinereo) e due base classici. Vi proponiamo, chi ci segue conosce la nostra predilizione per i bianchi, il Lacryma di falanghina e coda di volpe 2007 in cui la tipicità minerale del suolo fatto di sabbia lavica dell’ultima eruzione del 1944, si coniuga ad un po’ di frutta, albicocche e agrumi, secondo i canoni disegnati dalla vendemmia siccitosa dello scorso anno. Sapidità, struttura, buona intensità sono le caratteristiche di questa bottiglia, una chicca da non perdere se si ama il deciso gusto vesuviano, da abbinare alla cucina di pesce ma anche, grazie all’equilibrio raggiunto dal blend, alla cucina contadina senza pomodoro in eccesso. Una delle tante belle sorprese che sfileranno dal 12 al 14 settembre a Ottaviano nel concorso «Amodio Pesce» organizzato dalla Strada del Vino nell’ambito della tre giorni dedicata al Lacryma Christi.

Sede a San Giuseppe Vesuviano. sede operativa in via Cortile Ammirati. Sede legale a Napoli, in via Toledo 389. Tel . 081.8271972, fax 081.8210704. www.vignapironti.it [email protected] Enologo: Alessandro Mancini. Ettari: 14 di proprietà. Bottiglie prodotte: 20.000. Vitigni: aglianico, piedirosso, caprettone, coda di volpe e falanghina