Le nuove pizze di Enzo Coccia

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Enzo Coccia

di Dora Sorrentino

Il freddo è arrivato, l’autunno è ormai inoltrato ed è tempo di rispolverare un po’ i menu delle pizzerie. Lo ha fatto Enzo Coccia, inserendo due nuove pizze presentate nella sede storica de “La Notizia”. Dopo un aperitivo con i latticini del Caseificio Barlotti e i “murzilli” saporiti con cui Enzo ogni volta ci coccola, si parte subito dalla tradizione con una margherita con San Marzano Dop e provola di bufala.

Margherita con San Marzano Dop e provola di bufala

La prima new entry è una pizza con mozzarella di bufala affumicata, salsiccia di maiale nero casertano, peperoncino verde “friariello” e peperoncino rosso a “curniciello”, questi ultimi due una vera scoperta etimologica per il maestro pizzaiolo che li chiamava comunemente “peperoncini”.

Pizza con mozzarella di bufala, salsiccia di nero casertano, peperoncino verde friariello e peperoncino rosso a curniciello

La seconda novità è una pizza con mozzarella di bufala, radicchio, gorgonzola e noci, ingredienti decisamente stagionali, un esperimento ben equilibrato tra sapidità, note dolci e croccanti. La degustazione si è conclusa sempre con la tradizione, una margherita con pomodorini del piennolo e mozzarella di bufala.

Margherita con mozzarella di bufala e pomodorini del piennolo Dop

 

Pizza con mozzarella di bufala, radicchio, gorgonzola e noci

In abbinamento i vini di Grotta del Sole e i dolci ed il panettone di Dolciarte di Carmen Vecchione.  Ma le Good News de La Notizia non riguardavano solo il menu. Durante la serata è stata presentata la nuova versione del sito di Enzo Coccia, con la visione del nuovo spot pubblicitario girato dal regista Alfonso Postiglione e visibile sul sito www.enzococcia.com, dove la pizza non si vede ma si immagina. A sorpresa, il professor Bruno Siciliano, esperto di ingegneria robotica, ha ampiamente esposto il concetto di Rodyman, ultima frontiera tecnologica, il robot pizzaiolo capace di preparare una pizza seguendo tutti i passaggi, dalla stesura dell’impasto al condimento. Anche se il progetto è già partito e avrà una durata di cinque anni, a detta di Enzo c’è ancora tanto da fare, ad esempio il robot non è stato programmato per la formazione delle palline dell’impasto e, come dice Nando il fornaio, da qui a cinque anni “ce vo’ tiempo”.

Gilda Valenza

E’ stata inoltre presentata la mostra fotografica di Gilda Valenza, esposta dal prossimo 5 dicembre alla Biblioteca Nazionale di Napoli, che ha immortalato le detenute della Casa Circondariale di Pozzuoli durante il corso per pizzaiole tenuto dallo stesso Coccia.