Maiori, la Pasticceria Trieste e 84 anni di dolci di Maria Amato in Costa d’Amalfi

Letture: 416
Pasticceria Trieste

di Nunzia Gargano

C’è un posto al corso Reginna dove il tempo sembra essersi  fermato. Anche il turista più disattento che lascia il lungomare per passeggiare nella via principale di Maiori, man mano che la strada si estende e arriva quasi di fronte a palazzo Mezzacapo, posa lo sguardo su una porticina rosa su cui sovrasta una piccola insegna che informa che lì c’è la Pasticceria Trieste, un luogo del cuore per i residenti e gli innamorati della Divina.  Al civico 112, dal 1950 come bar e dal 1960 come pasticceria, si consuma la passione di Maria Amato, oggi 83 anni, e dei suoi nipoti impegnati a proseguire la tradizione.

Il curioso che decide di varcare la soglia ed entrare rimane colpito dalla semplicità del posto. La signora Anna De Riso, nipote acquisita di Maria, ti accoglie subito con tanto garbo, ma non puoi fare a meno di notare il banco da cui si possono ammirare le tante prelibatezze appena sfornate. Soffermandosi ancora un  po’, gli occhi si incantano sulle poesie dedicate dagli intellettuali del posto alle composizioni artistiche pasticcere. Ci sono le odi alle melanzane alla cioccolata e al cannolo costa d’Amalfi. 

Si riesce a intravedere anche il laboratorio all’interno del quale c’è la signora Maria intenta a intagliare i sospiri appena sfornati; più nascosto c’è il futuro: Luigi Amato, 33 anni, più di dieci già trascorsi ad apprendere i segreti del mestiere. Un po’ alla volta si delinea anche la storia di questa famiglia. Si ripensa a Maria ancora giovane che, nel 1960, dopo la morte del marito, decide di sostituire la pasticceria al bar per assecondare forse una predisposizione naturale.

Pasticceria Trieste, l'interno

Oggi, la scelta commerciale della famiglia Amato sembra quasi una missione. Dedicarsi alla sublime arte pasticciera secondo le ricette tradizionali.

Pasticceria Trieste, il banco dei dolci

La pioniera Maria è ancora l’esempio a cui i nipoti si rivolgono. Nonostante il passare degli anni è lì, intenta a pelare manualmente le mandorle o a intagliare i sospiri.

Pasticceria Trieste, Maria al lavoro

Ah, già, i sospiri!Cosa sono? Descriverli non è impresa facile. Più semplice invece raccogliere il messaggio inviato dalla propria degustazione. La ricetta è naturalmente top secret, ma gli ingredienti  utilizzati lasciano già l’acquolina in bocca. I sospiri sono la combinazione armonica di pan di Spagna, glassa e crema allo sfusato amalfitano, il limone tipico della Costiera.

Pasticceria Trieste

Se si vuole avere la certezza di assaggiarli, è buona abitudine prenotarli con un ampio margine di tempo, soprattutto se si è in estate e il Ferragosto è alle porte.

La produzione della famiglia Amato si distingue anche per i dolci a base di pasta di mandorle, la sfogliatella e la pastiera al limone.

Pasticceria Trieste, ancora Maria al lavoro

Luigi Amato, il prosecutore della tradizione, è di poche parole. A parlare è il suo impegno in un ambito dove i sacrifici sono necessari se non si vuole diventare una delle tante pasticciere stereotipate. Per rendere meglio l’idea, basta questo esempio.

Pasticceria Trieste, delizie in preparazione

Nel banco della Pasticceria Trieste difficilmente troverete la delizia al limone perché è un dolce in cui non si rispecchiano, che si realizza solo se espressamente richiesta dagli affezionati clienti a cui è difficile dire di no.

 

Pasticceria Trieste

Corso Reginna, 112

Maiori (Sa)

Tel. 089853575

5 commenti

  • gaspare

    (17 settembre 2012 - 21:44)

    eh sì, prenotateli.. altrimenti non li troverete. confermo. ;-)

  • Francesco Mondelli

    (17 settembre 2012 - 22:10)

    Posti del cuore senza mettere in second’ordine il palato come Antonio che nel Cilento e precisamente nel paese collinare di Salento oltre ai classici della pasticceria napoletana e’ rimasto uno degli ultimi custodi di ricette tradizionali come lo Struffolone ,una specie di grosso cannolo stacciato ,fritto ed infine glassato:nella sua semplicità veramente buono.Oppure il Raffaiuolo che ha la forma di una cunetta chiusa ad anello che viene cotta in forno e poi glassata:anche questa una vera delizia che come l’altra ha il pregio di conservarsi nel tempo senza perdere bontà e freschezza.

  • donato fioretti

    (21 settembre 2012 - 00:19)

    Complimenti…ma se decideste di rinnovare, contattatemi. arch. donato fioretti

    • Murizio

      (7 ottobre 2012 - 22:07)

      ……architetto, architetto………
      La pasticceria Trieste non si rinnova…….altrimenti addio atmosfera!

  • ornella gambardella

    (21 settembre 2012 - 18:12)

    Maria è sempre uguale io la conosco da quando sono nata….è stata ed è la pasticcera di fiducia della mia famiglia
    susamiell roccoco’ mustacciuol pastier delizie suspir e’ a Maestr
    ancora 10 giorni e poi saro’ a Maiori per gustarmi i suoi meravigliosi dolci

I commenti sono chiusi.