Malazè 2011, il gruppo Slow Wine e il Piedirosso 2010 dei Campi Flegrei. Il report dell’annata

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Malazé, la necropoli di Villa Elvira. Sara Marte e Rosario Mattera

di Mario Sposito

Pomeriggio firmato Piedirosso dei Campi Flegrei e Malazè 2011 quello del 13 settembre a Villa Elvira, con una degustazione tecnica a cura di Slow Wine dal titolo: “Il Piedirosso dei Campi Flegrei, il vino più moderno della Campania”.

Villa Elvira è un casale dell’800, sorge a Pozzuoli e durante i recenti lavori di restauro è stato portato alla luce un complesso di scavi di epoca romana-paleocristiana, ammirabili attraverso la trasparente pavimentazione, che ne fa luogo di interesse archeologico oltre che gastronomico.

Qui abbiamo degustato 12 etichette del nostro per e’palummo, rilevando una confortante qualità media ed un’apprezzabile omogeneità con picchi di autenticità territoriale (La Sibilla), schietta e compiuta semplicità (Cantine Babbo) e coraggiosi esperimenti di invecchiamento (Cantina del Mare).

Vivi e lucenti nei colori i vini hanno sfoggiato grandi profumi di geranio e frutti rossi, tipica mineralità, tanta freschezza e morbidissimi tannini in un corpo agile e snello.

A tavola questi vini promettono buona compagnia, talmente flessibili da potersi abbinare dalle carni leggere ad alcune preparazioni di mare, passando per il vasto territorio della cucina vegetariana. Setosi e fedeli, con 30 minuti in frigo potrebbero rinfrescare il più caldo pomeriggio estivo.

E allora è proprio vero: è il vino delle antiche osterie partenopee a rappresentare la Campania nella batteria dei rossi moderni.

Malazé, una tomba cristiana a Villa Elvira

Il Piedirosso dei Campi Flegrei è in forma dunque e procede stabile come un funambolo sul sottile filo di seta, ma l’equilibrio è acquisito e la caduta in “riduzione” è solo un ricordo.

Malazé, i piedirosso

Ed ora concediamoci la scoperta dei dettagli.

Piedirosso Campi Flegrei 2008 Contrada Salandra.

Molto piacevole da scoprire al naso con fragranti note floreali e di frutti rossi. In bocca ha un ingresso vivace, pur esibendo nel sorso una muscolatura non comune al varietale. Si impone ma con grazia, persiste e ripropone nel caldo finale. Sceglietelo per la sua struttura che è garanzia di un buon ciclo vita.

Malazé, Piedirosso

Terracalda Piedirosso Campi Flegrei 2010 Cantine Babbo

Ammicca e colpisce per il carattere schietto, sincero e diretto. E’ un vino agile e compiuto. Tipiche e ricche le note olfattive che aprono la strada ad una fresca e sapida bevuta che si chiude con un grip tannico giustamente lieve.

Piedirosso 2010 Grotte del Sole
Storico base di territorio dell’azienda più importante che ha contribuito a recuperare la tradizione flegrea. Naso inaspettatamente evoluto di prugna, in bocca buona freschezza e dinamicità.

Malazé, Tonia Credendino e Teresa Mincione

Gruccione Piedirosso Campi Flegrei 2010 Iovino

Il suo rosso rubino sfavilla. Dal naso vinoso e dall’assaggio armonico, vivacizzato da una leggera briosità che spinge a berlo fresco.

Malazé, i piedirosso

Piedirosso dei Campi Flegrei 2010 Matilde Zasso

Il profumo di geranio lascia il passo ad un sorso scontroso, certamente fresco e sbarazzino ma magro di materia.

Sara Marte

Campi Flegrei Piedirosso 2010 – La Sibilla

Esprime una bella complessità olfattiva che apre con geranio e frutti rossi dietro i quali si smarcano piacevoli note terrose e fumè. Fresco e minerale, con presenza tannica leggera e vellutata. Mantiene nella sapidità del sorso gentile quanto promesso al naso, ci lascia appagati e vogliosi del prossimo incontro. Espressione territoriale ed armonia: delizioso.

Romualdo Scotto di Carlo

Piedirosso 2009 Campi Flegrei – Il IV Miglio

Frutti rossi e prugne aprono la strada ad un corpo delicato e brioso, che regala sapore e tenuta. Fresco e beverino.

Piedirosso Dei Campi Flegrei 2010 Carputo

Il naso è caratteristico del varietale, la beva è piacevolmente morbida e fresca. La sapidità si mostra ma è fugace, lasciando il compito della chiusura ad una sensazione di lieve astringenza.

Agnanum Piedirosso dei Campi Flegrei 2010

Ha un naso netto, floreale e speziato. Vivo nel gusto è sostenuto da un’armonica acidità. L’integra sapidità stimola le papille gustative anche nel finale. Lieve e allo stesso tempo complesso l’ho scelto come compagno di visione di Io e Annie di Woody Allen. Mai abbinamento più azzeccato.

Sorbo Rosso Piedirosso Dei Campi Flegrei 2006 Cantina del Mare

Eccolo il nostro piedirosso “lungo”. Rosso rubino, con una piccola sfumatura tendente al granato. l’esordio al naso è varietale su note floreali, poi su frutti rossi ed un elegante nota speziata. E’ abbastanza morbido, molto gustoso con un’acidità in perfetto equilibrio. Gli anni gli hanno donato un grande bilanciamento delle parti, regalando al bevitore un sorso completo.

Piedirosso dei Campi Flegrei 2009 Cantina del Mare

Ha un naso disteso e fragrante, la bevuta è molto soddisfacente. Il corpo è asciutto e fluido, il sorso fresco esorta alla nuova visita, offre ospitalità.

Piedirosso 2010 Campi Flegrei Cantina Astroni

Sui generis. Il naso è terreno più che floreale, la struttura più spessa appaga il palato senza tenere concessioni. Esprime buon equilibrio strutturale sostenuto da buona sapidità.

Le foto sono di Giannantonio Scotto di Vetta