Malazé come aperitivo

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di Michela Guadagno

Da sinistra: Rosario Mattera, Luciano D'Aponte, Francesca Di Criscio, Franco Mancusi e Michele Farro

Conferenza di presentazione al centro del Lago Miseno
Malazè è il nome dell’antico ricovero dove i pescatori dei Campi Flegrei riponevano le reti dopo la pesca. Malazè è il cratere del gusto, nella manifestazione dedicata dal 4 al 15 settembre all’enogastronomia dei Campi Flegrei e creata da Rosario Mattera, presidente dell’associazione Campi Flegrei a Tavola.
Ricco il programma della quarta edizione, illustrato nella conferenza stampa di presentazione in una location unica, il Roof & Sky, in napoletano Asteco e cielo, l’imbarcazione che dal molo della villa comunale di Bacoli scivola sui flutti del lago di Miseno a raggiungerne il centro.
Presenti Luciano D’Aponte per l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, Valerio Abussi Assessore alla cultura e al turismo del Comune di Pozzuoli, Sauro
Secone Sindaco di Quarto, Francesco Paolo Iannuzzi Sindaco di Monte di Procida, Francesco Escalona Presidente del Parco regionale Campi Flegrei, Bruno Buonaiuto dell’Azienda di cura, soggiorno e turismo di Pozzuoli, Francesca Adelaide Di Criscio Presidente delle Strade del vino dei Campi Flegrei, Michele Farro Presidente del Consorzio di Tutela dei Vini dei Campi Flegrei, Vito Trotta fiduciario della Condotta Slow Food, Tommaso Luongo delegato Ais Napoli, moderati dal giornalista Franco Mancusi.

Rosario Mattera, l'anima di Malazé

Numerose le iniziative, che vedono il meglio della ristorazione flegrea insieme con i produttori di vino, cene nei vigneti, wine tour in bicicletta, convegni e laboratori del gusto. A partire da Slow Food che propone laboratori sul pescato al mercato ittico di Pozzuoli e di cucina geotermica sfruttando i vapori del vulcano Solfatara; i produttori di vino che ospiteranno in vigna cene con i ristoratori e ristoranti che offriranno serate alla presenza dei produttori e dei sommelier dell’Ais a illustrare i loro vini; i ristoranti aderenti all’iniziativa per tutta la durata della manifestazione avranno un menù a prezzo fisso e proporranno i vini a piede franco simbolo dei Campi Flegrei Falanghina e Piedirosso; immersioni subacque, itinerari turistici sulle sponde dei laghi d’Averno e di Miseno, visite ai luoghi del mito, dell’archeologia e del bradisismo; tra il Fusaro e Baia incontri sui prodotti tipici del territorio, la cicerchia e le cozze dei Campi Flegrei.
Infine i convegni a Villa di Livia con Ais Napoli su “La gestione della vite tra tradizione e innovazione”; a Il Castello con Slow Food su “Ecosistemi marini e costieri: come conciliare sviluppo, sostenibilità e difesa della biodiversità”; e a Villa Eubea con Stapa Cepica e Sesirca della Regione Campania su “Il prodotto tipico campano nella ristorazione” a precedere la grande festa di chiusura “La notte di Malazè”.
Fin qui il programma della manifestazione. A contorno per gli ospiti intervenuti, sapori di cucina tipica territoriale nei Tonnetti marinati all’aceto balsamico e al limone e pepe offerti da Michele Grande del Roof&Sky; ‘a Liatìa carne di maiale in gelatina macerata nel limone preparata da Nando Salemme dell’Osteria Abraxas; ‘o Tatiello a base di pasta e semola della Fattoria del Campiglione; Parmigiana di alici fritte de La Bifora; il tutto innaffiato da morbide e profumate bollicine di Falanghina dei Campi Flegrei extra dry delle cantine Tommaso Babbo, spumante charmat vinificato da Vincenzo Mercurio: il nome del vino, manco a dirlo, Malazè.
info: www.malaze.it