Marco Contursi vince il premio gastronomico “Ezio Falcone”


Marco Contursi

Marco Contursi

Marco Contursi, giornalista di Scafati,  con la ricetta “Un fusillo che si crede raviolo”, vince la quarta edizione del premio gastronomico ‘Ezio Falcone’, dedicato alla memoria dell’appassionato studioso di storia gastronomica della costiera amalfitana. Al secondo e terzo posto due cetaresi: Teresa Bottiglieri, casalinga, (“La ricciosa mediterranea”), e Domenico Di Crescenzo, dipendente della Guardia costiera (“Trafilati d’oro”).

Un premio per la creatività è stato assegnato ad Annamaria Parlato giornalista enogastronomica (“Spaghettone atterrato su crema di patate con noci, nocciole, pane”). Ai vincitore premi in ceramica realizzati con grande maestria dal ceramista Enzo Santoriello.

L’evento, che ha fatto registrare il sostegno del GAC (Gruppo di Azione Costiera Amalfitano Sorrentino, Regione Campania, Fondo Europeo Pesca), con capofila il Parco dei Monti Lattari, rientra nella tre giorni dedicata alla “Festa della Colatura di alici”, che si tiene a Cetara, e che ha riscosso anche quest’anno una entusiasmante partecipazione. L’iniziativa è stata fortemente voluta dal sindaco Secondo Squizzato e curata dall’assessore alla Cultura Angela Speranza.  Sponsor della manifestazione culinaria, che si è svolta all’Hotel Cetus, i produttori di colatura Acquapazza Gourmet, Delfino, Iasa e Nettuno, la mozzarella Abc di Caserta e la pasta Leonessa di Cercola.

Alla gara hanno partecipato appassionati di cucina, giornalisti e foodblogger: Fabio Mignano, Palma  Abagnale, Alessia Benincasa, Giusy Somma, Rosa D’Anna, Stefano Amato, Nello Giordano, Peppe Iannicelli, Evelina Bruno, Barbara De Scianni, Dora Chiariello ed Emiliano Amato. La manifestazione è stata condotta da Roberto Esse, di RadioClub91.”

7 Commenti

  1. Complimenti. Certo un piatto dal nome così “botturiano” da Contursi non me lo aspettavo. ;-)

  2. è da parecchio tempo che stavi seminando e adesso hai cominciato a raccogliere sei grande

  3. Marco sei grande ed un mito di tutta la gastronomia nazionale. Ti aspetto qui per Natale. Ciao.

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