Mastroberardino per la sostenibilità. Le nostre «buone azioni» a difesa dell’ecosistema

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La firma del protocollo VIVA 2017 durante la 51 edizione del Vinitaly
La firma del protocollo VIVA 2017 durante la 51 edizione del Vinitaly

L’azienda vitivinicola Mastroberardino accresce il proprio impegno per la sostenibilità, rilancia la partecipazione al progetto VIVA, Vitivinicoltura sostenibile e ottiene la certificazione del proprio Sistema di Gestione Ambientale secondo la norma internazionale UNI EN ISO 14001.

L’azienda vitivinicola Mastroberardino è da sempre attenta a tutti gli aspetti d’impatto ambientale della filiera. L’obiettivo è la tutela del pianeta attraverso la salvaguardia delle risorse naturali, patrimonio comune alle generazioni future. L’impegno concreto si sostanzia in una politica aziendale partecipata e proattiva che coinvolge tutti: dipendenti, fornitori, collaboratori.

Le azioni concrete in vigna: prevenire è meglio che curare.

La conduzione dei suoli è attenta al contenimento dell’erosione, alla protezione e al ripopolamento delle aree boschive a difesa della biodiversità della flora e della fauna. La gestione agricola è tesa a una sostanziale riduzione dei trattamenti antiparassitari: il monitoraggio avanzato dell’andamento climatico e le operazioni preventive di difesa agronomica evitano l’insorgere di fitopatie per l’abbattimento sostanziale degli interventi fitosanitari. Tutti i nostri vigneti, sin dal 2004, rispondono alle logiche di produzione integrata: l’alternanza dei principi attivi riduce l’insorgere della resistenza dei funghi garantendo un impatto ambientale minimo. Grazie all’impiego di concimi organo-minerali a matrice umificata, riduciamo ulteriormente le emissioni di CO2 in atmosfera.

Tenute Mastroberardino di Montemarano
Tenute Mastroberardino di Montemarano

Il progetto VIVA. La sostenibilità nella vitivinicoltura in Italia.
Nell’ambito del nostro impegno verso la sostenibilità, abbiamo aderito sin dalla fase sperimentale al progetto nazionale VIVA (Vitivinicoltura Sostenibile), guidato dal Ministero dell’ambiente e teso a migliorare le prestazioni di sostenibilità della filiera vitivinicola in quattro ambiti di controllo: aria, acqua, territorio e vigneto. Lo scorso 9 aprile, presso lo stand aziendale al Vinitaly 2017, il Ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti e il nostro Presidente Piero Mastroberardino hanno sottoscritto il nuovo protocollo del progetto che sviluppa ulteriormente le buone pratiche di sostenibilità e ottimizza le prestazioni aziendali rispetto a ciascuno dei quattro indicatori.

Le azioni concrete in cantina.
Le attività enologiche fanno uso di tecniche innovative il cui obiettivo è gestire i processi di vinificazione orientandoli al miglioramento dell’efficienza e alla riduzione dell’impiego di risorse naturali.

A partire dal 2007, abbiamo avviato un progetto di isolamento e caratterizzazione dei lieviti (microrganismi che naturalmente colonizzano le uve delle tenute aziendali) finalizzato a selezionare ceppi di lievito autoctoni. Il primo step del progetto ha riguardato le uve aglianico di Taurasi prelevate in diversi vigneti storici dell’azienda arrivando a isolare il ceppo “Selezione Italica ALICO”. Sono in corso di caratterizzazione ceppi di lievito isolati da uve Fiano e Greco. L’utilizzo dei lieviti presenti sulle uve irpine preserva la biodiversità del territorio e favorisce l’espressione più autentica dei caratteri sensoriali dei vini ottenuti dalle cultivar autoctone, contribuendo alla crescita qualitativa del territorio.

La certificazione del Sistema di Gestione Ambientale.
L’approccio integrato alla sostenibilità è stato completato nel mese di febbraio 2017 con l’ottenimento della certificazione del Sistema di Gestione Ambientale secondo la norma internazionale UNI EN ISO 14001:2015. Il rispetto di questa norma consente un pieno controllo del rischio ambientale attraverso un processo dinamico e ciclico teso al miglioramento continuo.

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