McDonald’s attacca la pizza usando i bambini

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Lo spot McDonalds contro le pizzerie
Lo spot McDonalds contro le pizzerie

McDonald’s attacca la pizza puntando sui bambini: è l’ultima trovata della benemerita multinazionale americana sponsor di Expò e candidata al premio Nobel per la diffusione nel mondo del colesterolo e di tanto altro ancora.

A Napoli questi fast food arrancano, circondati da pizzerie, friggitorie, gastronomie dove si gode meglio, sano e a prezzo competitivo. Volete mettere l’Happy Meal a quattro euro e il crocchettone gigante Da Attilio alla Pignasecca fatto a mano?

Gli strateghi della comunicazione allora puntano dritto al loro vero nemico: le pizzerie, gli unici locali che non conoscono crisi e che sono in espansione in Italia e nel mondo, ovviamente con quelle napoletane in testa.

 

In questo spot (segnalatoci da Davide Ricciardiello, sempre molto attento a quello che circola in web) il bimbo rifiuta la pizza e trascina i genitori, stavolta non vestiti da cow boy, in un Mc Donald con vista sul cemento.
Da notare la scenografia infatti un po’ claustrofobica della pizzeria, con luce più scura e la luminosità del colesterolo party.

Che dire altro, se non notare la coincidenza della trasmissione di Report contro la pizza con l’assaggiatore consulente e questi spot massicci?

Ci si potrebbe chiedere perché McDonald’s non prova a fare le pizze? Semplice, perché questo cibo ha qualcosa che nessuna multinazionale può comprare: l’anima.

7 commenti

  • Giustino Catalano

    (7 aprile 2015 - 10:16)

    Caro Luciano,
    ormai Mc Donald è alla frutta. Con una perdita secca del 15% sul fatturato nel 2014 (pari a 720 milioni di euro) da gli ultimi colpi di coda.
    Presto, ha annunziato la multinazionale, cambierà tutto andando verso il cibo sano.
    Ovviamente un’altra panzana di Ronald il pagliaccio.
    L’inesistenza di una massa produttiva idonea a soddisfare tali scelte lo costringerà a tagliare molti punti vendita (nei soli USA 14.600).
    Stiamo inconsapevolmente assistendo alla fine di un colosso.
    E’ solo questione di tempo.
    Mc Donald lo uccide solo Mc Donald. E in questo stanno dimostrando di essere bravissimi.

  • Antonio D'Agosto Cibbí

    (7 aprile 2015 - 12:06)

    Il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale in materia di pubblicità con e per i bambini dice:

    L’ art. 11 attuale è interamente dedicato a “Bambini ed adolescenti” ed esordisce ribadendo che una cura particolare deve essere posta nei messaggi che si rivolgono ai bambini e agli adolescenti o che possono essere da loro ricevuti. I messaggi, in particolare, non devono contenere nulla che possa danneggiare i più giovani psichicamente, moralmente o fisicamente e non devono inoltre abusare della loro naturale credulità o mancanza di esperienza, o del loro senso di lealtà.
    L’ articolo 11 prosegue con alcune prescrizioni particolari. L’ annuncio pubblicitario rivolto a bambini ed adolescenti non deve indurli a violare norme di comportamento sociale generalmente accettate; a compiere azioni o esporsi a situazioni pericolose; a ritenere che il mancato possesso del prodotto oggetto della comunicazione significhi inferiorità, oppure mancato assolvimento dei loro compiti da parte dei genitori; a sminuire il ruolo dei genitori e di altri educatori nel fornire valide indicazioni dietetiche; ad adottare l’abitudine a comportamenti alimentari non equilibrati, o trascurare l’esigenza di seguire uno stile di vita sano; a sollecitare altre persone all’acquisto del prodotto oggetto della comunicazione.

  • miki

    (7 aprile 2015 - 17:38)

    la pizza e’ vita, storia , cultura, amore, passione. mc donald e’ solo business.

  • marco

    (7 aprile 2015 - 18:36)

    io purtroppo non sono cosi ottimista …. io penso che sarà difficile che McDonald chiuderà
    il tentativo di conquistare fin dai primi anni di vita i consumatori del futuro è già in atto da anni
    se ci fate caso nei vari McDonald vengono sempre sponsorizzate feste di compleanno low cost per i bambini
    e quanti genitori non possono permettersi altro??
    non facendo altro che mettere i loro figli nella “forma mentis” del cibo spazzatura

    i bambini di oggi saranno i consumatori del domani
    tutte le grandi multinazionali puntano sui bambini
    ricordo ancora come per magia mi arrivo senza che io avessi ne chiesto ne fatto nulla una kit della gilette poco dopo aver compiuto la maggior età….. oggi la uso ancora. All’epoca non ero consapevole di tutte queste “dinamiche”
    diciamo che se non altro non è “lamette spazzatura” !!

    Antonio ma secondo il codice da te citato, non ci sono gli estremi per denunciare la pubblicità all’antitrust ?

  • Carmine

    (8 aprile 2015 - 20:45)

    sono testè reduce da una imparata di crianza su un altro blog dove attaccano(anche sguaiatamente)Luciano Pignataro ,proprio in virtu’ di questo stramaledetto spot.
    Spot che trovo eticamente improponibile e moralmente inaccettabile.
    Dice bene Giustino,il colosso è alla frutta,a Napoli specialmente.
    Bisogna che ci si applichi ancora di piu’ e con maggiore convinzione…a mannaccia bubbà se ci fosse ancora il Rosso a vendere “o marsigliese cu’a ricotta e fuscella”.

  • Paolo B.

    (10 aprile 2015 - 16:16)

    A Taranto, per fortuna, il Mac Donald’s non ha mai avuto fortuna. Resiste solo un punto all’interno un noto centro commerciale, più per le feste di compleanno per bambini che per il resto. Qui in Puglia, come penso in tutto il Meridione, le pizzerie resistono alle mode, magari innovandosi negli arredi e nel modo di proporsi, ma rispettando sempre la tradizione, almeno negli ingredienti base (acqua, farina di frumento, olio extravergine d’oliva, sale, lievito), con l’aggiunta al limite di proporre farine speciali (anche per celiachi) come kamuth, orzo, semola di grano duro, ai 5 cereali, ecc. La fantasia varia nei condimenti, meglio se freschi e di territorio. Comunque, dal venerdì alla domenica sera le pizzerie sono piene ed è consigliata, se non obbligatoria, la prenotazione sin dal giovedì. I prezzi sono quasi sempre accessibili a tutti, anche se a volte trovo esagerato quello del coperto (2 euro a testa, che equivalgono a 8-10 per una famiglia-tipo, mi sembrano eccessive, se sono le stesse che si spendono per una cena completa, dove si sporcano più piatti e posate).

  • marco

    (10 aprile 2015 - 18:42)

    diciamo che se volessimo confrontare anche il coperto delle due proposte io ricordo che da bambino quelle poche volte che sono entrato in un McDonald solo per comprare il gelato (era l’unica cosa che mi attraeva..) mi veniva sempre un po il voltastomaco tra puzze varie e indecenza della pulizia presente nelle sale.

    Vero dipende soprattutto dai commensali ma devo dire che anche all’estero in varie capitali molto più civili delle nostre la situazione è la stessa (li sono andato solo per usare il wc!!:)
    detto questo , al md non vi è lo stesso servizio ai tavoli aldilà del fatto che forse 2 euro sono troppi e che anche in molti ristoranti servizio igiene e resto non sono certo eccelsi

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