Millesimo 2009 : buono nei bianchi secchi, grande nei rossi, prodigioso nei liquorosi. Nota del professore Denis Dubourdieu

Letture: 122
Denis Dubourdieu

Il 2009 soddisfa quasi perfettamente le cinque condizioni che determinano un gran millesimo per i Bordeaux rossi. Una fioritura e un’allegagione precoci all’inizio di giugno grazie ad un clima caldo, soleggiato e relativamente secco, un’invaiatura ugualmente precoce iniziata a fine luglio. Processi, questi ultimi, verificatisi dopo un periodo sufficientemente secco che ha fermato la crescita vegetativa della vite sui grandi terroirs. Una maturazione completa avvenuta nei mesi di agosto e settembre, caldi e particolarmente secchi nel Médoc, ed infine delle « vendemmie spettacolari » a fine settembre e nel corso del mese di ottobre, complice un tempo eccezionalmente secco. Il colore profondo, il frutto splendente, la qualità e la soavità dei tannini del 2009 demarcano una gran bella annata per i grandi vini rossi di Bordeaux i cui terroirs si sono espressi nella loro più alta definizione.

L’agosto 2009, più caldo rispetto ai tre anni precedenti, è stato meno propizio all’acidità e alla potenza aromatica del Sauvignon. Tuttavia queste due caratteristiche si sono manifestate in maniera molto soddisfacente grazie alle notti fresche d’agosto e settembre. Il Sémillon ha sviluppato su questi terroir prediletti una potenza e una complessità degne di nota.

Le condizioni della muffa nobile sono state eccezionali nei Sauternais nel 2009, grazie alle precipitazioni dal 18 al 20 settembre seguite da un lungo periodo di nebbia mattutina e da caldi pomeriggi. I grandi vini liquorosi di Sauternes e Barsac si caratterizzano per una ricchezza impressionante, per purezza, per potenza e profondità.