Napoli, Motus. Murzilli d’autore e i dolci di Pasquale Marigliano a Piazza Municipio

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Motus, baccalà dorato e fritto

Un locale multifunzionale in centro città. Un locale che ti chiedi perchè non ce ne sono almeno altri cento così, a Napoli.
Motus è aperto infatti dalle sette del mattino, per caffè e cornetti che, insieme alle brioches, hanno un aspetto invitante e felice, a differenza della maggior parte dei lieviti decongelati e depressi di altre grandi città. E chiude a mezzanotte.


Motus, la sala ristorante

In mezzo, oltre alla colazione, si può fare uno spuntino, prendere un dolce, fermarsi per l’aperitivo, per un lunch veloce, ascoltare musica e telegiornali (a proposito, ma non saranno troppi tutti quegli schermi giganti?). Ma anche per uno champagne, un gelato o, infine, per una cenetta formato “tapas & piatto unico”.
All’ingresso, accanto al banco del bar l’angolo champagne e (tranne in gennaio, fermo per ferie) il banco del gelato artigianale. Ma, soprattutto, da circa tre mesi trovate la pasticceria di Pasquale Marigliano, maestro artigiano nato e cresciuto in provincia, ad Ottaviano, autore di uno dei panettoni più buoni d’Italia e vincitore quest’anno, per la neonata Guida del Gambero Rosso sulle pasticcerie, del prestigioso riconoscimento delle «Tre Torte». Un’esposizione di piccoli bignè, tiramisu, tortine e pasticcini, da quelli classici, alle preparazioni con creme, frutta fresca e secca e  tante creazioni di cioccolato da togliere il fiato.

Motus, i classici napoletani di Pasquale Marigliano

In fondo, l’angolo ristorante dal design molto moderno con una trentina di coperti. Sedie in pelle, tavolini da bistrot. Un menu veloce, velocissimo, a pranzo (i piatti vanno dai sette ai nove euro) con cucina a vista e on line: nel senso che in presa diretta, dal vostro pc, potete informarvi sulle proposte del giorno. Qualche esempio: tortino di riso pilaw con guazzetto di seppie e calamari; tonnarelli cacio, pepe e guanciale; pasta lenticchie e spinaci novellini; trancio di baccalà dorato; roastbeef al pepe verde e caponatina; mozzarella in carrozza con verdure in tempura. Tempi di cottura veloci, ricette della tradizione napoletana, ma tutte alleggerite, buona materia prima.

Motus, lo chef Gioacchino Catalano

Motus, il Tortino di riso pilaw con guazzetto di seppie e calamari
Motus, il baccalà fritto con le verdure

La sera la proposta (ma anche il pubblico) cambia leggermente e vengono serviti i cosiddetti «morzilli» d’autore, piccoli bocconcini che riproducono in miniatura, in un morso appunto, i piatti dello chef. Serviti al cucchiaio, oppure in piccole ciotoline di porcellana bianca o, ancora, in barattolini sottovuoto tanto di moda oggi. Una caponatina di verdure, un’insalatina rivisitata di “o’ per e o’ muss”, un fiore di zucca ripieno di ricotta e fiordilatte, un pacchero ripieno di genovese, un’alice imbottita di scarola , un mini-hamburgher di tonno, e così via. Tante piccole sfizioserie, prevalentemente di mare, da accompagnare con qualche buon vino di territorio. In cucina lo chef Gioacchino Catalano con diverse esperienze in tutta Italia e nel ristorante napoletano di famiglia. In sala un servizio ospitale e spigliato. Si chiude, naturalmente con i dessert di Marigliano: un piccolo scrigno di cioccolato con cherry e biscotto e un trancio di tiramisu. Davvero altissima pasticceria, e il pensiero va alle vetrine di Parigi: non c’è dubbio il più riuscito gemellaggio culturale della storia di Napoli.

Motus, il tiramisu di Pasquale Marigliano

Motus, lo scrigno di cioccolato di Pasquale Marigliano

Motus, ancora le specialità di Pasquale Marigliano

Fuori, sulla piazza, – nomen omen – tutto in movimento perpetuo, dal traffico indomabile al molo per gli imbarchi a pochi metri, dal cantiere della metropolitana al cantiere politico di Palazzo San Giacomo, sede del municipio.
Ci voleva proprio, dunque, un posto come questo per rimettere la barra a dritta lungo l’arco della giornata.

Piazza Municipio, 5/6
Tel. 081 5520262
Aperto dalle 7:00 alle 24:00
Chiuso la domenica
www.motusinweb.it

3 commenti

  • Mimmo Gagliardi

    (19 gennaio 2012 - 12:57)

    Assolutamente da provare!

  • Andrea De Luca

    (19 gennaio 2012 - 13:12)

    Io ho provato i macarones, specialità francese di Fauchon, e sono rimasto strabiliato.
    Davvero un locale bellissimo. Non ho assaggiato la cucina, ma la pasticceria è di livello STELLARE!!!!

  • monica

    (20 gennaio 2012 - 22:23)

    Accipicchia! c’è un famosissimo maestro pasticcere nel cuore pulsante della città e non si sa? Occorre pubblicizzare di più il bello e il buono di questa città. Sarà la mia prossima dolce sosta!

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