Nerano di Massa Lubrense. Ristorante Quattro Passi , la cantina e le camere in slide show

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Tonino Mellino

Loc. Marina del Cantone – Nerano
Via, A. Vespucci 13/n
Tel.081.8082800-081.8081271
www.ristorantequattropassi.com
Sempre aperto in estate. Chiuso martedì sera e mercoledì.
Ferie variabili inizio novembre e fine febbraio

Quattro Passi, il nome arriva dal passato, ormai remoto, di Tonino Mellino: Genova esperienze a bordo delle navi di crociera, una mattina camminando per la città, un’insegna di negozio di scarpe lo folgora “ Quattro Passi”, Tonino pensò: “ quando avrò il mio locale si chiamerà così” e poiché suo padre gli ripeteva continuamente: “Tonino se non fatichi con passione inutile che fatichi”, lui, insieme con Rita, compagna di vita e di sogni , ha creato, oltre vent’anni fa, un piccolo pezzo di paradiso a Massa Lubrense in località Marina del Cantone.

Da terra si scende tra curve sinuose, olivi a perdita d’occhio e sullo sfondo il mare. L’ingresso tra le piante dà appena il tempo alla bocca di spalancarsi di meraviglia: sala giardino, bianco luminoso, rampicanti, bouganville, glicini, olivi, limoni, sedute in pietra con maioliche decorate in puro stile mediterraneo, tavoli tondi, conviviali. La sala interna è più elegante, anche qui bianco dominante, cucina a vista.

La nuova sala con vista sul mare

Tutto cambierà nei prossimi mesi, questa sala sarà adibita alla colazione degli ospiti delle deliziose camere del Romantik Hotel Quattro Passi al piano superiore. La nuova sala, al piano di sopra, è una terrazza affacciata sul fantastico panorama di Marina di Ieranto e la baia di Recomone, senza parole. Qui il tempo si ferma, i modi semplici e familiari di Tonino e Rita sono lenti, rilassanti, nessuna fretta, in questo posto non è possibile venirci “‘e pressa” (di fretta). Una sosta qui è un’esperienza che fa bene all’anima, i padroni di casa, occhi di scugnizzo color mare lui, neri e dolcissimi lei, avvolgono gli ospiti in un’atmosfera coccolosa e non ingessata, come si potrebbe pensare di un locale stellato. Qui la stella che splende è la semplicità, equilibrio perfetto di professionalità indiscussa, ma, continuamente messa in gioco e grande carisma umano. Lo stile di Tonino è legato a doppio filo con i sapori netti e distinti della tradizione, nessuna particolare elucubrazione, la logica linearità, unita alla semplice eleganza delle presentazioni è la carta vincente. La materia regna sovrana nel piatto, splende nel pieno dei sapori, è esattamente quello che appare sotto i nostri occhi e profuma sotto il nostro naso, ingentilita da piccoli tocchi floreali e di erbette aromatiche. La forma corrisponde lussuosamente al gusto: sapori antichi, difficili da trovare nella sfrenata corsa quotidiana. La scelta è rilassata, un fantastico menù degustazione o la carta del giorno. Il mare è protagonista, i richiami alla terra e all’agricoltura della costiera, continui.

paccheri con il ragù di coccio e scorfano

Mi affido alle proposte di Tonino, sicura di una cosa, sarà un percorso indimenticabile. Si comincia, ingannando l’attesa, con i pani caldi di casa, fragranti profumi di sapiente lievitazione e poi basilico, rosmarino, cipolla. Due le entrèe, deliziose triglie appena pescate, sfilettate, marinate in salsa di yogurth, indorate, fritte e appoggiate su misticanza croccante all’aceto balsamico. Siamo in primavera, seguono carciofo di Paestum su crema di patate e julienne tiepida di seppie e finocchi con agrumi, esplosione mediterranea. La scelta del vino è stata lunga e difficile, la carta, profonda e curiosa, è lo specchio della fantastica cantina in pietra, c’è di tutto qui, si può soddisfare qualsiasi desiderio dal più lussuoso al più semplice. Mi dirigo, per cambiare, su un bianco friulano d’annata. Torniamo a tavola, primi piatti al profumo di mare. Tagliolini di casa con scampi e carciofi, delicati quanto equilibrati, paccheri di Giovanni Assante con ragù di scorfano e coccio (gallinella di mare o pesce cappone), sapori decisi e ben amalgamati.

La mitica cantina del ristorante Quattro Passi

Il secondo è un classico “ Pezzogna” (Occhialone) all’acqua pazza su guazzetto di olive e croccante di nero di seppia, struttura ed eleganza. Tonino si esibisce in uno scoppiettante gran finale sui desserts, il tavolo si affolla con la carta dei dolci al completo: cremoso di cioccolato fondente, ricotta e pera, babà, pastiera, mousse al pistacchio, piramide ai tre cioccolati (bianco, latte e fondente), bicchiere di bavarese di limone con cioccolato al latte e coulis di fragole, mousse di cioccolato al latte con cuore di lampone e per chiudere, il sole d’inverno:biscotti al cocco, bavarese vanilla, caramello di albicocca, mousse di ananas , che sballo! Sapori assolutamente tradizionali, abbinati con grande maestrìa e guizzi di genio, gli stessi che si leggono nel sorriso di Tonino, uno chef che sa volare alto ( d’inverno gira il mondo realizzando prestigiosi eventi oltreoceano) restando con i piedi saldamente attaccati alla sua terra di mare: Marina del Cantone.

Uno dei dessert di Quattro Passi

Qui la scheda sul ristorante Quattro Passi di Rita e Tonino Mellino


Come arrivare: Via mare a Nerano. Via terra: autostrada Napoli Salerno, uscita Castellammare, seguite le indicazioni prima per Sorrento e poi per Sant’Agata – Nerano – Marina del Cantone. Scendendo sulla sinistra c’è Quattro Passi.

3 commenti

  • giancarlo maffi

    (8 aprile 2010 - 15:38)

    questo mi manca nel mio personale album delle figurine “scarpato” dei cuochi e dei ristoranti . troppa roba in campania. non ce la si fa a dire-fare-mangiare tutto. prossimo giro vorrei anche soggiornare qui e al relais blu, poi il san pietro a positano e la caravella ad amalfi. cosi’ me ne potro stare in pace per l’inverno.

  • denny

    (8 aprile 2010 - 17:47)

    Mi permetto di consigliare un soggiorno a giugno oppure a settembre al paradiso terme di Forio (Ischia), un posto incantevole e confortevole.
    http://www.hotelparadisoterme.it/it/index.php
    Carpe Diem

  • Fabio Gatto

    (9 aprile 2010 - 11:54)

    Sono vecchio cliente di Tonino e ,non da oggi,dichiaro che nulla ha da invidiare al più celebrato vicino di S. Agata

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