Nocera inferiore, Osteria Al Paese e la cucina di Rocco De Santis

Letture: 399
Osteria Al Paese, il pane

di Albert Sapere

I leitmotiv della nuova ristorazione della Campania sono questi: cuoco giovane con tante esperienze in giro per cucine importanti, un prezzo anticrisi, buona la qualità della proposta. In queste categorie rientra sicuramente Rocco De Santis 35 anni di Fisciano (sa), esperienze da Gennaro Esposito, Pino Lavarra, Georges Blanc…da novembre in questa nuova avventura a Nocera Inferiore all’Osteria Al Paese di Luca Ingenito.

Osteria Al Paese, Nocera Inferiore

Il locale è rustico, curato e con una mice en place molto informale, mi piace. Siamo proprio al centro di Nocera, a due passi dalla Stazione.
Non c’è menù scritto, i piatti vengono cambiati quasi tutti i giorni in base a quello che propone il mercato, per valorizzare la proposta con la spesa di territorio e per gestire il food cost. Domenico Sarno in sala già a Casa del Nonno 13 “recita” il menù di giornata e gestisce una cantina incentrata sulla Campania con ricarichi più che corretti.

spaghettone con genovese di baccalà su crema di ceci neri del Fortore e tarallucci sbriciolati

 

tortello di pasta cotta ripieno di cipollotto nocerino passito, con San marzano e ricotta salata

Baccalà, mallone, San Marzano, cipollotto nocerino come dire l’Agro Nocerino Sarnese è un territorio da valorizzare e noi ci vogliamo provare.

Baccalà su crema di tupinambur, insalatina di cavoli neri , scarola maritata e crema di papaccelle

 

Mallone, baccalà su vellutata di cannellini
involtino di verza con salsiccia al coltello, vellutata di patate

 

pralina di patate e lardo su fonduta di caciocavallo dei monti Lattari, tartufo nero e fiori eduli

La cucina è volutamente semplice, buona, gusti puliti, preparazioni moderne. La cena è piacevole i piatti giocati su buoni contrasti. Nota di merito per il tortello di pasta cotta ripieno di cipollotto nocerino passito con San Marzano e ricotta salata, racchiude i prodotti simbolo di questo Territorio, la tendenza dolce della pasta cotta, l’agro dolce del cipollotto, la mineralità del San Marzano e la spinta sapida della ricotta il risultato d’insieme da l’idea di un buono pensato. Altra nota di merito per Il cannolo con formaggi morbidi, un dolce non dolce reso intrigante da una punta di acidità data dalla spuma di aglianico.

cannolo con formaggi morbidi
sbrisolona ricotta e cioccolato

Il prezzo tra i 25 e i 30 euro, una gioia per la tasca in questi tempi bui. Un indirizzo low cost e di buona qualità, una bella scoperta di un cuoco bravo e garbato e di un locale che vale una visita.

lo chef Rocco De Santis ed il sommelier Domenico Sarno

 

 Osteria Al Paese
Via Papa Giovanni XXIII 11
Nocera Inferiore
tel.: +39 081 5176722
www.osterialpaese.it
info@osterialpaese.it

6 commenti

  • Angelo Avolio

    (20 febbraio 2013 - 10:58)

    Sembra tutto buono e il posto assai accogliente. Solo 1 dubbio: Senza vellutata un piatto non è di pari dignità gustativa? buone cose.

  • Albert

    (20 febbraio 2013 - 13:09)

    Rocco de Santis ha 33 anni e non 35 come erroneamente scritto.

  • alex

    (20 febbraio 2013 - 13:30)

    Bravissimo rocco….

  • Fabrizio Scarpato

    (20 febbraio 2013 - 16:12)

    Resto sempre più ammirato della contemporaneità delle preparazioni che vengono proposte nei ristoranti campani. Vale per questa osteria, ma anche per una miriade di altri locali, quasi sempre a prezzi dal rapporto zero/virgola rispetto alla felicità, puntualmente presentati in questo blog. In particolare i cuochi trentenni mostrano una cura e una modernità che dalle mie parti s’ha da ricercare, a fatica, col lanternino: invece qui i piatti sono semplicemente complessi, coloristicamente intriganti, ricchi di suggestioni, senza scomodare chissà chi, ma per evidente sensibilità acquisita, per scuola, per capacità e cultura. Ovvio che parlo per interposto assaggio degli amici fidati che scorrazzano tra queste pagine, ma nella mia città un involtino di verza servito su due cucchiaiate distratte di salsa al pomodoro viene vissuto come una novità col valore aggiunto della stramaledetta cucina della nonna: nulla a che vedere con quello presentato in questa pagina. Mancanza di fantasia, mancanza di riferimenti, poca esperienza, e di conseguenza scarsa conoscenza. E’ un fatto che il dinamismo straordinario della cucina campana dipenderà sì dalle materie prime, ma soprattutto da una somma di gusto e umiltà, di senso estetico e gentilezza che penso non abbia eguali. (rileggo e pare una sviolinata ruffiana: chissenefrega)

  • sandra paturzo

    (24 febbraio 2013 - 19:52)

    siamo stati benissimo, eravamo in dodici, con ben sei bambini, e l’accoglienza è stata perfetta, il garbo verso i bambini pure, e non è comune trovarlo. Il cibo meraviglioso. Il locale davvero carino. Bravi!

  • agostino cacace

    (5 marzo 2013 - 16:35)

    Bel posticino,accogliente, caldo ma sopratttutto con una ottima cucina a prezzi veramente commoventi
    Bravo Rocco

I commenti sono chiusi.