Nostro a Eboli, la nuova frontiera della ristorazione. Km 0, artigianalità, apertura h 24

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 Difficile contenere “Nostro” in una definizione. Artigianalità, km 0, rapporto qualità-prezzo, spazio goloso aperto h 24, voglia di tornare alla tradizione lavorando al suo interno solo materia fresca locale, ma anche innovazione grazie ad una ventina di giovani artigiani che rivisitano, creano, utilizzano la migliore tecnologia per offrire qualità a costi contenuti.
Dunque una forte etica imprenditoriale che sposa l’attenzione al territorio e l’innovazione dell’apertura ininterrotta, in un luogo in cui la carta dei vini non andrà oltre la grande provincia salernitana, con qualche eccezione per la regione. Vale lo stesso per la materia prima, proveniente essenzialmente dalla Piana del Sele, dal Cilento e dagli Alburni. I territori che si vedono e si toccano dalle grandi vetrate della moderna struttura.
5 i laboratori che producono nell’arco dell’intera giornata (e nottata) i prodotti che si consumano nella struttura polivalente, un ristorante pizzeria ed un bar.

La grande cucina a vista

Un lavoro incessante, quello che svolgerà la famiglia Capasso, imprenditori di successo che non hanno dimenticato la propria terra e che – proprio per questo – in essa continuano ad investire.
Resterà nella storia gastronomica campana la data del 7 dicembre 2013, la giornata inaugurale in cui Nostro ha aperto al pubblico per festeggiare ininterrottamente ad un progetto che guarda (finalmente) al luogo in cui nasce.

Libri e prodotti del territorio…

Il modo più semplice per affrontare questo momento di crisi economica è agevolare le economie locali, dare spazio alle piccole imprese che fanno qualità, cogliere l’occasione per fare informazione.
Quello che è stato fatto nei vari piccoli eventi che hanno costellato l’open day, dove la giornalista enogastronomica Antonella Petitti, assieme agli imprenditori Alfredo e Lucio Capasso, il fiduciario Slow Food Marco Contursi, ed i vari artigiani di Nostro, ha condotto gli intervenuti alla scoperta delle lavorazioni artigianali che si svolgono all’interno dei laboratori della struttura.

da sx Alfredo Capasso, Antonella Petitti e Lucio Capasso

A qualunque ora sarà possibile fare colazione, merenda, pranzare, prendere un aperitivo, oppure comprare qualche prodotto locale – dai vini alle conserve – sapendo che scrupolosa è la selezione della materia prima.
Merenda consigliata il gelato artigianale, ad accompagnare l’aperitivo una freschissima pasticceria salata: solo due esempi che lasciano comprendere lo spirito vivo ed intraprendente di questa nuova scommessa imprenditoriale.

La pasticceria salata

C’è bisogno di qualità ed anche di contenimento dei costi, ma non è un’impresa impossibile”, spiegano i fratelli Capasso, “certamente bisogna rinunciare a qualcosa. Preferisco puntare su un gran sorriso e sulla gentilezza nel servizio, poi se non sempre si serve come da etichetta pazienza! Il gelato è una delle nostre eccellenze, avremo non oltre 12 gusti, la qualità ha bisogno di dedizione. Questo è quanto faremo, prediligere la qualità ad altri orpelli, e questo – siamo convinti – premierà Nostro. Un luogo aperto, flessibile e di condivisione”.

NOSTRO, artigiani del gusto
Strada Statale 18, km 81+150
Sito web: www.nostroweb.it
Telefono: 0828.601331
EBOLI (SALERNO)

4 commenti

  • Viviana

    (10 dicembre 2013 - 18:47)

    Sono stata domenica a pranzo scoprendo che avevano appena aperto e ho assaggiato
    salumi e formaggi buonissimi e mai provati prima, con una guida d’eccezione,il
    sig. Marco,che li ha raccontati in modo unico.Si vede che ha competenza e
    passione sincera per questi prodotti.Ottimi anche i dolci e il vino
    consigliatomi in abbinamento.La prossima volta proverò una birra che mi hanno
    detto di avere in esclusiva.

  • Elio

    (11 dicembre 2013 - 09:27)

    Approfitto del post per raccontare la mia esperienza. Concordo con la lettrice di sopra. Sono stato all’inaugurazione e sono rimasto piacevolmente colpito dall’ ambiente di classe ma sobrio e dalla spiegazione dei prodotti da parte di un giovane che ha anche il “physique du rôle”del degustatore. Se proprio devo fare una piccola critica la pizza proposta seppur molto buona non ha ancora raggiunto la sofficità di quella napoletana ma il pizzaiolo mi ha detto che sta provando un impasto con una lievitazione ancora più lunga.Nella mia zona ci voleva una struttura così. Che bello.

  • Marco Contursi

    (12 dicembre 2013 - 00:41)

    Ringrazio per i complimenti dei signori dei precedenti commenti ma io sono solo il cacciatore di prodotti straordinari.Li ho selezionati io e me ne vanto.Solo prodotti della provincia di salerno,di artigiani che seguono l’intera filiera produttiva,partendo quindi dall’allevamento proprio di mucche,bufale,capre,pecore e maiali.Salumi rari, senza conservanti, di un sapore antico oggi desueto.Formaggi che parlano di una terra ricca di storia e di miti, di pastori e di greggi, di vacche che pascolano placide in valli incontaminate.Eppoi, pomodori dell’agro nocerino e dove sennò?Olio e miele, mie ultime due passioni trasformate presto in una ricerca incondizionata della qualità migliore.L’olio base usato in cucina è del frantoio Torretta, sulla pizza ci finisce pisciottana di Pietrabianca,devo aggiungere altro?e come tacere delle confetture di fichi bianchi o Kumquat…che cos’è?venite a scoprirlo.Potrei parlarvi dei tanti presidi slow food, di vini e birre di piccoli produttori, un paio neanche gli esperti li conoscono, dei pastifici artigianali veri, dei dolci unici come unico è chi li fa, dei tre chef, indomabili come tutti i cavalli di razza, del pizzaiolo cocciuto alla ricerca dell’impasto sempre migliore, della signora che lava i piatti e prepara una pasta fresca meravigliosa, di un sorriso stupendo che vi scalda il cuore mentre vi conduce al vostro tavolo…….vi parlo di un sogno che grazie a due imprenditori come i fratelli Capasso sto realizzando……Nostro, un luogo reale dove produttori, piccoli e lontani, possono incontrare consumatori attenti e curiosi, un viaggio del gusto e nel gusto, nelle tradizioni, nei volti, nelle storie di chi produce, un viaggio in cui io sono solo un umile ma orgoglioso traghettatore. Non sarò sempre presente in sala ovviamente, sempre in giro a cercare i prodotti migliori, ma se sarò al locale il giorno in cui chi legge deciderà di venire, farò davvero volentieri due chiacchiere con lui davanti ad un goccio di concerto, sgranocchiando con calma due fichi impaccati.Basta davvero poco per rendere la vita meno amara.

  • Marco Contursi

    (12 dicembre 2013 - 07:51)

    Ringrazio per i complimenti ma io sono solo il cantore di prodotti straordinari.Li ho selezionati io e me ne vanto.Solo prodotti della provincia di salerno,di artigiani che seguono l’intera filiera produttiva,partendo quindi dall’allevamento proprio di mucche,bufale,capre,pecore e maiali.Salumi rari, senza conservanti, di un sapore antico oggi desueto.Formaggi che parlano di una terra carica di storia e miti, di pastori e di greggi, di vacche che pascolano placide in valli incontaminate.Eppoi, pomodori dell’agro nocerino e dove sennò?Olio e miele, mie ultime due passioni trasformate presto in una ricerca incondizionata della qualità migliore.L’olio base usato in cucina è del frantoio Torretta, sulla pizza ci finisce pisciottana di Pietrabianca,devo aggiungere altro?e come tacere delle confetture di fichi bianchi o Kumquat…che cos’è?venite a scoprirlo.Potrei parlarvi dei tanti presidi slow food, di vini e birre di piccoli produttori, un paio neanche gli esperti li conoscono, dei pastifici artigianali veri, dei dolci unici come unico è chi li fa, dei tre chef, indomabili come tutti i cavalli di razza, del pizzaiolo cocciuto alla ricerca dell’impasto sempre migliore, della signora che lava i piatti e prepara una pasta fresca meravigliosa, di un sorriso stupendo che vi scalda il cuore mentre vi conduce al vostro tavolo…….vi parlo di un sogno che grazie a due imprenditori come i fratelli Capasso sto realizzando……Nostro, un luogo reale dove produttori, piccoli e lontani, possono incontrare consumatori attenti e curiosi, un viaggio del gusto e nel gusto, nelle tradizioni, nei volti, nelle storie di chi produce, un viaggio in cui io sono solo un umile ma orgoglioso traghettatore. Non sarò sempre presente in sala ovviamente, sempre in giro a cercare i prodotti migliori, ma se sarò al locale il giorno in cui chi legge deciderà di venire, farò davvero volentieri due chiacchiere con lui davanti ad un goccio di concerto sgranocchiando con calma due fichi impaccati.Basta

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