‘O Nucillo. Ancora qualche giorno di tempo per raccogliere le noci

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Le noci per il nocillo

Per le spezie

Farmacia Tortora dal 1633
Acerra – Via Annunziata 46
Tel. 081.5201267

di Tommaso Esposito

Ancora qualche giorno, suvvia è concesso.
Per preparare in casa un liquore speciale, che forse più di qualsiasi altro potrebbe ben definirsi come l’Elisir delle Streghe.
E’ il Nocillo, un liquore ricavato dal mallo verde delle noci, tipico di molte aree regionali italiane, ma che in Campania assume significati e valori particolari soprattutto nei paesi adagiati sul confine tra l’antica Terra di Lavoro, la Liburia dei Romani, ed il Sannio.
Sì proprio da queste parti il Nocillo richiama immediatamente alla memoria il potere del Noce di Benevento.
L’albero mitico, indefinito, senza tempo né luogo, intorno a cui, secondo la leggenda, nella notte del solstizio d’estate si raccolgono da tutto il mondo le sacerdotesse di Diana, le “janare”, le streghe maliarde che affascinano l’uomo e lo rendono schiavo del diavolo e della lussuria.
E’ il Noce un albero magico che potrebbe celarsi in qualsiasi noceto sannita o dell’ entroterra campano.
Perciò non bisogna aggirarsi nei paraggi dei noci nella notte del Sabba, altrimenti si corrono gravi rischi per la propria salute fisica e psicologica.
C’ è chi sfida però la paura: sono i contadini che vogliono proteggere a tutti i costi i loro alberi di noce dagli influssi negativi delle janare.
Essi avvinghiano il fusto delle piante con corde piene di nodi ben bene serrati, difficili da snodare e tali da impegnare le streghe fino all’alba, quando all’apparire della prima luce solare, il potere del diavolo svanisce.
Eppure qualcosa di diabolico nelle noci rimane. Bisogna cavarlo fuori, recuperarlo alla potenza benefica della spezieria popolare.
Cosicché nasce efficace e portentoso l’ Elisir di Noce o Nocillo, o Nucillo.
Nella medicina tradizionale gli vengono riconosciute proprietà febbrifughe e sedative. E’ usato infatti contro il raffreddore e le forme influenzali.
Contro il mal di denti viene a goccia a goccia instillato localmente sulle gengive.
A tavola dopo un pranzo copioso esalta tutte le sue qualità stimolanti delle funzioni digestive; è un carminativo ed un antispasmodico, toglie cioè i gas e gli spasmi dall’ intestino.
E’ un liquore dall’aroma fine, lievemente muschiato, inconfondibile, anzi esaltato dalla cannella, dalla china, dal chiodo di garofano, dalla noce moscata presenti in piccole sapienti dosi.
Altrettanto il gusto del Nocillo rimane forte, astringente, tipico giacché il mallo delle noci di settembre si stacca più facilmente dal frutto e scarica maggiormente il suo contenuto di tannino.
La preparazione del nocillo è lunga e laboriosa, richiede pazienza e destrezza nella manipolazione degli ingredienti.
E poi ha il fascino della formulazione misteriosa.
Provate a chiedere la giusta quantità delle spezie a chi ne conserva tuttora il segreto.
Vi risponderà garbatamente: << Non posso! Forse un giorno, l’anno prossimo ti dirò. Ma sará tutto descritto in libbre ed once!>>

Le noci in infusione

PER PREPARARE IL NOCILLO SECONDO LA TRADIZIONE

 INGREDIENTI:

24 noci con il mallo verde raccolte la notte di San Giovanni

 PREPARAZIONE:

Tagliare in quattro parti le noci e lasciarle macerare in un recipiente sigillato per 40 giorni con un litro di alcool. Agitare il boccione ogni sera. Aggiungere poi la miscela di aromi pestati nel mortaio lasciando macerare per altri 20 giorni. Filtrare il liquido passando prima per il panno di tela e poi per la carta filtro. Conservare i residui vegetali ed aromatici.

Preparare uno sciroppo ponendo sul fuoco la sola acqua e dopo qualche minuto aggiungere il quantitativo di zucchero. Mescolare fino a soluzione avvenuta. Attendere senza più mescolare il momento dell’ ebollizione, togliere il recipiente dal fuoco. Attendere  5 – 6 minuti e rimettere sul fuoco il recipiente facendo ribollire per 3 minuti ancora (questo per evitare la parziale cristallizzazione dello zucchero). Lasciare intiepidire e miscelare all’infuso di alcool a suo tempo preparato con le noci. Conservare in dispensa al riparo dalla luce e filtrare ogni anno.

'O Nucillo

IL VINO MOSCATO

Con i residui dei malli e degli aromi si può ancora preparare il cosiddetto Vino Moscato, un vino aromatico da servire con i dolci o da bere in meditazione.
Nel  boccione contenente i residui si versano litri 1,125 di vino bianco e gr. 62,5 di zucchero.
Si lascia macerare per 20 giorni e oltre.  Si filtra e si conserva in bottiglia.
E’ difficile preparare il concio del Nocillo.
La farmacia Tortora conserva una ricetta antica dal 1600.

Un commento

  • Fabrizio Scarpato

    (26 giugno 2012 - 18:21)

    Massì, in fondo è una bella cosa. Lo faceva mio padre, il nocino, così come il limoncino (da noi si nominano in diminutio): non mi piaceva, spesso aspro e polveroso, eppure fatto con attenzione e passione, che magari me lo rifacesse. Epperò anche allora tutte queste procedure, i vari santi giovanni, i bottiglioni, le “arbanelle” , i liquori di casa e della casa, mi hanno sempre rattristato, immalinconito, marcando una netta distinzione in termini di felicità tra il cibo della tradizione e la tradizione dei liquori o delle conserve. Non mi appassionano. Forse sono da tempo schiavo rassegnato del diavolo e della lussuria, con innegabili deragliamenti psicologici.

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