Passerina 2008 Colli Aprutini igt

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La Passerin 2008 (foto di Sara Marte)

MONTI GUIDI DEL CARMINE

Uve: passerina
Fascia di prezzo : da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione : acciaio

E’ successo perché non riuscivo a trovare ciò che stavo cercando. Tra le mani il mio fogliettino da chi fa sempre i compiti e tra gli scaffali nulla delle cantine segnate. Poi mi colpisce, scorrendo a mano libera le bottiglie, un’etichetta molto discreta, semplice semplice, toni del rame e dell’oro e font leggibile ma ricercato.


Si legge in etichetta “Passerina vitigno autoctono abruzzese per eccellenza, chiamato anche trebbiano “scenciato” (spargolo) Deriva il suo nome dalla dolcezza degli acini maturi di cui, si dice, son golose le passere”. Apprezzo la comunicazione chiara e giustamente informativa; ora devo solo portarmela a casa e vedere di che pasta è fatta questa bottiglia. La Cantina Monti Guidi del Carmine fa parte di un ampio progetto dell’azienda Montresor cui fanno capo numerose realtà vitivinicole, dislocate da nord a sud, della nostra penisola. La famiglia Montresor affonda le proprie radici proprio nel mondo del vino nella Francia del 1600 e giungendo in Italia, nel Veneto, un paio di secoli più tardi. Ma torniamo alla nostra cantina. L’Azienda Monti Guidi del Carmine si trova a Chieti e si estende per circa 25 ettari di vigneto. Apparteneva, di antica tradizione, alla famiglia Monti prima che, circa quattro anni fa, diventasse parte della Montresor.  Alberto Marchisio, enologo aziendale e Camillo Zulli, enologo sul territorio, si occupano della Monti Guidi del Carmine. Oltre ai vigneti, mi racconta proprio Alberto Marchisio, fanno parte dell’azienda anche uliveti, da cui si ottiene un olio prodotto con tecniche biodinamiche. Le vigne sorgono su terreni collinari e prevalentemente argillosi. Le piante hanno un’età che varia dai 6 anni per gli impianti più recenti ai 30 per le vigne più antiche di Montepulciano. La produzione è indirizzata esclusivamente al territorio d’origine; troviamo dunque Montepulciano, Pecorino e Passerina ed in piccola parte la Cococciola in purezza. Il mio vino in degustazione è un Colli Aprutini Passerina 2008. Colore giallo paglierino chiaro chiaro  ha nel naso un’esplosione molto intrigante. Fiori e fiori di un impatto olfattivo intenso e gradevole. Sul fondo si percepiscono, leggere,  delle note vegetali. La fresia quindi in un naso non troppo complesso ma gradevole. Al palato trova un buon equilibrio . E’ abbastanza moribido e certamente caldo ed esprime una buona sapidità che rinvigorisce il sorso, garantendo alla bocca una certa piacevolezza. Non troppo lungo nella persistenza ha però una buona intensità. Chiusura di bocca pulita. Buono, semplice, di territorio.

Questa scheda è di Sara Marte

L’azienda Monti Guidi del Carmine è in Strada Madonna del Carmine , 9 in Chieti. Tel. 045913399. Enologo: Alberto Marchisio e Camillo Zulli. Ettari: 25. Vitigni: Montepulciano, pecorino, passerina , cococciola.

8 commenti

  • Vincenzo

    (28 marzo 2011 - 10:32)

    Sono passato in enoteca sabato scorso e forse l’ho intravisto negli scaffali. A saperlo avrei preso quello, ultimamente sto diventando ridondante sulla scelta dei vini, Vado a colpo sicuro con un Falerno del Massico di una certa cantina e via! Aggiunto anche questo alla lista dei vini da provare =)

  • ^Angel^

    (28 marzo 2011 - 10:59)

    E’ vero, per chi come me, bazzica nel campo della grafica già da un bel po’, è facile confermare che un font come quello abbinato ai toni ramati è facile da leggere, ma fa comunque il suo effetto =D

  • ^Angel^

    (28 marzo 2011 - 11:13)

    …apprezzo molto i vitigni autoctoni abruzzesi, oltre alla Passerina qui molto ben descritta, mi piace molto anche il Pecorino

  • Alessandro

    (28 marzo 2011 - 19:51)

    Buona la Passerina. E’ un vino del territorio che apprezzo molto. E’ bello che si parli della bellezza enologica di un territorio che è poi ricchezza per tutti.

  • Valerio

    (29 marzo 2011 - 13:48)

    Concordo con la recensione: vino buono e ben fatto. Non eccezzionale, ma sicuramente un prodotto più che “onesto”. Dello stesso produttore consiglio vivamente la cococciola, altro bianco da uva autoctona che pian piano si cerca di scoprire. Il migliore del lotto dei bianchi.

    • Sara Marte

      (30 marzo 2011 - 08:08)

      Salve Valerio.
      Io non ho avuto modo di provare la cococciola di Monti Guidi del Carmine, così, incuriosita dalla sua opinione, cercherò questa bottiglia…anche se ultimamente non vanno molto bene le mie ricerche con appunti alla mano! :o)

      • Valerio

        (30 marzo 2011 - 11:25)

        In bocca al lupo allora!
        Se le capita di trovarla, consiglio pure quella della cantina Ulisse, che forse è anche meglio (anche se in enoteca costa qualcosina di più).
        Saluti

        • Sara Marte

          (30 marzo 2011 - 12:04)

          Segnato!
          Felice di questi consigli.
          un abbraccio
          p.s. crepi il lupo!

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