Pian di Stio 2009 Fiano Paestum igt, il bianco della mozzarella Voto 81/100

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Giungano, azienda San Salvatore. Bufale (FotoPigna)

Uva: fiano
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro la bottiglia da mezzo litro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Vista: 5/5. Naso 22/30. Palato: 24/30. Non omologazione 30/35

La parola Stio non credo dica molto al 99% dei lettori. Ma  avrete modo di ricordarla perché ora è su una etichetta di vino. Un Fiano molto buono. Stio è un paese con meno di mille residenti a quasi 700 metri di altezza nel cuore del Cilento e non c’è altro motivo per passarci se non l’idea di spazzolare le vesti dall’aria oncologica di città.

Il vino mi continua ad entusiamare per le storie. Quella di Peppino Pagano è il racconto di un imprenditore di Paestum con il senso della lunga distanza, un costruttore di sogni fondati su promesse di fatturato: ha comprato anni va alcune decine di ettari a Stio e tra i boschi incontaminati ha piantato un po’ di fiano e tanti ortaggi, patate, olivi, alberi da frutta. Ne abbiamo già parlato a proposito del suo primo bianco il Fiano Paestum 2009 bevuto con piacere proprio a Capodanno di Acciaroli.

Peppino Pagano nel vigneto di Giungano (FotoPigna)

Altri suoi pari grado fanno la solita speculazione edilizia (orride villette plurifamiliari pregiudicate vivino il mare) pagando mazzette e impicciandosi di piani regolatori nei piccoli comuni, passando così la vita a distruggere il futuro della terra dei loro figli. Lui invece ha poi comprato vigneto compatto, il più vasto come corpo unico della provincia di Salerno a Giungano, e poi fatto una cantina e poi creato a ridosso un’azienda bufalina per realizzare un ciclo completo.
Le sue bufale sono snelle e veloci, mangiano bene.

Pian di Stio 2010 Paestum Igt (FotoPigna)

Il suo Fiano di Stio preparato con Riccardo Cotarella è finito in bottigle da mezzo litro, formato inusuale che offre l’idea dell’unicità del bianco di Stio. Il 2010 è un bel millesimo anche da queste parti per il Fiano, il vino è fresco, dinamico, sottile, piacevole, lungo, in buona e pratica progressione in bocca. In questo momento risente al naso della pressione degli aromi da fermentazione e siamo convinti di dover aspettare prima di berlo.
Sarà buono.
E voi che venite a Paestum sulle Strade della Mozzarella ascoltate questo consiglio: andate a trovarlo.

Sede a Giungano (Sa). Sede legale a Stio Cilento, Contrada Zerrilli. Tel. 0828.1990900. www.sansalvatore1988.it. Enologo: Riccardo Cotarella
Ettari: 16,50 vitati.  Bottiglie prodotte: 70.000. Vitigni: fiano, falanghina, aglianico

3 commenti

  • giulia

    (28 aprile 2011 - 08:34)

    speriamo di avere il tempo e di assaggiarlo con la mozzarella, gli imprenditori cilentani fanno davvero sul serio:)

  • Angelo Di Costanzo

    (28 aprile 2011 - 10:29)

    Ottimo Fiano, e buona anche l’idea della bottiglia da mezzo litro. Devo dire che mi è piaciuto particolarmente anche il Trentenare, l’altro Fiano di Peppino Pagano, caratterizzato da “schiaffo minerale” capace di risvegliare gli animi più assopiti; ed il Vetere, il rosato di Aglianico.

  • […] del Parco del Cilento; chi volesse può sin da adesso approfondirne la conoscenza, vi è, qui e qui, un doppio passaggio dell’amico Luciano Pignataro che, come sempre, più di tutti – e come […]

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