Pizza e Falanghina, ecco perché la pizziata di Renato Bosco e Gino Sorbillo è stato l’evento cult a Vinitaly 2015

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Renato Bosco e Gino Sorbillo
Renato Bosco e Gino Sorbillo

Gino Sorbillo e Renato Bosco: due volti noti del mondo della pizza protagonisti della tappa al Vinitaly del progetto ‘Pizza e Falanghina: insieme con gusto’. Due filosofie a confronto sotto il segno della Falanghina del Sannio Dop. Importanti partecipazioni e grande successo per la serata che si è svolta nella cornice di ‘Saporè – Pizza e Cucina’, locale di San Martino Buon Albergo (alle porte di Verona), teatro della serata svoltasi in appendice alla giornata di apertura della 49° edizione Salone internazionale dei vini e dei distillati.

Saporè
Saporè

Un gioco di sapori che ha unito l’Italia, con due talentuosi pizzaioli. Da una parte il veneto Bosco, definito dai colleghi “pizzaricercatore” per il suo lavoro di ricerca e sperimentazione nel campo della pizza e dei lievitati, indiscusso protagonista di quella “avanguardia della pizza” partita proprio dalla terra veneta e che va contaminando l’intera Penisola; dall’altra il partenopeo Sorbillo, anche lui particolarmente attento al mondo della lievitazione, tanto da dare il nome di “Lievito Madre” al progetto che ha esportato la grande tradizione di famiglia dello storico locale di Via dei Tribunali, nel cuore del centro storico partenopeo, dapprima sul lungo mare di Napoli e poi all’ombra del Duomo di Milano.
Da questo gioco sono emerse le proposte: ‘Doppio crunch di pizza imbottita con Mortadella Igp e Stracon veronese’, ‘Aria di pane con burrata e cruda’ e ‘Lievito dolce con gelato’ per Renato Bosco, ‘Antica Pizza fritta’ (autentica delizia gourmet partenopea) e una ricercata versione della tradizionalissima ‘Pizza con le alici’ per Gino Sorbillo.

Saporè: Doppio crunch
Saporè: Doppio crunch
Saporè: Aria di pane
Saporè: Aria di pane
Sorbillo: Pizza fritta
Sorbillo: Pizza fritta
Sorbillo: Pizza con le alici
Sorbillo: Pizza con le alici
Saporè: Lievitato dolce
Saporè: Lievitato dolce

Un vero e proprio trionfo di sapori che ha esaltato la versatilità delle etichette Falanghina del Sannio Dop delle aziende aderenti al Sannio Consorzio Tutela Vini. Il vitigno maggiormente caratterizzante la Campania vitivinicola ha mostrato i suoi tanti volti, capaci di reggere il matrimonio a tavola con le diverse preparazioni: avvio con il brindisi affidato agli spumanti versione extra dry; prosieguo con bollicine brut e vini fermi più giovani per le due proposte di Bosco; approdo alle vendemmie tardive e versioni più evolute per reggere il confronto con le proposte di Sorbillo; finale con la proposta passito sul dolce.

Bosco - Rillo - Sorbillo
Bosco – Rillo – Sorbillo

Particolarmente interessante anche il parterre degli ospiti: diversi giornalisti italiani e stranieri, responsabili delle più importanti guide nazionali dedicate all’enogastronomia, rappresentanti dell’assessorato all’agricoltura della Regione Campania e operatori del settore.
Una serata di grande successo per il percorso di ‘Pizza e Falanghina’ che, partito lo scorso 5 marzo dal Sannio (nelle pizzerie ‘Il Foro dei Baroni’, ’08cento24′ e ‘L’oasi dell’antica quercia’), è approdato a Verona dopo aver toccato Torre del Greco (con la serata presso ‘Palazzo Vialdo’) e Milano (con la tappa a ‘Lievito Madre al Duomo’, il locale di Sorbillo, pizzaiolo-testimonial della Falanghina del Sannio Dop).
Il progetto, proposto dal Consorzio Sannio con la compartecipazione della Camera di Commercio di Benevento – attraverso l’azienda speciale Valisannio, propone un interessante percorso promozionale con protagoniste le etichette prodotte da uve falanghina abbinate a uno dei prodotti gastronomici che maggiormente identifica la Campania, la Vera pizza napoletana riconosciuta dal disciplinare dell’Unione Europea come Specialità tradizionale garantita.