Prattico, la sentinella sul Garigliano

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19 maggio 2001

Il Garigliano. Di là c’è il Lazio con l’Abbazia di Montecassino, di qua il primo caposaldo della nuova viticoltura campana: la Fattoria Prattico (Strada Statale 430, km 17+300, Rocca d’Evandro. Telefono 0823 925313). Claudio e la moglie hanno deciso tre anni fa di trasferirsi definitivamente su questo confine alle falde del vulcano spento di Roccamonfina tra olivi, querce e castagni, per curare quotidianamente l’azienda acquistata dal padre nel 1978. Ad un tiro di schioppo Telaro, più in là Fontana Galardi. Anche questo è un segno della grande rivoluzione avvenuta negli ultimi dieci anni, tre nomi di punta all’ingresso della Campania dove prima non c’era nulla. Comune la scelta autoctona a molti produttori, nei 17 ettari vitati ci sono solo ed esclusivamente aglianico, piedirosso, falanghina, greco. Ed ai visitatori che sceglieranno Prattico per Cantine Aperte dell’ultima domenica di maggio sono riservate due sorprese: il Porto di Mola Aglianico 1999 e il Porto di Mola Greco 2000. Perché Prattico? Perchè la filosofia di mercato di questa azienda, per ora attestata sulle centomila bottiglie, corrisponde perfettamente alle proposte che vi stiamo elargendo da alcune settimane: buoni vini quotidiani a prezzi accessibili. E questo vale anche per altre due etichette, il Galluccio bianco a base di falanghina e il Galluccio Rosso a base di aglianico. Una conferma della vivace momento vissuto dalla provincia di Caserta che, come il Cilento, sta rapidamente recuperando il ritardo producendo vini gagliardi e guasconi. A tirare la volata, che coincidenza, sono il Nord e il Sud della regione. Della serie: la necessità aguzza l’ingegno e spinge a stare, anche questa è una coincidenza, molto uniti per fare lobby territoriale evitando così di ripetere i disastri associativi accaduti altrove.