Rosso di Baal 2006 Colli di Salerno igt

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CASA DI BAAL

Uva: aglianico, merlot, barbera
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Un esordio segnato con due prodotti veramente ben riusciti per il progetto enologico in proprio della famiglia Salerno. Pur trattandosi di etichette in “trasformazione”, vista la rivoluzione che si sta portando a termine nei 4,5 ettari di terreno coltivati a vite, sia il Bianco di Baal (recensito da Luciano qualche mese addietro) che questo Rosso di Baal lasciano ben impressi gli intenti per cui si è messo in moto il progetto. La versione rossa di questa Igt Colli di Salerno è uscita proprio sul finire del 2007. Ci ha colpito da subito per l’integrità e l’intensità del frutto, del resto già segnata dalla vivacità e dalle note fresche che mostra il colore all’atto della mescita nel calice. Il rosso è segnato da belle vivacità violacee e tanta nitidezza che caratterizza anche il naso, di bella eleganza e con un variegato ventaglio di frutti rossi, con note di tabacco che emergono con intrepida lunghezza. In bocca, poi, una piacevolezza tipica dei rossi considerati (a torto) “minori” da chi ancora trova gusto all’appiattimento papilloso provocati da tanti calici dove il frutto è stato massacrato dal legno. Qui il legno ha portato avanti un lavoro sapiente, anche se non di breve durata, visto che l’affinamento si è protratto per ben dodici mesi. Questo grazie all’utilizzo di tonneaux  a cui si è affidata l’esperta mano di Fortunato Sebastiano. Un vino piacevole, dunque, ma certamente non diluito e soprattutto persistente, che ha mostrato la sua poliedricità durante una bella serata all’Oasis di Vallesaccarda dove ha “sfidato” a più riprese piatti di notevole diversità: dal peperone ripieno di mollica di pane, alice salate di menaica e vin cotto di aglianico al filetto di maiale con purè di patate affumicate al legno di faggio e mosto cotto, il tutto passando per delle candele alla genovese di vitello con profumo di cannella. Un vino da bere.   

Questa scheda è di Pasquale Carlo

Sede a Macchia di Montecorvino Rovella. Via Tiziano, 14. Telefono  089.981143 –  info@casadibal.it – Enologo:Fortunato Sebastiano – Ettari: 30 di cui 4,5 vitati – Bottiglie prodotte:5000. Vitigni; aglianico, barbera, sangiovese, merlot, fiano, malvasia, trebbiano.