Piazza C. Bocchini ( trav. Via delle Oche ) San Giorgio del Sannio.
Tel. 3200478609
www.locandadellaluna.net
locandadellaluna@alice.it
Chiuso domenica sera e lunedì
Daniele Luongo e la moglie Teresa Nardone finalmente nel 2007 realizzano il sogno comune di aprire un piccolo ristorante dove Teresa si occupa della sala, con gusto attento ad ogni piccolo particolare, e Daniele spadroneggia in cucina dando ampio spazio alla creatività.
Il sogno si chiama Locanda della Luna, è circondato dal verde delle colline intorno a San Giorgio del Sannio e dell’orto di famiglia. Daniele è figlio di agricoltori e produttori di formaggi dell’alta Irpinia, è abituato a lavorar duro e forte è tutt’ora il suo legame con la terra. Coltiva personalmente l’orto intorno alla Locanda, e sui suoi prodotti è impostata la cucina di forte tendenza terragna. Viene da un’importante esperienza lavorativa presso il ristorante stellato Oasis di Vallesaccarda, ma altamente formativo è stato anche il lungo periodo vissuto in Trentino dove ha imparato ad essere preciso, meticoloso ed a progettare con precisione il lavoro. I piatti proposti e variati ogni mese sono di impronta tradizionale, semplici e raffinati, ben snelliti dai principi della cucina gourmet.
Daniele utilizza moltissimo anche i prodotti dei Presidi Slow Food, sui quali ha sviluppato il menù “La Degustazione”: la zuppa della Regina di San Lupo, la selezione di salumi artigianali (prosciuttella, capocollo, sopressata, pancetta, signora di Conca Casale, salsiccia rossa di Castelpoto), i paccheri artigianali ripieni di bufala e alici di menaica su crema di cipolle, il filetto di maiale del Sannio con purea di patate e oliva infornata di Ferrandina, il Conciato Romano, al costo di E. 35. In cucina sono molto utilizzati i prodotti del sottobosco quali funghi porcini, tartufi di vario tipo e scorzone. Dal frutteto di famiglia: kiwi, fragole, kaki, more di gelso, pere, mele annurche, limoncelle, mele selvatiche,albicocche, prugne. L’atmosfera in sala è molto rilassante ed estremamente piacevole.
Marina Alaimo
Ed ecco le ricette
Tostata di pane con verdure dell’orto

Zuppa di fave e menta con bocconcini di fiore di zucca ripieni di baccalà
Tagliolini all’uovo con infuso di tartufo
Pasta e patate con asparagi selvatici e crema di caciocavallo podolico di Vallata e salvia





















succulenti…………SLURP!!!!!!
Invece di scrivere banalmente “slurp” perchè non sottolinei che questa è vera cucina del territorio?
Perchè sarebbe come dire che BELEN E’ BONA…..una cosa così ovvia che non ha senso ripeterla. :-D
Complimenti a Marina,che con il suo “fiuto” altamente professionale riesce a scoprire posti e personaggi al di fuori del comune, e grande ammirazione per Daniele Luongo che con tanti sacrifici e passione ci propone una favolosa cucina del territorio molto simile alla nostra dell’Irpinia, in alcuni casi ne prende in prestito qualche prodotto(lo stupendo caciocavallo di Vallata), ma se non sbaglio egli stesso è ” in prestito” in terra Sannitica essendo di origini irpine! Da sottolineare senz’altro, la mitica salsiccia rossa di Castelpoto, unico presidio Slow Food del Sannio, che qualche fiduciario di condotta più attento alle venezuelane che al territorio avrebbe dovuto porre in evidenza!!!
ARGENTINA!!!!…….BELEN è ARGENTINA NON VENEZUELANA…..vabbè,sei esperto di pancette,non di gnocche. e comunque ricorda:Non di solo pane vive l’uomo……..eppoi vuoi forse dirmi che se ti mettono davanti e ti dicono di scegliere tra Belen e una salsiccia di castelpoto preferisci la salsiccia?…SI?!!!!!!!!Allora te ne serve uno molto bravo.Credo che in questo caso anche il mitico maffi concorderebbe con me :-D
Cerco di farmi l’esperienza sui …prodotti alla mia portata, e generalmente su quelli che non hanno prezzo ma un’anima!!! Ma comunque prendo atto che Slow Food ha istituito un’altra sezione di competenza alla presidenza della quale tu ti auto-candidi, a mio modesto avviso, senza titolo alcuno…
Egregio Lello definire la deliziosa signorina Belen Rodriguen una prezzolata senza anima è becera calunnia che sa tanto della favola della “VOLPE E L’UVA”.Anzi mi preme sottolineare che la sua BELLEZZA rende superflua qualsivoglia altra apologia dell’esistenza Divina.Infatti come direbbe il Sommo :”PAR CHE SIA UNA COSA VENUTA DAL CIELO IN TERRA A MIRACOL MOSTRARE”.Concordo invece quando lasci intendere che è fuori dalla tua portata.Riguardo ai miei titoli per la presidenza della sezione “Gnocche e affini”,la buona educazione di cui sono portatore sano mi impedisce di dirti a CHI e COME (:-D) posso mostrarli…… ;-D ;-D ;-D ;-D ;-D ;-D
Ottima cucina siamo stati a pramzo oggi 23 giugno 10 ,ottima accoglienza ci ritorneremo sicuramente.
Il mio e forse un commento da dilettante, ma sincero, basato soltanto sulla mia esperienza di ristoranti cosidetti GOURMET che ho avuto modo di conoscere in Campania, spero solo che in futuro al sig,Daniele non gli venga la puzza al naso come ho avuto modo mio malgrado di verifare in altri locali dove sono poi ritornato.
Auguri
perdonatemi ma una precisazione è doverosa: la chiusura della Locanda della Luna è la DOMENICA SERA ed il MARTEDI.
saluti