San Lorenzo Maggiore, Sannio. La Vecchia Trainella

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Contrada Piana
Tel. 0824.815065
www.galtiterno.it/pagine/itinerandosite/lavecchiatrainella.htm

Aperto: sempre, su prenotazione
Posti letto: 12 in tre camere e un appartamento con cucina
Come arrivare Sulla Fondovalle Telesina tra Benevento e Caianello.  L’uscita più vicina è Paupisi, piegare a destra se venite dal capoluogo, percorrere un ampio stradone alla cui destra ci sono enormi silos, poi girare a sinistra. Dopo 500 metri, sulla destra, c’è l’indicazione. Se venite da Caianello, all’uscita girare a sinistra e percorrere lo stradone.

Che cosa è la trainella? Il piccolo calesse, quello che vi accoglie all’ingresso dell’azienda. Siamo nel cuore della Valle Telesina, ai piedi di Guardia Sanframondi,  il comune è San Lorenzo Maggiore, rinomato per il suo olio extravergine. Tra olivi secolari assediati da un mare di viti c’è questa struttura portata avanti da Franco Iannotti e la moglie Maria Cristina con l’aiuto delle figlie: un’ottima base logistica per girare nel Sannio oppure, semplicemente, per rilassarsi. La produzione aziendale interamente biologica è certificata Bioagricoop. Alcuni prodotti come olio, vino, ortaggi, confetture, salsa e frutta, sono trasformati e venduti direttamente in azienda. Per trascorrere in allegria il tempo libero c’è anche un parco giochi,  il campo di tiro con l’arco (7 piazzole di tiro con assistenza per attività istruttive di base), piscina, pista da ballo. Su richiesta si possono svolgere attività agricole ed ambientali, quali la partecipazione alla raccolta della frutta, in particolare dell’uva. Nelle vicinanze della struttura, è possibile trovare centri sportivi con piste da pattinaggio, bowling, maneggio. Le escursioni più vicine sono Guardia Sanframondi, Cerreto Sannita e San Lorenzello, tre piccoli gioielli ricchi di storia, gli ultimi due rinomati anche per la produzione ceramica.  In costruzione la piscina. Le stanze sono confortevoli, ciascuna con un bagno proprio. L’ennesimo segnale positivo della trasformazione delle campagne meridionali, tornate a produrre reddito e a gratificate chi è impegnato nella filiera.
Il Ristorante
Sempre aperto, su prenotazione. Chiuso il lunedì
Buona qualità dei prodotti, con Maria Cristina ai fornelli. Si comincia con il classicio piatto di affettati, salame, capicollo, pancetta, un formaggio, ortaggi sott’olio. Abbiamo provato una discreta zuppa di farro e fagioli mentre tra i primi ci sono fusilli al ragù di capra o di vitello, tagliatelle all’ortolana o ai fiori di zucca. Tra i secondi per fortuna ci viene risparmiata la solita carne alla griglia, abbiamo provato un pollo imbottito e delle pappacelle con pezzetti di maiale, ma si propongono anche coniglio alla cacciatora, capretto e agnello al forno con patate. Qualche formaggio e ravioloni dolci di ricotta o crostata di frutta per terminare. Buona incursione nel palato contadino sannita a cui manca qualche dettaglio, come i bicchieri adati per il vino di cui oggi nessuno impegnato nella ristorazione può fare a meno. Si mangia in una bella sala accogliente, con un caminetto acceso in inverno, e sotto il porticato d’estate. Sui 20 euro.