Sanremo: un Cetarese nella terra dei fiori

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Salvatore Avallone con Gianpaolo Trombetti
Salvatore Avallone con Gianpaolo Trombetti

di Marco Contursi

Il Festival di Sanremo, che in questa settimana (9-13 febbraio) inchioda milioni di italiani davanti allo schermo, rappresenta, da oltre sessant’anni, uno dei “volti” del Belpaese. Non è solo l’appuntamento dell’industria discografica, con i suoi interessi, ma un vero e proprio rendez-vous nazionale che riesce a dar spazio all’interno di Casa Sanremo non solo alla musica ma anche al food & beverage con cooking show, percorsi eno-gastronomic,i competizioni ai fornelli tra grandi chef ed un contest nel quale si sfideranno i 15 top barman italiani.

Tra le eccellenze campane approdate al Palafiori di Casa Sanremo, in occasione della giornata culinaria dedicata ai prodotti dell’enogastronomia salernitana, si è distinto il giovane chef cetarese di nascita ma baroniense d’adozione, Salvatore Avallone, che lasciato per qualche giorno il suo locale, Cetarìa a Baronissi e riempite le valigie di prelibatezze campane, ha proposto a Sanremo una tipica ricetta del suo borgo d’origine con una garbata rivisitazione: “Spaghetti alla colatura d’alici, nocciole di Giffoni IGP e crema di broccolone Calabrese”, un piatto in cui mare e terra si fondono in una sintesi gustosa ma semplice.

Salvatore Avallone e il gruppo di lavoro
Salvatore Avallone e il gruppo di lavoro

<<Sono fiero di proporre i nostri prodotti e catapultarmi al Festival di Sanremo, da dietro le quinte, o meglio, da dietro i fornelli, tutta un’altra musica>>. Dice Salvatore Avallone, con l’entusiasmo di chi fa questo lavoro davvero con passione vera, ritornato in terra campana da due anni, dopo esperienze lavorative in giro per il mondo. Oltre ad aver presentato la sua ricetta con la colatura, si è occupato, in collaborazione con Exclusive Catering di Ottavio Gabriel Sorrentino, di preparare piatti tradizionali campani, per cantanti, giornalisti, autori e discografici. Anche la scelta dei prodotti usati è stata fatta tra le aziende d’eccellenza del territorio campano. Menzione d’onore va fatta a Lucia di Mauro dell’ azienda IASA che ha fornito la colatura d’alici di Cetara tradizionale, presidio Slow Food per la preparazione dei piatti.

la colatura di alici di Cetara IASA e gli altri ingredienti per la realizzazione del piatto
la colatura di alici di Cetara IASA e gli altri ingredienti per la realizzazione del piatto

Un assaggio di costiera in terra ligure che chiunque potrà provare a fare a casa propria con la ricetta di Salvatore.