Santa Maria Capua Vetere, 10 luglio. Convegno sulla sicurezza alimentare con Slow Food Terre di Capua

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Convegno sulla sicurezza alimentare con Slow Food Terre di Capua
Convegno sulla sicurezza alimentare con Slow Food Terre di Capua

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Alle 18 di venerdì 10 luglio Palazzo Lucarelli, sede del Consiglio comunale di Santa Maria Capua Vetere, ospiterà un convegno sul tema “Agricoltura, discariche e sicurezza alimentare: la parola agli esperti” organizzato dalla condotta Slow Food Terre di Capua.

Interverrà, per fare chiarezza sulla disinformazione che ha coinvolto i prodotti agroalimentari campani, il prof. Massimo Fagnano del Dipartimento di Agraria dell’Università di Napoli Federico II.

La pessima gestione dei rifiuti in Campania ha favorito il dilagare di un irresponsabile scandalismo mediatico generando panico nell’opinione pubblica e danni incalcolabili all’agricoltura regionale. Ma i prodotti agroalimentari campani sono realmente fonte di rischio per la salute?

I monitoraggi ambientali condotti nell’ambito del progetto “ECOREMED” hanno consentito la caratterizzazione ambientale del Litorale Domitio – Agro Aversano su diverse matrici: acqua, suolo, prodotti agricoli. I risultati dimostrano che il livello di inquinamento è quello tipico di tutte le pianure europee fortemente urbanizzate, a volte inferiore. Inoltre, le numerose analisi effettuate sui prodotti agricoli non hanno mai evidenziato casi di effettiva contaminazione.

E’ quindi necessaria un’informazione corretta, non distorta a scopo puramente scandalistico: gli “scandali mediatici” inducono un panico ingiustificato, finendo per danneggiare un intero territorio produttivo agricolo e un intero sistema economico.

Il Prof. Massimo Fagnano, uno degli esperti che hanno lavorato al progetto “ECOREMED”, illustrerà i risultati dei monitoraggi effettuati e farà chiarezza sull’effettivo stato di rischio dei prodotti agroalimentari delle aree più intensamente soggette all’impatto delle discariche.

Parteciperanno al convegno il Sindaco di Santa Maria Capua Vetere Biagio Di Muro e Giuseppe Orefice, Presidente di Slow Food Campania.