Santarosa Conca Festival: vince Francesco Guida dell’Osteria Nonna Rosa

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La sfogliatella di Francesco Guida

Per celebrare la mamma di tutte le «sfogliatelle», ampia ed a forma di cappuccio monacale,  è stato bandito un singolare concorso che coniuga tradizione e innovazione. La quarta edizione del confronto tra maestri pasticcieri, organizzato dall’amministrazione comunale insieme con Pro Loco e Associazione Aloe, si è svolta venerdì in Costiera dove è stata rivisitata la storica ricetta delle clarisse che, nel 1700 a Conca dei Marini, elaborarono per la prima volta la torta Santa Rosa, denominata così per celebrare l’omonima abbazia, successivamente trasformata in locanda e oggi tempio della ricettività extra lusso.

La storia narra che quella prelibata invenzione impressionò la madre superiora per la sua dolcezza caratterizzata da una sfoglia croccante, ripiena di un impasto di crema, frutta secca e rosolio. Anche se di dimensioni decisamente inferiori rispetto a quella primordiale, la sfogliatella Santa Rosa per molti non solo è una specialità intramontabile ma anche un dolce che si presta a fantasiose variazioni. Come quelle proposte a Conca dei Marini.

Ma quale è stata la migliore sfogliatella del 2014?

La giuria presieduta da Sal De Riso e composta tra gli altri dall’executive chef del Monastero Santa Rosa Hotel, Christoph Bob, non ha avuto dubbi. A vincere la terza edizione del concorso è stato Francesco Guida del ristorante “Osteria Nonna Rosa” di Vico Equense che, in occasione della gara tra pasticcieri in programma durante la kermesse “Santarosa Conca Festival”, ha realizzato la sua “…Come una Santarosa: limone e cioccolato” una delizia con pasta frolla, sfoglia di migliaccio, crema pasticciera e una copertura di sfogliatella. Ad accompagnare la rivisitazione del più classico dei dolci campani una quenelle di cioccolato.

La giuria, guidata da Sal De Riso, ha assaggiato le creazioni in concorso, tra cui anche la “sfogliatella da bere” di Stefano Amato, bravo e fantasioso barman di Ravello che si è aggiudicato il “Premio della Critica”. Agli altri finalisti (Giuseppe Manilia, Imma Ferraro, Alberto Parascandolo, Marco Ferrero) i complimenti della giuria per la qualità e la genialità delle proposte.