Solidarietà ad Amatrice, almeno qualcuno non se ne è dimenticato

11/3/2017 1.3 MILA
La Piana, Degustazione solidale
La Piana, Degustazione solidale

di Marco Galetti

Il Ristorante La Piana locale amico di Slow Food aderisce alla campagna #UnFuturoPerAmatrice e #Amatriciana

Per ogni piatto di amatriciana ordinato verranno donati 2 euro per la ricostruzione

La Piana, Spaghetti all’Amatriciana
La Piana, Spaghetti all’Amatriciana

Questa non è una recensione ma una segnalazione di un’iniziativa lodevole.

Come membro dell’alleanza Slow Food dei cuochi Il Ristorante La Piana di Carate Brianza ha potuto aderire ad una nuova iniziativa solidale di Slow Food acquistando una selezione di prodotti provenienti dai presidi Slow Food delle zone colpite dal terremoto e dal maltempo.

I produttori sono stati individuati dai referenti Slow Food o dai Presidenti Regionali su valutazioni di qualità, disponibilità del prodotto e bisogni locali.

La degustazione solidale della foto in apertura di post comprende:

Canestrato di Castel Del Monte, Abruzzo, Produttore Azienda Gran Sasso di Giulio Petronio

Mortadella di Campotosto, Abruzzo, Produttore Goffredo Pandolfi

Pecorini dei Monti Sibillini, Marche, produttore Enrico Beccerica

Mazzafegato dell’Alta Valle del Tevere, Umbria, Produttore Carlo Chiodi

Roveja (antico legume a raccolta manuale dal gusto e dalla consistenza accattivanti)  di Civita di Cascia, Umbria, Produttore Silvana Crespi (continua)

La Piana, la ricevuta di ieri sera e il messaggio nella bottiglia trovato stamattina navigando…
La Piana, la ricevuta di ieri sera e il messaggio nella bottiglia trovato stamattina navigando…

…Silvana Crespi, presidente dell’associazione “Produttori roveja di Civita di Cascia” un antico legume, nasce a Roma da una famiglia originaria del piccolo borgo montano di Civita dove torna nel 1981per vivere in un container tra le macerie del terremoto del 1979

Con la ricostruzione, in una vecchia cantina trova un barattolo di semi di roveja (che non conoscendoli accantona) e si dedica alle erbe officinali e allo zafferano, coltivato sin dal 1300 come attestano vecchi scritti comunali.

Spulciando l’archivio comunale, su un antico Statuto del 1545, legge “si fa obbligo ai contadini di seminare: zafferano, lenticchia, cece, cicerchia e roveja” e si ricorda del barattolo…