D’Arapri e La Dama Forestiera in Magnun: dal 2010 al 1994 la storia dello spumante al Sud

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La verticale della Dama Forestiera D'Arapri a San Severo
La verticale della Dama Forestiera di D’Arapri a San Severo

La Cantina D’Arapri (acronimo di Girolamo d’Amico, Louis Rapini e Ulrico Priore) ha un valore storico immenso: per la prima volta nel Mezzogiorno è stato portato avanti un progetto coerente di spumantizzazione con risultati eccellenti. Una storia iniziata quasi per gioco nel 1979 e che oggi è diventata un punto di riferimento per chi è vuole misurarsi con questo settore. Che qualcuno mi smentisca, ma a memoria non mi viene in mente nessuna azienda sotto il Po impegnata esclusivamente a fare metodo classico, e questo la dice lunga sulla storia di questi “ragazzi”.

 

La Dama Forestiera di D'Arapri
La Dama Forestiera di D’Arapri

I 41 gradi di mercoledì  non hanno bloccato nessuno degli invitati nella cantina in via Umberto Fraccacreta nel cuore di San Severo per la verticale di Dama Forastera, lo spumante millesimato di punta dell’azienda. Nasce dalla volontà di provare la vinificazione in bianco di uve a bacca rossa e, di coseguenza, dall’abbinamento tra il montepulciano, molto diffuso in Daunia oltre che in Abruzzo e Molise, e il pinot nero.

La verticale della Dama Forestiera D'Arapri a San Severo, le bottiglie
La verticale della Dama Forestiera di D’Arapri a San Severo, le bottiglie

Una degustazione davvero eccezionale, in formato magnum.

La verticale della Dama Forestiera D'Arapri a San Severo
La verticale della Dama Forestiera D’Arapri a San Severo

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La Dama Forestiera 2010

Uve: Montepulciano 50%, Pinot Nero 50%
2110 bottiglie
Sboccata il 14 maggio come tutte le altre, la Dama nasce da uve che hanno goduto di una annata regolare dopo un inverno piovoso e poco rigido. La vendemmia del pinot è stata fatta il 2 settembre, il 25 settembre il montepulciano. La lavorazione avviene solo ed esclusivamente in acciaio.
La vinificazione è separata, poi si fa il blend. Il tirage è del 12 marzo 2011.
Il naso è agrumato, fresco, un po’ iodato, lungo. Il,perlage è fine, delicato. In bocca ritorna l’agrumato maturo, quasi dolce, che viene superato da sentori di pasticceria. Colpiscono in particolare la sapidità, il tono quasi amaro e la freschezza in ottimo equilibrio.

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La Dama Forestiera 2008
Uve: montepulciano 55%, Pinot Nero 45%.
2060 bottiglie
Annata discretamente piovosa, estate e vendemmia calda e asciutta. Vendemmia il 31 agosto (Pinot) e 16 settembre (Montepulciano). Il tirage è del 7 marzo 2009.
Il vino appare un po’ scomposto, con un perlage leggermente grossolano: al palato è molto sapido, amaro, con spiccate note gessate. Una materia importante che l’acidità, pur presente, è costretta a rincorrere senza mai riuscire ad imporsi. Uno spumante più vinoso, insomma, ma comunque interessante e complesso.

La verticale della Dama Forestiera di D'Arapri a San Severo
La verticale della Dama Forestiera di D’Arapri a San Severo

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La Dama Forestiera 2005
Uve: montepulciano 60%, pinot nero 40%.
1200 bottiglie
Una gelata di fine aprile ha compromesso la quantità ma non la qualità dell’annata. Il vino appare molto fine ed elegante. A dieci anni di distanza La Dama appare ricca di energia, vibrante e scattante. Il naso esprime note iodate, salmastre, gessate con un rimando all’agrumato, in questo caso pompelmo. Al palato è secco, piacevole, lunhissimo. Un vino molto veloce e piacevole.

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La Dama Forestiera 2003
Uve: montepulciano 60%, pinot nero 40%
1000 bottiglie
Vendemmia il 1 settembre pinot nero, 20 settembre montepulciano
L’annata calda di cui tutti parlano e a cui tutti rimandano in questi giorni. Il naso è un po’ scontroso, bisogna cercare nel bicchiere le note di agrumate evoluto (cedro), rimandi iodati, salmastri e gessosi. Nel palato c’è un bel perlage, la frutta evoluta è sostenuta soprattutto dai toni amari e dalla frescheza decisamente sorprendente.

La Dama Forestiera di D'Arapri
La Dama Forestiera di D’Arapri

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La Dama Forestiera 2001

Uve: montepulciano(50%) e pinot nero (50%)
600 bottiglie
Vendemmia: 4 settembre il pinot, 2 ottobre il montepulciano.
La prima annata di questa etichetta. Il vino ha delle note di frutta rossa ben matura, prugna. Ma non ha comunque alcun cenno di ossidazione. Ci sono rimandi salmastri e anche un primo accenno fumé. Al palato è un vino di buon corpo, anche grasso ma disteso, tipico di questa annata. Comunque portato a spalla da una freschezza assoluta che domina la beva. La chiusura è lunga, amara, leggermente meno efficace delle precedenti.
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D’Arapri Gran Cuvee 1994
Uve: bombino bianco 60%, pinot nero 20%, montepulciano 20%
600 magnum
Vendemmia 3 settembre (pinot nero), 15 settembre (bombino), 3 ottobre (montepulciano)
Un naso davvero complesso, entusiasmante, lunghissimo: frutta bianca matura, miele di acacia, note salmastre, un accenno fumé, tartufo. In bocca è molto più giovane, confettura di mele limoncelle, c’è una acidità che precede addirittura il corpo del vino. Un vino, vibrante, con una chiusura amara, piacevole, lunga e pulita.

 

D’Arapri è in via Zannotti, 30 a San Severo, Foggia Tel.0882.227643 www.darapri.it