Stregonerie 2011: la musica di Mozart fa bene al mosto e due furboni registrano il brevetto Sonor Wines

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 VIENNA- Non solo alla salute, Mozart fa bene anche al vino: è quanto sostengono due gastronomi viennesi, che hanno addirittura brevettato come ‘Sonor Wines’ la loro scoperta musical-enologica.

 Secondo Thomas Koeberl e Markus Bachmann, gli effetti della musica classica e di Mozart in particolare sul vino sono miracolosi. La sinfonia n. 41 del genio salisburghese, ad esempio, ha un beneficio eccezionale sul nettare di Bacco durante la fermentazione: il sapore del vino cambia, diventa più buono e raffinato.

Già sei viticoltori austriaci, stando al quotidiano Kurier, si sono convinti dell’idea e hanno “somministrato” al mosto l’ascolto di musica classica durante il processo di fermentazione: brani di Mozart, ma anche valzer, operette e polka.
È stato anche fatto un esperimento nella scuola di viticoltura a Klosterneuburg: a un Gruener Veltliner 2009 è stata fatta sentire della musica e l’effetto era che il valore di glicerina è aumentato e quello di zucchero calato.
Anche in Italia la viticoltura a ritmo di Mozart è sperimentata dal 2008 da un produttore della Val D’Orcia in Toscana, col supporto scientifico dell’Università di Firenze e quella di Pisa.


 Secondo Koeberl, «con l’aumento della glicerina si genera il cosiddetto “mouthfeeling” (gusto in bocca), »il vino diventa più secco, più maturo, il sapore più tondo, ricco e denso«, sottolinea Bachmann». L’esoterismo non c’entra niente, è l’effetto dalle onde sonore sul lievito che migliorano il processo di fermentazione«, ha aggiunto.  Secondo la biologa Karin Mandl, il fondamento scientifico »non è ancora verificato«. Ma per i viticoltori, funziona lo stesso. E anche la strategia di marketing procede a gonfie vele: ci sono già richieste di orchestre per un vino con il proprio timbro musicale.(ANSA).

6 commenti

  • vincenzo busiello

    (10 gennaio 2011 - 21:23)

    brunello di montalcino paradiso di frassina:l’uva in vigna matura con Mozart.
    Un mio amico ha sentito la musica aleggiare tra le vigne di paradiso di frassina; ha detto che è una cosa molto suggestiva.

  • vincenzo busiello

    (10 gennaio 2011 - 21:26)

    PS:ho detto un mio amico perchè io non ci sono ancora stato.

  • vincenzo busiello

    (10 gennaio 2011 - 21:31)

    chissà che effetto farebbe sulle vigne del Vesuvio la voce di Sergio Bruni che canta” ‘o gigante d’ ‘a montagna” o ” Carmela” sulle vigne di Bacoli e Pozzuoli…..

  • Monica Piscitelli

    (10 gennaio 2011 - 22:30)

    Lo reputo assolutamente possibile, le vibrazioni della musica possono essere come un massaggio. Bella idea. Speriamo che nelle cantine, allora, si passi musica migliore che in molti ristoranti gourmet. Una mozione anche per Risto – music. ma ci vogliono le p… per accordare la musica con lo stile del locale e con il registro creativo dello chef.

  • Aki

    (11 gennaio 2011 - 09:10)

    Conoscete il giovane cantautore/pianista di Urbino Raphael Gualazzi? Potete dare un’occhiata al suo video “Follia d’Amore” qui: http://www.youtube.com/watch?v=yFDDWCUKLh4 e poi votarlo sul sito della Rai: Raphael vuole andare a Sanremo! (http://www.sanremo.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-ec109c07-6b22-4fd5-bce5-d48eee2c60ff.html).

  • alberto

    (12 gennaio 2011 - 08:59)

    Perche’ i nostri produttori di “Lacryma Crhisti” non inondano le loro vigne di belle canzoni napoletane?

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