Taurasi, Irpinia. B&B Al Campanaro

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Al Campanaro, la facciata esterna

Viale Italia, 13
Tel: 0827.74101- 338.5234241
info@alcampanaro.it
www.alcampanaro.it

Solo gli amanti dell’Irpinia e i più indefessi winetrotter possono apprezzare il gusto di svegliarsi al mattino nel cuore di Taurasi, capitale morale di quel misterioso forziere di eccellenze che è a poco più di un’ora da Napoli.

Al Campanaro, il B&B di Alessandro Barletta è uno dei pochi luoghi dove, in attesa che il progetto di albergo diffuso del Comune prenda il via, questa esperienza è possibile.

Se avete mai sentito parlare di Aglianico, se lo avete mai “ascoltato”, poi, una tappa a Taurasi è il corrispondente di quella a Barolo a Montalcino, per il Nebbiolo e il Sangiovese, ma è decisamente meno battuta. Poco fuori dal centro storico del borgo fortificato, privo di auto e caratterizzato da piccole stradine lastricare in pietra, ci sono le vigne coltivate ad Aglianico che alimentano la fama della prima, cronologicamente, Docg del Mezzogiorno: Taurasi.  Ma c’è davvero da sbizzarrirsi in quanto a vino di qualità in questo comune come in quelli raggiungibili in auto con percorsi in auto della durata di 15-30 minuti: Fiano di Avellino e Greco di Tufo, tanto per rimanere sulle star regionali.

Il centro storico del paese è dominato dalla mole del Castello marchionale costruito dai Longobardi nel VII secolo, che già Tito Livio raccontava essere contornato di “vigne optime”.

Al Campanaro, interno

Il B&B, con affaccio sul campanile della Chiesa Madre, a 30 metri dal Castello, è dotato di quattro accoglienti camere con balconcino, due al primo e due al secondo piano. Le stanze sono “friendly”, arredate in stile arte povera, ma senza eccessi manieristici, tinteggiate in colori pastello e dotate di televisione, cassetta di sicurezza e aria condizionata.

Su ciascun piano c’è un bagno, ampio e arredato con attenzione nel quale godersi una doccia perfetta. Tutti gli ambienti sono accuratamente riscaldati, aspetto che è spesso incomprensibilmente trascurato al Sud e che fa si che, anche quando le condizioni sono avverse, se il programma della giornata prevede una visita in una delle cantine dei dintorni, si esce al risveglio, con la piacevole sensazione di aver dormito “saporitamente” e al caldo. Per una vera full immersion nel vino, su prenotazione, Barletta propone degustazioni guidate e cene a tema per una ventina di persone al massimo nella saletta degustazione del B&B, nei pressi della cantina in pietra naturale.
Pagherete circa 30-35 euro con la colazione.

Monica Piscitelli

Un commento

  • Lello Tornatore

    (15 febbraio 2010 - 12:26)

    Ti faccio tanti auguri, carissimo Sandro, ne hai e ne abbiamo veramente bisogno, noi piccoli imprenditori enoturistici che ci dobbiamo confrontare giorno per giorno con la sciattezza e la bramosia personale di politici che sgomitano usando il territorio e le popolazioni solo ed esclusivamente per raggiungere delle posizioni personali e non certo per promuovere le nostre realtà con i loro prodotti e quindi la loro economia complessiva. A che serve darci tanto da fare per cercare di portare in Irpinia gli enoturisti quando poi arrivati qui trovano l’enoteca regionale (quale di quelle?) chiusa ? Ma comunque la nostra passione è, e deve essere, più forte della faccia di…bronzo di questa gente perchè lo dobbiamo alla nostra terra, ai nostri figli e a noi stessi. Ad majora Sandro!

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