Tommasi compra la Paternoster, riferimento dell’Aglianico del Vulture

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Vito Paternoster
Vito Paternoster

Tommasi ha acquisito la maggioranza della Paternoster diventandone di fatta la proprietaria. “Un blitz di Ferragosto” lo definisce scherzosamente Vito Paternoster, uomo simbolo dell’azienda vulturina. Di fatto le voci sull’unione tra due grandi famiglie del vino (quella veneta è del 1902, quella lucana del 1920) circolavano già dalla fine di luglio, ma la formalizzazione è avvenuta solo in queste ore.
I rapporti tra le due aziende  risalgono a cinque anni fa, ma è nell’ultimo periodo che si è concretizzata l’ipotesi di acquisizione.
Entrambe le parti mantengono il riserbo sulla quota di maggioranza e sull’entità dell’operazione.
L’intenzione della famiglia Tommasi è di mantenere il rapporto lavorativo con Vito Paternoster.

La Tommasi è il secondo grande gruppo che entra nel Vulture dopo la Feudi di San Gregorio che ha, tra l’altro, acquisito Basilisco.
Due considerazioni.
1-La prima è che questa presenza di forti gruppi extraregionali non può che fare bene al territorio, ovviamente se il progetto punta al rispetto della viticoltura locale. Lo abbiamo visto bene in Puglia e in Sicilia oltre che, in misura più limitata, anche in Campania.
2-La seconda è che il paradosso del Sud post unitario è questo: miliardi e miliardi investiti per industrializzare, ma l’unico settore che attrae investimenti privati seri è solo l’agricoltura.
“Non celebriamo un funerale – dice Vito – ma ci organizziamo per il futuro”. Noi che seguiamo con amore e passione il territorio dal 1994 ne siamo assolutamente convinti. Il mondo è piccolo, ma la viticoltura italiana è grande.
Speriamo, come appassionati, di continuare a bere grandi Don Anselmo.

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Ecco il comunicato ufficiale

Il gruppo vitivinicolo della Valpolicella Classica Tommasi entra con una partecipazione di maggioranza nell’Azienda Vinicola Paternoster di Barile (Potenza), storico produttore di Aglianico del Vulture. Obiettivo dell’accordo, siglato a cavallo di Ferragosto, è di realizzare un progetto di rafforzamento del marchio e di consolidamento della rete commerciale, oltre che incrementare gli interventi in vigneto e cantina con particolare attenzione al biologico ed all’eco-sostenibilità.

L’Azienda Vinicola Paternoster è un perla incastonata nel cuore della Basilicata, nel Vulture, terra nera di origine vulcanica. Sono circa 20 ettari, con una modernissima cantina, dislocati in vari poderi nelle diverse contrade viticole in agro di Barile, tra cui i prestigiosi crus Don Anselmo e Rotondo.

«Lavoreremo a fianco della Famiglia Paternoster per raccontare l’unicità e la ricchezza del Vulture», spiega Dario Tommasi, presidente del gruppo vitivinicolo della Valpolicella Classica, presente con proprie aziende anche in Toscana, Oltrepò Pavese e in Puglia, dove produce 2,9 milioni di bottiglie, con 26 milioni di euro di ricavi complessivi che esporta per l’88% in 69 Paesi. «La Famiglia Paternoster continuerà a partecipare alla guida dell’azienda. Per Tommasi è una magnifica opportunità per ampliare il ventaglio della propria offerta a favore della rete vendita, dando la possibilità di avere un unico referente di prestigio, garante di qualità e tradizione. Con l’austero Aglianico si completa il nostro portfolio dei grandi rossi d’Italia: Amarone, in primis, che rappresenta le nostre radici e poi a seguire il nobile Brunello, il sensuale Primitivo e l’elegante Pinot Nero».

«Conosciamo i Tommasi da tempo ed i rapporti sono sempre stati di grande cordialità e stima reciproca”, dicono i Paternoster che guidano l’azienda “Apprezziamo in loro l’unione familiare, che coniugata a laboriosità e competenza, ne hanno consentito traguardi importanti ben oltre la Valpolicella Classica: Toscana, Puglia, l’Oltrepò ed ora il Vulture in Basilicata, tramite la nostra piccola ma prestigiosa realtà. La loro attrazione verso il nostro storico marchio, tanto ricercato da appassionati e non solo, ci inorgoglisce e rasserena, convinti che, una delle Famiglie più importanti nel mondo del vino italiano, potrà soltanto rafforzare il nostro marchio conferendogli ulteriore lustro nel rispetto dello stile autentico, da sempre vocato all’eccellenza. Siamo certi inoltre, che la loro presenza nel nostro piccolo ma straordinario territorio, non potrà che essere foriera di grande visibilità e migliore successo per l’intero comparto».

Tommasi e Paternoster, due storiche Famiglie di Viticoltori. Entrambe rappresentano l’eccellenza del vino italiano e si sono formate mantenendo uno stile rigoroso, responsabile, coerente e rispettoso del territorio e delle tradizioni. Due storie di famiglia molto simili, entrambe nate agli inizi del secolo scorso.

Tommasi, fondata nel 1902, è giunta alla quarta generazione e con un percorso importante di crescita ed investimenti (cinque tenute in quattro regioni); Paternoster, alla terza generazione dal 1925, ha sempre mantenuto intatta la tradizione dell’Aglianico del Vulture.

La collaborazione con Paternoster evidenzia la filosofia che da sempre anima la Famiglia Tommasi: investimenti mirati fatti per costruire e consolidare realtà vitivinicole nel pieno rispetto delle peculiarità e delle tradizioni del territorio di appartenenza. Tommasi si afferma quindi ambasciatore del made in Italy e testimone di qualità ed eccellenza.

Annalisa Armani
TOMMASI FAMILY ESTATES

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2 commenti

  • Montosoli

    (28 agosto 2016 - 00:24)

    Finalmente qualche Italiano (sperando che rimanga) reagisce a gli acquisti di cantine Italiane da parte straniera…
    Auguri e forza e coraggio….che I soldi fanno altri soldi…e I pidocchi …fanno ancora altri pidocchi

  • Giovanni Montrone

    (12 settembre 2016 - 16:29)

    Veramente di grandi gruppi nel Vulture ne sono presenti ben 5.
    1 – GIV
    2 – FARNESE
    3 – FEUDI S. GREGORIO
    4 – PICCINI
    5 – TOMMASI
    Saluti

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