Toscana d’arte e di tradizioni – Bottega Peruzzi a Artimino

10/9/2017 1.2 MILA
Villa di Artimino
Villa di Artimino

di Antonio Prinzo
Toscana e arte, Toscana e sole tra ulivi e viti, in questa estate caldissima, arida, difficile ma splendidamente faticosa. Agosto di fuoco e di emozioni. Con la Toscana ho sempre avuto un rapporto indeciso e dubbioso ma dopo 5 giorni ho ritrovato anzi trovato un territorio che riappacifica i sensi, dona armonia.

E guardi le facciate rurali e vedi quella pietra che da noi sparisce coperta dalle vernici supersiliconate o peggio da quel “cacciar fuori la pietra” che la contorna di cemento e gli fa perdere il suo colore dorato. E’ sempre la stessa storia, l’omologazione come nel cibo anche nel vivere il nostro tempo, senza curarci dell’origine dei nostri luoghi.

Bottega Peruzzi -casa e muro
Bottega Peruzzi -casa e muro

Sono in giro per ville medicee e non poteva mancare una visita ad Artimino, frazione di Carmignano, terra di belle e buone cose, terra di rossi come tutta la Toscana. Qui si produce la denominazione Carmignano dove il sangiovese si mischia al canaiolo, al cabernet franc e sauvignon e non di rado al trebbiano e alla malvasia toscana. Antichissima è l’origine di questa denominazione, si deve andare all’ottocento senza il mille, per leggere di un primo documento che attesta questa zona come produttrice di olio e vino e poi attraverso tanta storia fino al 1716, quando Cosimo III de’ Medici emanò il Bando Sopra la Dichiarazione de’ Confini delle quattro Regioni Chianti, Pomino, Carmignano, e Val d’Arno di Sopra.

Arriva il tramonto e inesorabile la voglia di sedersi a tavola, senza guide o mappe, senza trip o bussole mediatiche ci addentriamo nel piccolo paese e guardiamo dove sederci e ci sediamo alla Bottega Peruzzi. Ambiente accogliente con un tocco di moderno e con un bel profumo di Toscana a tavola.

Bottega Peruzzi - interno
Bottega Peruzzi – interno

Iniziamo con dei buoni crostini che spariscono più veloci di uno scatto di fotografia e poi cominciamo con un piatto di ravioli al pecorino di Pienza conditi con un ragù vegetale a base di melanzane e fagiolini e un tocco di pinoli. In grande equilibrio, tra delicatezza del condimento e forza del ripieno. Cottura perfetta, caldi, con la buona pasta che tiene la cottura e difende il ripieno.

Bottega Peruzzi - ravioli Pienza
Bottega Peruzzi – ravioli Pienza

Un’altro primo sono i ravioli al parmigiano fondente e tartufo nero e qui si sprigiona la forza del tartufo e la dolcezza del ripieno, una favola di composizione.

Bottega Peruzzi - ravioli tartufo nero
Bottega Peruzzi – ravioli tartufo nero

Ci beviamo un Barco Reale di Carmignano di Capezzana del 2014, un rosso generoso, fruttato, giovane che in una serata caldissima accompagna senza fatica i nostri piatti, con un prezzo veramente ottimo.

Bottega Peruzzi - Capezzana bottiglia
Bottega Peruzzi – Capezzana bottiglia

E si prosegue con una bella tagliata di manzo ai petali di sale, che cottura e che colore e che sapore, succulenta, perfetta, da oscar.

Bottega Peruzzi - tagliata
Bottega Peruzzi – tagliata

E poi per finirei un tegame di rognone di vitello al limone. Ero dubbioso, ma è una mia innata ritrosia per questi piatti e invece mi sono ricreduto, morbidi, gustosi e con il limone che dava equilibrio e smorzava le punte di sapore. Bel piatto antico.

Bottega Peruzzi - rognoni
Bottega Peruzzi – rognoni

Dimenticavo i fagioli conditi a dovere, sodi, toscani, perfetti

Bottega Peruzzi - fagioli
Bottega Peruzzi – fagioli
Bottega Peruzzi - bancone
Bottega Peruzzi – bancone

Finiamo qui guardando e solo guardando il bancone dei formaggi e salumi, per questi ci sarà sicuramente una prossima volta.

Bottega Peruzzi Artimino
Via Cinque Martiri, 21
Tel. 055 87183220
www.bottegaperuzzi.it

5 commenti

    Enrico Malgi

    (10 settembre 2017 - 11:58)

    Bravo come sempre nella puntuale e precisa descrizione il caro Antonio. E poi sei cascato bene. La Toscana è una terra meravigliosa che sa incantare il visitatore. In parte è anche mia, perché qui, dalle parti di Pisa precisamente, sono nato tanti miei avi.

    Antonio Prinzo

    (10 settembre 2017 - 18:08)

    Grazie Enrico. La Toscana è una nazione per quanto è grande e piena di storia, di arte e di tradizioni. A presto con le suggestioni di alcune bottiglie che prima o poi aprirò…magari in compagnia tua o/e di Luciano se vi farete un giro a Laureana…

    Enrico Malgi

    (10 settembre 2017 - 19:03)

    Ok, io ci sto. Fammi sapere quando. Ciao.

    Francesco Mondelli

    (11 settembre 2017 - 03:13)

    Vivaddio ancora qualcuno che va a naso(il primo contatto che si ha con il cibo) e non seguendo google map.Una sola perplessità sulla provenienza del tartufo in un’annata così siccitosa.PS.Quasi eroica la mia resistenza verso tutti gli incorniciatori di pietre che lavorano alla mia casa di campagna.Ad maiora semper FM.

    Beatrice Mirri

    (11 settembre 2017 - 10:41)

    Bravo, Antonio!
    I tuoi commenti sono sempre perfetti e fanno venire voglia di partire subito!
    Arrivederci presto a Laureana, per continuare a scoprire le meraviglie del Cilento

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