Tre Bicchieri Val d’Aosta e Basilicata Gambero Rosso 2016

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Tre bicchieri Alto Adige
Tre bicchieri Alto Adige

La Valle d’Aosta del vino offre uno dei panorami più affascinanti sotto il profilo dei paesaggi e delle varietà autoctone. Non troverete in nessun’altra regione d’Italia (e in pochissime nel mondo) vigne oltre i 1200 metri di quota. Nessun altro terroir può vantare una tradizione di viticoltura di montagna plurimillenaria come quella valdostana. Il fascino di questi vini antichi, vere sfide alla natura, ci ripaga anche dell’unico neo di questa bella storia, la difficoltà di reperimento legata all’esiguità di queste produzioni.

Quest’anno c’è una crescita, particolarmente sensibile tra quei produttori che cercano di esprimere le potenzialità di queste straordinarie vigne d’alta quota e dei vitigni autoctoni valdostani. E il risultato c’è: va alla Valle d’Aosta il premio speciale Dolce dell’Anno (una sfolgorante versione di Chambave Moscato Passito ’13, il Prieuré della Crotta di Vegneron) e il numero dei Tre Bicchieri sale a 6, massimo storico per la Valle. I tre bianchi sono dei classici, ma molte belle notizie vengono dai rossi. Massio premio per due straordinari rossi da vitigni internazionali che però qui hanno trovato un habitat interessantissimo, che gli permette di esprimere con eleganza i caratteri varietali senza rinunciare alla tipica impronta alpina. Buone prove anche da numerosi Fumin, Cornalin, Mayolet e Vuillermin, ma anche Nebbiolo.

Segnali più che positivi. I giovani stanno tornando a coltivare le vigne eroiche di montagna, determinati a raccontare storie enologiche sempre più fascinosamente locali, che non possono prescindere dallo straordinario patrimonio di esperienze della tradizione e dalla ricchezza di varietà autoctone.
La Basilicata è una delle terre più belle d’Italia e tra le meno conosciute. Due affacci sul mare, il massiccio del Vulture, Matera con i suoi Sassi, patrimonio mondiale Unesco e Capitale Europea della Cultura nel 2019. E uno dallo straordinario potenziale enologico.

Il grande vino della regione è l’Aglianico del Vulture, denominazione d’origine tutelata dal 1971, Docg con la tipologia Aglianico Superiore dal 2010. Il territorio è la parte settentrionale della provincia di Potenza, una fascia di quindici comuni che sale verso le pendici del Vulture, che arriva a 1327 di quota. Per una scelta dei viticoltori, le aziende debutteranno tutte insieme con l’uscita dell’Aglianico Superiore Riserva 2011 nella prossima edizione della Guida.

Quest’anno sono tre i Tre Bicchieri lucani, tre eccellenti versioni di Aglianico del Vulture, espressioni di tre diversi terroir di un’area dove quest’uva ha trovato un perfetto habitat da oltre duemila anni.

Certo, non è tutto rose e fiori in questo distretto. All’entusiasmo di una decina d’anni fa, è seguita una fase di ristagno. Pesano le produzioni di imbottigliatori che commercializzano a prezzi sensibilmente bassi, cosa che contrasta con l’immagine di alto profilo che il nuovo disciplinare della Docg sta contribuendo a costruire. È lecito aspettarsi di più dai produttori della Doc Matera, da quelli del Grottino di Roccanova e da quelli delle Terre dell’Alta Val d’Agri. La Basilicata può crescere ancora.
Ecco l’elenco dei Tre Bicchieri della Valle d’Aosta

Valle d’Aosta Chambave Moscato Passito Prieuré ’13 – La Crotta di Vegneron
Valle d’Aosta Chardonnay Cuvée Bois ’13 – Les Crêtes
Valle d’Aosta Petite Arvine ’14 – Elio Ottin
Valle d’Aosta Pinot Gris ’14 – Lo Triolet
Valle d’Aosta Pinot Noir Semel Pater ’13 – Maison Anselmet
Valle d’Aosta Syrah ’13 – Rosset Terroir
Ecco l’elenco dei Tre Bicchieri della Basilicata

Aglianico del Vulture Il Repertorio ’13 – Cantine del Notaio
Aglianico del Vulture Serpara ’10 – Re Manfredi – Terre degli Svevi
Aglianico del Vulture Titolo ’13 – Elena Fucci

13 commenti

  • Agliancamente

    (9 settembre 2015 - 13:26)

    Ma come fa un vino se non è nemmeno tra i finalisti a prendere il titolo dei tre bicchiere ??!!!! Piangendo o pagando ???

  • semplicevigniaiolo

    (9 settembre 2015 - 17:49)

    è una cosa proprio triste, assente dalla lista dei finalisti ma ultra presente in quella dei “titoli”.. un pò come ha gia fatto con Bibenda l’anno scorso… CI…. UA’ !!!!! Qualcuno dovrebbe delle spiegazioni, specialmente quando si fanno progetti di comunicazione da € 100.000 .. dobbiamo essere tutti alla pari !

  • Luciano Pignataro

    (9 settembre 2015 - 18:45)

    No, un momento. Fatemi capire: volete dire che un vino ha preso i Tre Bicchieri sena neanche andare i finale? E’ una affermazione pesante, che prove avete per sostenerla? E’ la prima volta che sento una cosa del genere e conoscendo la serietà della commissione del Gambero è impossibile

  • antonio prinzo

    (9 settembre 2015 - 19:30)

    Io ricordo di aver visto l’elenco dei finalisti della Basilicata ed erano presenti tutti e tre i vincitori.- Se trovo un link lo posto in un commento

  • Miriam

    (9 settembre 2015 - 20:51)

    No no uno non c era!!!! L ho vista io la lista ufficiale inviata alla enoteca regionale e uno non era in finale! Garantito!

  • Marcello

    (10 settembre 2015 - 07:21)

    cagare moneta vedere cammello hihihihihi…..

  • aglianicamente

    (10 settembre 2015 - 08:08)

    io ho visto la lista ufficiale inviata dalla redazione del gambero all enoteca regionale e uno dei vincitori del titolo era assente!

  • Miriam

    (10 settembre 2015 - 08:21)

    Antonio prinzo io ce lho non riesco a caricarla..(la lista)..se mi dici come si fa la pubblichiamo..

  • ferdinando

    (10 settembre 2015 - 10:57)

    certo a pensare che ti fai ogni anno l’evento pensando che sono tutti finalisti e pluripremiati e poi leggi che qualcuno potrebbe passare sottobanco è davvero penoso. non vorrei pensare che è un mezzo magna magna alla faccia di semplici appassionati che pagano il biglietto per degustare dei vini premiati da gambero rosso. allora in quel caso, ci dovrebbero essere delle persone esterne ed imparziali che dovrebbero spiegare davvero i requisiti che hanno fatto ottenere il riconoscimento dell’etichetta in giudizio. oppure, gambero rosso dovrebbe mettere online tutti i dati di ogni singolo vino che hanno soddisfatto il palato dei giudici.
    spero di sbagliarmi davvero.

  • Michele

    (10 settembre 2015 - 12:44)

    C’erano vini Docg in finale con tanto di investimento da parte delle aziende con i!24?mesi in barriques e 12 di affinamento im bottiglia, perché non premiati? Oltre a favore di un vino come ilnTitolo non docg e non presente nella lista dei vini in finale. E vogliono farci credere che il gambero indirizza i consumatori al buon acquisto…. Sono ormai una cosa da strisca la notizia

  • Michele

    (10 settembre 2015 - 14:12)

    Enoteca Regionale Lucana
    C/o Castello Pirro del Balzo
    85029 Venosa (PZ)
    te. 0972.32569
    C.F. 93027370761

    ​Aziende Vinicole Finaliste

    Prot.50 del l’ 8 luglio 2015

    Oggetto : comunicazione elenco vini per la finale dei tre bicchieri del Gambero Rosso

    Carissimi,
    Questa mattina il Gambero Rosso ha comunicato l’elenco dei vini per la finale. Tutte le aziende in elenco qui di seguito sono pregate di far pervenire nr 2 bottiglie del proprio vino entro il 16 luglio 2015 al seguente indirizzo :
    Gambero Rosso SPA
    Via del Casaletto, 29
    00151 ROMA
    All’att. Del Sig. Danilo Zanella e scrivendo sulla confezione : FINALE 3 BICCHIERI GAMBERO ROSSO-REGIONE BASILICATA

    La consegna della merce può avvenire dal Lunedi al Venerdi ( 9.00-13.00 oppure 14.00-16.00)
    Chi volesse, può provvedere alla consegna delle bottiglie personalmente e direttamente per assicurarsi la consegna in breve tempo per via del gran caldo di questi giorni.
    Elenco finalisti :

    BASILISCO Teodosio, aglianico del vulture 2013
    CANTINA DI VENOSA con Gesualdo, aglianico del vulture 2011
    CANTINE DEL NOTAIO con La Firma, aglianico del vulture 2012
    ​E Repertorio, aglianico del Vulture 2013
    CARBONE con 400 Some, aglianico del Vulture 2013
    DONATO D’ANGELO con Balconara, aglianico del vulture 2012
    ELEANO con Eleano, aglianico del vulture 2012
    GRIFALCO con Gricos, aglianico del vulture 2013
    MARTINO con Oraziano, aglianico del vulture 2010
    MUSTO CARMELITANO con Pian del Moro, aglianico del vulture 2011
    PATERNOSTER con Calibro 1919, aglianico del vulture 2011
    TERRA DEI RE con Nocte, aglianico del Vulture 2012
    TERRE DEGLI SVEVI con Taglio del Tralcio, aglianico del vulture 2013
    ​E Serpara, aglianico del Vulture 2010

    Sper di aver fatto cosa gradita . Visto l’elenco delle aziende finaliste si conferma una grande competizione tra Cantine produttrici di aglianico del vulture.
    Mi dispiace per le aziende associate del materano, ma sono convinto che questa esclusione dalla finale stimolerà loro a fare meglio l’anno prossimo.

    Un abbraccio a tutti

    ​IL VS PRESIDENTE
    ​Paolo Montrone

  • aglianicamente

    (10 settembre 2015 - 16:54)

    senza la finale ma direttamente il premio! super Fucci! Super Titolo!

  • Viviana

    (16 settembre 2015 - 16:23)

    Buongiorno,
    francamente questa polemica mi pare frutto di un malessere ampio nei rapporti tra produttori, critica e consumatori, che non riguarda solo una guida o solo un’azienda.
    Nel caso specifico mi pare pacifico che diverse guide si appoggino ad un referente sul territorio tramite il quale ricevono i campioni delle aziende.
    Non mi pare affatto scontato che questo sia o debba essere il solo modo di far arrivare i campioni in degustazione.
    La raccolta dei campioni richiesti dalla guida al referente è solo una semplificazione per le guide e per i produttori, ma ogni produttore credo sia libero di inviare i campioni come gli pare opportuno e ogni guida di fare le richieste a chi e come ritiene.
    Trovo avvilente le modalità in cui dubbi e perplessità siano stati espressi in forma anonima e su una piattaforma pubblica PRIMA che a chi di dovere. La risposta che Enoteca ha dato, in occasione di un recente incontro preparatorio ad una manifestazione, è che è stata comunicata l’integrazione dell’azienda in questione con un secondo momento con un comunicato che hanno ritenuto di non condividere coi produttori fino a due giorni fa. Probabilmente un errore che a mio avviso ha generato molte polemiche perchè va a toccare una tasto da sempre piuttosto dolente.

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