Valmezzana Cilento Fiano Dop 2013 | Voto 87/100

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Mario Notaroberto

Albamarina
Uva: fiano
Fascia di prezzo: 12,00 – 13,00 euro in enoteca
Fermentazione e maturazione: acciaio
Vista 5/5 – Naso 26/30 – Palato 26/30 – Non omologazione 30/35

Fisico esuberante; barba bianca che incornicia l’ovale; capelli lunghi ed innevati che scendono fino sul collo; occhi furbi da persona navigata; aria disincantata e pragmatica di chi si è abituato molto presto a lottare nella vita per affermarsi. Ecco questo è l’identikit di Mario Notaroberto, un personaggio che non passa certo inosservato: per l’aspetto fisico, per il suo carattere propositivo e determinato e per il suo innato talento, che manifesta nelle sue molteplici attività.

E’ infatti un imprenditore, un ristoratore, uno chef e un importatore e distributore di vini e di prodotti agro-alimentari italiani di alta qualità in Lussemburgo dove vive con successo da trent’anni con la propria famiglia. Ma Mario si sente soprattutto un vero cilentano nello spirito e nella mente, anzi come ama definirsi lui “un brigante contadino cilentano”.

Valmezzana Cilento Fiano Dop 2013 Albamarina

Ormai gli anni trascorsi all’estero cominciano a pesare e così ha deciso di far ritorno definitivamente a breve nel suo paese natale di Futani, lasciando tutte le attività nelle mani dei figli. Ha fondato da pochi anni un’azienda agricola, che ha chiamato Albamarina.

Un nome composto che vuole ricordare l’alba di una nuova esperienza che si appresta a vivere ed il nome della sua amata consorte Marina. Nei venticinque ettari di proprietà di cui quattro vitati siti in località Foria di Centola a due passi da Palinuro, Mario produce vino, olio, ortaggi e frutta senza far uso di chimica e di fertilizzanti.

Controetichetta Valmezzana Cilento Fiano Dop 2013 Albamarina

Tre le attuali etichette in attesa di produrre prossimamente anche un rosato: Agriddi Aglianico, Primula Fiano e Valmezzana Cilento Fiano Dop, di cui ho assaggiato il millesimo 2013 recentemente in commercio per la mia scheda.

Il vino ha trascorso circa dieci mesi tra l’acciaio ed il vetro di una slanciata bottiglia renana. Il titolo alcolometrico è di tredici gradi.

Bottiglie di Fiano Albamarina

Il colore è di un paglierino già carico, vivido e lucente. Il profilo olfattivo mette subito in rilievo i decisi marcatori del terroir cilentano: profumazioni fruttate e floreali di mela verde, di pesca bianca, di mandarino, di pera, di ginestra, di biancospino e di glicine, presenti essenze erbacee di timo e di salvia. L’impatto del vino in bocca è piacevolmente fresco e suadente, caratterialmente agrumato, vegetale e salmastro e connotato da una sfumata nota minerale in sottofondo.

Il palato è teso, aggraziato, scattante, intrigante, elegante e succoso. Godereccio e lungo il finale che delizia tutto il cavo orale con pervasivi rimandi fruttati e floreali. Ottimo vino ed ottimo prezzo.

Sicuramente Mario è sulla buona strada! Abbinamento classico con la tradizionale cucina di mare cilentana. Prosit!

Questa scheda è di Enrico Malgi

Sede aziendale a Castinatelli di Futani (Sa) – Via Piedi alla Vigna, 4
Tel e Fax 0974 950785
info@fattorialbamarina.com www.fattorialbamarina.com
Enologo: Carmine Valentino
Ettari di proprietà: 25, di cui 4 vitati
Bottiglie prodotte: 20.000
Vitigni: aglianico e fiano

4 commenti

  • Mondelli Francesco

    (1 luglio 2014 - 11:11)

    Noto con piacere i miglioramenti perché ,ad essere sincero,ebbi a suo tempo occasione di assaggiare un’annata precedente ,forse la dodici ma non ci giurerei in quando vado a memoria,che trovai alquanto opinabile Daccordissimo sul personaggio ma oggi purtroppo non basta :bisogna anche fare bene e….come si dice banalmente se son rose fioriranno.FM.

    • Mario

      (13 luglio 2014 - 12:27)

      Gentile Francesco,
      Approfitto dello spazio che il buon Luciano ci mette a disposizione per risponderLe brevemente.
      Premetto che apprezzo sempre le critiche costruttive, soprattutto quando aiutano a migliorarsi.
      Come sa, produrre vino non é proprio come costruire macchine, dunque i tempi per test e fasi di rodaggio ïn agricoltura sono risicati al minimo. La invito pertanto ad assaggiare la nova annata 2013 presentata da Enrico Malgi, ricordando che sarà raggiunta cosi la terza annata di produzione del Valmezzana, aspetterò con piacere impressioni sull’ evoluzione del vino.

      Concludo auspicandomi che un giorno vorrei non solo avere vigne cariche di uva ma anche campi di rose fiorite;-)
      Mario.

  • enrico malgi

    (1 luglio 2014 - 17:02)

    Caro Francesco, ti assicuro che il Fiano di Notaroberto è veramente ottimo, diciamo che sta sulla media territoriale. Mario si avvale poi di un esperto enologo che ha contribuito sicuramente a dare una grossa spinta all’evoluzione vitivinicola aziendale. In ogni modo, come tu sai, il Fiano cilentano sconta in modo eccessivo il confronto con il suo emulo irpino. Per fare un paragone calcistico sembra Oriali alle prese con Maradona.
    Una cosa è certa però: Maradona spesse volte abita nel Cilento. Vedi per esempio la recente performance del Pietraincatenata di Maffini a Radici del Sud che ha sbaragliato la concorrenza dei più famosi omologhi avellinesi, piazzandosi al primo posto sia nel giudizio della giuria internazionale che in quella nazionale. E questo vuole certamente significare qualcosa, non ti pare?

    • Luciano Pignataro

      (1 luglio 2014 - 17:59)

      Confermo, un grande bianco minerale e verticale, provate in due occasioni, di cui una sul gelato di anguilla al Don Alfonso. Firmato da carmine Valentino

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