Vigna del Vulcano 2007 Lacryma Christi doc |Voto 89/100

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Vigna del Vulcano 2007

Uva: coda di volpe, falanghina
Fascia di prezzo: da 10 a 15 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio

Vista 5/5. Naso 26/30. Palato 26/30. Non Omologazione 32/35

Erano anni che volevo il mio vino sul Vesuvio. D’accordo: ce ne sono tanti buonissimi di allegra e piacevole beva che invitano alla convivialità e alla gioia di vivere tra un’eruzione e l’altra, da spendere decisi sulla fantastica cucina parte nopea e parte vesuviana. Ma un vino dell’emozione, capace cioé di farti concentrare sul bicchiere e non su quello che stai mangiando o facendo, mi è mancato. Eccolo qua.

Naturalmente non parlo del 2007 specificamente, ma di Vigna del Vulcano. L’unico vino bianco campano insieme al More Maiorum di Mastroberardino venduto in una cassetta con diverse annate. Un vino su cui la famiglia Ambrosio fa bene a puntare perché dimostra come freschezza, sapidità e longevita non siano solo una prerogativa dell’Irpinia e della zona di Tramonti. Ma nascono qui, dove tutto è iniziato e tutto finirà, speriamo il più tardi possibile:-)
Lo proviamo grazie alla perizia di Nicoletta Gargiulo, la numero uno nella scelta degli abbinamenti, sui piatti di Enzo Guarino, il nuovo cuoco dell’Angiolieri. Da Gennaro Esposito avevamo bevuto la 2005. Fantastici entrambi.
La potenza di questo bianco è la sua capacità di crescere con il passare degli anni come abbiamo visto nel 2011 in una verticale di Vigna del Vulcano a Vitigno Italia. La 2007 non risente affatto del caldo subito, rinnova la voglia di beva sorso dopo sorso. Al naso è una passeggiata mediterranea di macchia e frutta non evoluta con note di camino che l’allungano anche in bocca. Al palato è tagliente, veloce,rapida, non dolce, con chiusura lunga  e piacevole.

Sede a Terzigno, Via Boscomauro, 1. Tel. 081.5295016, fax 081.8274905. www.cantinevilladora.it Enologo: Fabio Mecca. Ettari: 8 di proprietà. Bottiglie prodotte: 50.000. Vitigni: piedirosso, aglianico, coda di volpe, falanghina.